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Il Presepe vivente di Carovilli agli ultimi dettagli, ‘ciliegina’ dello spettacolo il passaggio della Transiberiana d’Italia

5presepeIl lavoro di preparazione della Associazione “Amici della storia e della tradizione” di Carovilli è quasi ultimato, anche quest’anno il presepe vivente allieterà i giorni di festa in paese. Nel suggestivo borgo tra le montagne altomolisane, va in scena ormai da 19 anni un fantastico presepe vivente che coinvolge buona parte della comunità. La preparazione e la cura dei dettagli è diventata un vanto per il paese che in occasione della rappresentazione del 26 dicembre accoglie l’arrivo della “Transiberiana d’Italia”, il treno storico organizzato dalla Associazione Le Rotaie di Isernia in collaborazione con Fondazione FS che attraversa l’Appennino abruzzese e molisano alla scoperta dei piccoli tesori locali, esperienze sempre più apprezzate anche da moltissimi stranieri presenti tra gli oltre 400 viaggiatori del convoglio. La grande ascesa del turismo ferroviario lungo l’antica ferrovia ha portato ad un “tutto esaurito” per questa data già da tempo; insieme ai mercatini di Natale del ponte dell’Immacolata, il presepe vivente infatti attira sempre molti viaggiatori colpiti anche dal fascino delle montagne innevate. A Carovilli, borgo pittoresco da vivere lentamente in cui il sapore delle tradizioni casearie si mescola con la religiosità dell’evento, gli stessi viaggiatori del treno diventano protagonisti dell’evento dando vita ad una suggestiva fiaccolata dal centro storico del paese fino ai luoghi della rappresentazione. La ricostruzione del villaggio è minuziosa e con moltissimi figuranti, ognuno con un compito specifico; l’accoglienza inoltre è cordiale e genuina, come d’abitudine in queste terre genuine dove lo spirito di comunità è fortunatamente molto forte. Appuntamento quindi al 26 dicembre in località Fontecurelli, poco distante dalla centro del paese.

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Vasto incendio in Alto Molise, in fumo 10mila metri quadri di vegetazione. Fiamme partite da residui vegetali, individuato il responsabile

Avrebbe perso il controllo del fuoco da lui stesso acceso, l’uomo che, nei giorni scorsi, ha causato un incendio boschivo in località “San Leo” del comune di Carovilli. La pattuglia del Comando Stazione di Carovilli del Corpo forestale dello Stato, allertata dalla Centrale Operativa Regionale, è giunta sul luogo dove le fiamme stavano divampando su un terreno coperto da bosco di querce e vegetazione arbustiva. Corpo forestaleLa forte pendenza e la vegetazione fitta hanno reso difficoltose le operazioni di spegnimento che sono andate avanti per oltre due ore. La Forestale ha coordinato le operazioni di spegnimento effettuate a terra da una squadra dei Vigili del Fuoco di Isernia e dagli operai regionali del servizio antincendio, limitando a 10.000 mq circa così l’estensione dell’area percorsa dal fuoco. Gli uomini della Forestale hanno subito avviato le indagini e ripercorso l’intera zona incendiata per la ricerca e interpretazione degli indicatori del passaggio del fuoco. Sulla base delle informazioni raccolte in ordine agli elementi che influiscono sul comportamento del fuoco, come vento, pendenza e combustibili, si è potuta ricostruire una visione d’insieme delle tracce lasciate dal fuoco e individuare una piccola porzione di terreno al cui interno erano presenti piccoli cumuli di residui vegetali, dove si potevano notare evidenti segni di abbruciamento. Grazie ad un’attenta attività di indagine si è risaliti al responsabile, un 50enne della zona, che, ascoltato dagli agenti, ha ammesso di aver acceso il fuoco per eliminare il materiale di risulta e che successivamente, per sua distrazione, l’incendio si è esteso al vicino bosco, non riuscendo a contenere da solo le fiamme. La Forestale di Carovilli ha provveduto a deferire l’uomo alla Procura della Repubblica di Isernia per il reato di incendio boschivo colposo, punito con la reclusione da 1 a 5 anni. Il comportamento dell’uomo è aggravato dal fatto che sull’intero territorio della Regione Molise vige lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi e di conseguenza il divieto assoluto di combustione dei residui vegetali. Il Comando Provinciale ricorda che in caso di avvistamento di un incendio boschivo bisogna avvisare subito il Corpo forestale dello Stato, telefonando al numero 1515.

La via Francigena del Molise ancora meta di turisti, dal Nord un camminatore d’eccellenza: ‘Percorso fantastico’

La via Francigena del Molise si conferma uno dei percorsi più belli del Sud. Dopo camminatori austriaci, polacchi e svizzeri, un camminatore d’eccellenza, Gianni Picciati da Reggio Emilia, si affaccia in Molise e ne rimane stregato. “E’ fantastica”, il commento, la sintesi di una persona che del cammino ne fa uno stile di vita, dopo aver attraversato l’Abruzzo, passando per l’Alto Molise, attraversando Carovilli verso San Michele Arcangelo e soffermandosi nel Borgo di Sant’Angelo in Grotte. Con grande orgoglio e partecipazione, sentire giorno dopo giorno queste parole è davvero un segnale di positività e di grande amore per un territorio che affascina e fa tornare. All’arrivo di Gianni a Santa Maria del Molise, borgo di sant’Angelo in Grotte, la gente comune si è adoperata immediatamente per rifocillarlo, per ospitarlo e fargli conoscere le bellezze di un borgo che merita una riqualificazione ed una attenzione maggiore. Una visita alla grotta di San Michele, una alla Cripta, una al Longobardo e, per finire, una panoramica di un ambiente che del verde ha il colore predominante. Un saluto e si riparte: Macchiagodena, Cantalupo, San Massimo, Bojano, Sepino. “Prima o poi qualcosa dovrà pur accadere?”, si chiede Varriano dei Borghi d’Eccellenza, probabilmente rivolgendosi alla politica.

