Omicidio Italo D’Elisa, condannato a 30 anni di carcere Fabio Di Lello. Il verdetto questa mattina in Corte D’Assise a Lanciano

Condannato a 30 anni dalla Corte d’Assise a Lanciano, Fabio Di Lello, 34 anni, di Vasto, accusato dell’omicidio volontario premeditato di Italo D’Elisa (22), avvenuto lo scorso primo febbraio davanti ad un bar di Vasto. L’imputato esplose contro il giovane tre colpi di pistola calibro 9, secondo l’accusa per vendicare l’investimento mortale da parte della vittima, la scorsa estate, di sua moglie, Roberta Smargiassi. (Foto e fonte Ansa). Seguono aggiornamenti

Arrestato per spaccio di droga evade i domiciliari, l’allontanamento gli costa caro, ammanettato e tradotto in carcere 35enne pregiudicato

Nel pomeriggio odierno, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campobasso hanno dato esecuzione all’ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario, nei confronti di un trentacinquenne campano ma stabilmente insediato nel capoluogo molisano, già sottoposto alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari presso la sua abitazione. La misura coercitiva gli era stata irrogata dal Giudice al termine del giudizio direttissimo instaurato nei suoi confronti in quanto era stato già sorpreso in flagranza di reato, all’inizio di questo mese, dagli stessi Carabinieri durante un’operazione antidroga, mentre era in possesso di grammi 29 di sostanza stupefacente del tipo eroina già suddivisa in piccole dosi pronte per rifornire il mercato degli assuntori locali. Nelle ultime settimane però, incurante degli obblighi cui era sottoposto, tra i quali quello di non poter uscire dalla propria abitazione, il trentacinquenne era più volte uscito di nascosto dalla sua abitazione finché tre giorni fà è stato nuovamente acciuffato dai Carabinieri e denunciato per evasione. Per tali violazioni, relazionate accuratamente alla competente Autorità Giudiziaria, il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto fosse necessario sostituire la misura degli arresti domiciliari con la detenzione in carcere, emettendo uno specifico ordine di arresto. Alle ore 17.30 odierne, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile si sono presentati a casa del casa del 35enne notificandogli l’ordine di custodia cautelare in carcere a seguito del quale, prima è stato condotto alla Caserma di Via Mazzini per i necessari adempimenti e poi tradotto presso la Casa Circondariale di Campobasso dove rimarrà rinchiuso in attesa dei provvedimenti che il Giudice riterrà opportuno adottare.

 

Attentato terroristico di Londra, bandiere a mezz’asta su edifici pubblici anche in Molise

Si comunica che la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con nota in data odierna, ha disposto per oggi 23 marzo 2017 l’esposizione a mezz’asta delle bandiere Nazionale ed Europea sugli edifici pubblici dell’intero territorio nazionale in segno di sentita e generale partecipazione al dolore che ha colpito il popolo britannico per la tragedia causata dall’attentato terroristico accaduto a Londra nella giornata di ieri 22 marzo.

Spacciatore di droga con decreto di espulsione arrestato dagli uomini della Questura. Contratti di energia elettrica con firma falsa, denunciato

Nella giornata di ieri personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura, a seguito di specifici e mirati servizi finalizzati al rispetto della normativa sull’immigrazione, procedeva all’arresto del cittadino nigeriano UBO JOJO nato il 12.02.1970. Il predetto dalle risultanze AFIS del Casellario Centrale di identità risultava destinatario di Decreto di Espulsione emesso dal Prefetto di Parma in data 17.10.2014 seguito da Ordine del Questore a lasciare il territorio dello Stato. Lo straniero era inoltre gravato da numerosi precedenti di polizia per reati previsti dal DPR 309/90 (Testo Unico Stupefacenti). Avuta contezza della reale identità dello straniero, il predetto veniva arrestato per il reato di cui all’art. 13 co. 13 del Testo Unico Immigrazione. Nei giorni scorsi personale della Squadra Mobile a seguito di attività investigativa attivata dalla denuncia delle vittime provvedeva a deferire, in stato di libertà, all’Autorità Giudiziaria due cittadini italiani: uno per i reati previsti dagli artt. 640, 482 c.p. (Truffa e falsità materiale) un  e l’altro per il reato previsto dall’art. 647 c.p. (Appropriazione di cose smarrite). Nel primo caso l’indagato con artifizi e raggiri induceva a stipulare un contratto di distribuzione di energia ad un cittadino pentro, falsficandone poi la firma. Nel secondo caso attraverso attività tecnica il personale della Squadra Mobile riusciva a risalire all’utilizzatore di un cellulare di cui era stato denunciato lo smarrimento.

