Accoglienza, in Molise un immigrato ogni 100 abitanti. Il Prefetto Guida agli studenti del ‘Perrotta’: ‘L’integrazione è un’opportunità’

Contenuti di pregio quelli divulgati agli studenti nell’aula magna del liceo classico Perrotta di Termoli, in occasione della conferenza-dibattito organizzata dal Rotary club di Termoli sui temi qualificanti di Etica, Legalità e Immigrazione. A illustrare l’iniziativa, alla quale sono stati presenti il presidente Emilio Travaglini, il past governor Luigi Falasca e diversi componenti del direttivo del club, oltre a diversi soci, è stata la vice preside Maria Irene Di Fonzo. Sono intervenuti il prefetto di Isernia Fernando Guida, il vice prefetto di Campobasso, Pierpaolo Pigliacelli, e il maggiore Fabio Ficuciello, comandante della compagnia Carabinieri di Termoli. In rappresentanza dell’amministrazione comunale, inoltre, ha garantito la propria presenza il sindaco Angelo Sbrocca. L’obiettivo della manifestazione rotaryana è stato di sensibilizzare le giovani generazioni su argomenti cardine per l’evoluzione della società moderna. Dopo i saluti di rito e introduttivi, la parola è andata al prefetto di Isernia Fernando Guida, che si è dedicato al tema dell’accoglienza, sottolineando che i Comuni nell’immediato futuro saranno chiamati a fare la propria parte, ospitando un numero minimo di migranti in modo da poter gradualmente ridurre il numero di presenze negli enti che ospitano un numero di richiedenti asilo in misura maggiore di quello che richiede il piano nazionale. “Il fenomeno migratorio se correttamente gestito può rappresentare un’opportunitá”, ha affermato Guida, ricostruendo il dilagare dell’emergenza migranti a partire dal 2014. Per il Molise la percentuale è di oltre un richiedente asilo per ogni 100 abitanti, essendo stati assegnati 3.300 migranti. In attuazione di questo piano già nelle ultime settimane ben 14 comuni della provincia di Isernia hanno manifestato la volontà di ospitare dei migranti, consentendo così di distribuire le presenze, con una media di accoglienza di circa 26 migranti per comune. “Ma i migranti non sono presenti in modo equilibrato nel nostro paese”, ha puntualizzato Guida, evidenziando come meno di un’amministrazione su tre abbia dato accoglienza. Il prefetto si è soffermato poi sulla situazione della provincia di Isernia dove ci sono 25 comuni che ospitano migranti e altri 14 hanno manifestato la volontá di ospitarli, sul totale di 52. Guida ha spiegato agli studenti come è gestito l’arrivo dei migranti, soffermandosi sui fondi europei a loro destinati e parlando del regolamento di Dublino del quale l’Italia ha chiesto la modifica in quanto “penalizza i paesi di frontiera”. Poi l’analisi della situazione fuori dall’Italia. “In Germania tra gli anni 80 e 90 sono arrivati 2 milioni di Turchi che sono diventati una risorsa e spina dorsale dell’industria metalmeccanica tedesca, oggi molti stranieri pagano la pensione agli italiani e incidono sul Pil dell’Italia. Fra 10 anni, secondo l’Istat, gli stranieri in Italia saranno il 13%. Occorre elaborare politiche lungimiranti – ha proseguito – che rendano gestibili i flussi, favoriscano l’integrazione e rendano più sicure le nostre città”. Il tema dell’immigrazione è stato ripreso anche dal vice prefetto vicario di Campobasso Pigliacelli, che ha spiegato come il “fenomeno dell’immigrazione è molto complesso e necessita di effettuare comparazioni anche con altre esperienze”. Pigliacelli: “Dalla seconda guerra mondiale a oggi, considerando che l’Italia stessa si è trasformata da paese di emigranti a terra meta di immigrazione, si può così meglio comprendere quel che sta accadendo”. In particolare, il vice prefetto ha analizzato la situazione in Germania e in Francia spiegando ai giovani come il “confronto con chi è diverso è un arricchimento straordinario”. Di etica e legalitá ha parlato invece il maggiore Ficuciello. Al termine della fase divulgativa, spazio al dibattito coi ragazzi, che hanno posto diversi interrogativi ai relatori, mostrando particolare interesse per gli argomenti al centro della conferenza. Il seminario di sabato 25 febbraio ha rappresentato la prima tappa di un percorso di interazione didattica che coinvolgerà nei mesi a seguire anche gli altri istituti scolastici del territorio, dove saranno chiamati a offrire il proprio contributi relatori di tutte le forze dell’ordine, delle istituzioni, della magistratura e della società civile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.