 

Polizia setaccia il territorio, due persone denunciate per furto aggravato, avevano rubato indumenti dai contenitori di raccolta

Due persone sono state denunciate per furto aggravato con scasso commesso su beni esposti alla pubblica fede. Nelle immediate adiacenze del Capoluogo era stata segnalata infatti la presenza di un furgone con a bordo due uomini che avevano trafugato indumenti usati contenuti negli appositi contenitori di raccolta, dopo averli scardinati con attrezzi da scasso. Immediatamente intervenuti  sul posto, gli operatori della Volante rintracciavano i due soggetti ancora a bordo del citato furgone, all’interno del quale erano rinvenuti gli indumenti trafugati nonché gli arnesi utilizzati per lo scasso ancora sporchi della vernice dello stesso colore dei contenitori. I due uomini, risultati già pregiudicati, venivano accompagnati in Questura e, dopo il fotosegnalamento di rito, denunciati a piede libero, mentre il materiale sequestrato veniva posto a disposizione dell’A.G. per la successiva restituzione alla ditta incaricata della raccolta. Una persona di origini campane è stata infine sottoposta a foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno in questo Capoluogo. Alcuni cittadini, infatti, avevano segnalato al 113 la presenza dell’uomo che si aggirava con fare sospetto in questa Via Masciotta. Il personale della Volante, giunto sul posto, accertava che l’uomo, pregiudicato, aveva a carico numerose segnalazioni per truffe agli anziani, furti e ricettazione. Interrogato, inoltre, circa la sua presenza in città, questi – tergiversando – asseriva di esservi giunto per vendere della merce tra cui coltelli da cucina e biancheria per la casa, senza però avere al seguito alcun prodotto.

In entrambi i suddetti episodi, fattiva e risolutiva si è rivelata la collaborazione dei cittadini che, fornendo elementi utili, hanno consentito il rintraccio di persone resesi responsabili di reati.

Ufficiale, il Centro prelievi di via Toscana resta aperto, lo hanno deciso i vertici dell’Asrem dopo l’incontro di ieri con il sindaco Battista

Resta aperto il centro prelievi di via Toscana. Non si sono fatti attendere gli esiti positivi dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio tra il sindaco di Campobasso Antonio Battista, il direttore generale della Sanità Marinella D’Innocenzo, il direttore generale della Asrem Gennaro Sosto e il dottor Giovanni Di Giorgio. Il centro prelievi di via Toscana, come già evidenziato ieri a conclusione del vertice, rientra nella programmazione regionale e resterà a disposizione dell’utenza continuando ad offrire quel servizio essenziale che ha finora garantito ai campobassani e agli utenti che arrivano dai comuni limitrofi. Un centro prelievi che rafforza l’idea di medicina sul territorio e che contribuisce a decentralizzare i servizi offerti all’utenza e a non gravare sugli ospedali.

Ultim’ora. Dopo tredici giorni di agonia e’ deceduta la 67enne Giuseppina Tullo, la donna era rimasta coinvolta con il marito nell’incidente nella galleria sulla tangenziale

Ore 7,30 – Il suo cuore ha smesso di battere questa mattina intorno alle 6,30, è  deceduta nel reparto di rianimazione del Cardarelli Giuseppina Tullo 67 anni di Campobasso, titolare con il marito della ditta Bagnoli tour con sede a Matrice. Troppo gravi le ferite riportate in seguito all’incidente avvenuto nella galleria della tangenziale, tredici giorni fa 1 marzo. L’auto, una Fiat punto grigia sulla quale la donna viaggiava, guidata dal marito (dimesso dal nosocomio ieri) finì contro un’ Audi guidata da una ragazza. Nel sinistro rimasero coinvolte altre tre vetture. La donna lascia marito e tre figlie . Giuseppina era molto conosciuta specialmente nella realtà del comune di Matrice dove gestiva insieme al marito e alle figlie un’azienda di autotrasporti Bagnoli Tour che si occupa del trasporto pubblico di linea tra Matrice e il capoluogo oltre ai viaggi su tutto il territorio nazionale e anche estero.

Ore 11.30. Vanno avanti le indagini della Polizia Locale per definire le cause dell’incidente avvenuto due settimane fa nella galleria della tangenziale di Campobasso che è costato la vita alla 67enne campobassana Giuseppina Tullo.  Tutti i veicoli coinvolti nel sinistro sono stati posti sotto sequestro in via cautelare affinchè gli inquirenti possano effettuare i dovuti accertamenti. Dalle prima ricostruzioni sembrerebbe che la Fiat Punto – forse un malore o una distrazione del conducente – abbia invaso la corsia del senso di marcia opposto, sulla quale in quel momento stava sopraggiungengo l’Audi con cui è avvenuto l’impatto.

Terreni ridotti a ‘pattumiera’, sei discariche sequestrate e dieci persone denunciate. Blitz dei Carabinieri a difesa dell’ambiente

Una vasta operazione per la tutela dell’ambiente è stata portata a termine dai Carabinieri in tutto il territorio della provincia di Isernia. Negli ultimi giorni un capillare monitoraggio predisposto dal Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden” di Napoli, è stato eseguito in tutte le zone della provincia “pentra”, tra le più sensibili sotto il profilo del patrimonio ambientale e paesaggistico. L’Arma dei Carabinieri, con la recente istituzione da parte del Comando Generale del Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri, può senza dubbio definirsi attualmente una forza di Polizia ambientale dalle dimensioni e potenzialità senza pari in Europa e non solo. Da qui il salto di qualità e l’impegno ulteriore nel delicato settore, dove negli ultimi giorni i militari delle Stazioni territorialmente competenti, quelli dei Nuclei Operativi e Radiomobile e del Nucleo Investigato Provinciale di Isernia, hanno eseguito controlli in ogni angolo del territorio, riscontrando un quadro comunque soddisfacente, grazie proprio alla costante attività di prevenzione che nel tempo ha fatto si che il territorio venisse preservato dai fenomeni di inquinamento ambientale. Alcune criticità e l’accertamento di reati ambientali che comunque non sono mancati, sono stati prontamente intercettati e bloccati sul nascere. Dieci infatti sono state le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per smaltimento illecito di rifiuti speciali, sei le discariche abusive sottoposte a sequestro dove venivano illecitamente sversati rifiuti speciali,  consistenti in parti di eternit di diverse dimensioni, materiali di risulta del tipo inerti provenienti da attività di demolizione di fabbricati, batterie esauste, pneumatici, elettrodomestici in disuso, carcasse di veicoli, parti di arredi, bombole di gpl, fusti contenenti residui di solventi, rottami ferrosi ed altro materiale inquinante. Cinque in tutto le violazioni di tipo amministrativo contestate, mentre a carico dei sindaci di ventuno comuni della provincia, venivano notificate complessivamente quaranta richieste di emissione di ordinanze di bonifica di aree demaniali interessate da deposito incontrollato di rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali di ogni genere, in totale stato di abbandono. Quella conclusa oggi può essere considerata una delle operazioni più significative eseguite negli ultimi anni dai Carabinieri del Comando Provinciale di Isernia a salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio naturalistico.

 

Centro prelievi via Toscana, notizie positive dall’incontro tra il sindaco Battista e vertici dell’Asrem, sembra scongiurata la chiusura

Ha avuto esito positivo l’incontro che questo pomeriggio il sindaco di Campobasso Antonio Battista ha avuto con il direttore generale della Sanità Marinella d’Innocenzo, con il direttore generale della Asrem Gennaro Sosto e con il dottor Giovanni Di Giorgio per scongiurare l’eventuale chiusura del centro prelievi di via Toscana. Nel corso dell’incontro è stato appurato che nella programmazione regionale rientra il centro prelievi di San Giovanni, come rientrano quelli di via Ugo Petrella e del Cep. Nei prossimi giorni si avranno notizie più dettagliate sulla possibilità di evitare la sospensione dell’attività del centro prelievi in questione.

 

Segnale Civico, Maroncelli “Spero si trovi una soluzione sulla paventata chiusura del centro prelievi, struttura di medicina territoriale importante”

“Mi auguro che l’incontro tra il sindaco di Campobasso, Antonio Battista, e il direttore generale dell’Asrem, Gennaro Sosto, porti a una soluzione positiva riguardo la paventata chiusura del centro prelievi di via Toscana”, il messaggio del consigliere Gianluca Maroncelli. La medicina territoriale è di estrema importanza per i tanti cittadini, della città e dei centri limitrofi, che si rivolgono ai centri dislocati nelle periferie, per questioni logistico-organizzative personale, per una riduzione dei tempi d’attesa e per la qualità che gli stessi hanno sempre offerto. In particolare, il centro prelievi di via Toscana si trova in uno dei quartieri più popolosi del capoluogo molisano e a margine di altre popolose aree, Vazzieri e Colle dell’Orso, nonché delle contrade della città, i cui abitanti ogni giorno si servono dei servizi che offre la città di Campobasso, con tutti i benefici del caso per l’intero capoluogo di regione. È  importante la presa di posizione del sindaco di Campobasso, Antonio Battista, perché è nelle politiche della nostra amministrazione comunale la valorizzazione e la centralizzazione delle periferie e delle contrade. L’augurio del gruppo ‘Segnale Civico’ è quello che il primo cittadino riesca a far valere nei confronti dell’Asrem, rispetto a una decisione impopolare, il giusto peso del capoluogo di regione, città che non può vedere tagliare servizi a discapito dei cittadini.