Ultim’ora. Campane a lutto dopo approvazione legge su unioni civili: clamoroso gesto del parroco don Mario

Ore 13.15. Gesto singolare da parte di un parroco per esprimere la sua contrarietà all’approvazione, ieri, della legge sulle unioni civili. Il prelato di Carovilli, in provincia di Isernia, ha infatti ordinato di suonare le campane a lutto, in riferimento alla simbolica morte della famiglia e del valore del matrimonio che la Chiesa riconosce come sacramento dopo che il parlamento italano ha dato l’ok al provvedimento. La posizione della Chiesa sull’argomento, o almeno di una larga parte, su cui è aperto da tempo un grandissimo dibattito, si riferisce alle diverse conseguenze che la legge può avere sulla popolazione  Rintocchi delle campane a morto per celebrare il “funerale del matrimonio tradizionale”.

ORE 15 –  Le suonerà per l’intera giornata, a intervalli regolari, don Mario Fangio, parroco di Carovilli (Isernia). “Oggi – ha detto don Mario – è morta un’istituzione secolare. Con la legge delle unioni civili la gente è disorientata perché pensa, essendo essa una legge, che sia una cosa buona”. L’iniziativa di don Mario ha richiamato l’attenzione dei fedeli che si sono recati in chiesa per chiedere chi fosse morto, a loro lui ha risposto così: “Non è morto nessuno, è morto il matrimonio”. All’ANSA ha detto di aver ricevuto la solidarietà di molti parrocchiani e che non c’era necessità di una legge sulle unioni civili, perché la precedente legislazione già li tutelava ampiamente. Don Mario non teme eventuali reazioni negative perché “il tutto è fatto a fin di bene”.

Eunomia master, quattro amministratori molisani al corso di alta formazione

E’ terminato ieri il corso di alta formazione politico-istituzionale “Eunomiamaster”, organizzato dalla Fondazione Eunomia e rivolto ai giovani talenti provenienti dalle istituzioni, dal mondo dell’impresa, pubblica e privata, dagli enti locali, dai partiti, dall’Università, dai Sindacati. Il corso, rivolto ad un massimo di 55 giovani, ha visto selezionare per il Molise il Sindaco di San Felice del Molise Corrado Zara, l’Assessore al Comune di Cercemaggiore Daniele D’Aversa, l’Assessore del Comune di Carovilli Nadia Falasca, il Vice Presidente del Consiglio Comunale di Campobasso Marialaura Cancellario. Il tema della XI edizione è “L’Italia nella transizione: territori, istituzioni, reti”.zara cancellario Gli argomenti trattati sono stati: welfare, lavoro, immigrazione e territori – imprese e nuovi distretti – reti energetiche, informatiche e trasporti – comuni, città metropolitane, Stato, Regioni, UE. Tra i relatori nomi eccellenti quali Giuliano Amato, Mario Morcone (Capo Dipartimento Libertà civili e Immigrazione), Tommaso Nannicini (Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Professore ordinario di economia politica all’Università Bocconi di Milano,) Chiara Saraceno (componente dell’High Level Group on the Measurement of Economic Performance and Social Progress, presso l’OCSE), Carlo Malacarne (Amministratore Delegato di Snam), Marcello Morconi (Professore ordinario di Economia al Dipartimento di Scienze Politiche della LUISS di Roma e Direttore della Luiss School of European Political Economy), Aldo Chiarini (Presidente ENGIE Italia), Andrea Pontremoli (Ex presidente e amministratore delegato di Ibm Italia, e attuale AD e direttore generale della Dallara automobili) Angelo Marcello Cardani (Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.), Ugo De Servio (Presidente emerito della Corte Costituzionale), Filippo Donati (Professore ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze), Andrea Barbera (Professore Emerito di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna) e tanti altri. Grande soddisfazione hanno espresso gli amministratori molisani nel ricevere, ieri, l’attestato di partecipazione al master con profitto. “Una grandissima opportunità non soltanto per vivere una occasione di qualificata formazione, perfezionamento e aggiornamento con docenti e relatori di chiara fama e alta professionalità, ma anche la possibilità di condividere esperienze, riflessioni e obiettivi comuni direttamente insieme ad alcuni dei più noti esponenti del panorama istituzionale, finanziario, culturale e imprenditoriale italiano ed europeo”, il loro commento.

Bianco risveglio per il Molise, le previsioni meteo: ‘Continuerà a nevicare’. Ecco le scuole chiuse domani

neve 2016 2 (4)Un bianco risveglio per il Molise quello di questa mattina, domenica 17 gennaio, dopo che per giorni gli esperti meteo avevano annunciato imminenti nevicate. Circa 20 centimetri hanno coperto Campobasso e dintorni, l’area matesina, della Valle del Tammaro, del Molise centrale, del Fortore, dell’isernino, dell’alto Molise e delle zone circostanti.
Mezzi spazzaneve e spargisale al lavoro per garantire la viabilità che ha subito lievi rallentamenti. Si raccomanda precauzione e molta attenzione alla guida.
Le previsioni meteo annunciano ulteriori nevicate almeno nelle prossime 24 ore con la coltre bianca che potrebbe arrivare anche a 50 centimetri. Dando uno sguardo alle temperature, nel campobassano il termometro segnerà tra i -1 e i -10 gradi. Più caldo nell’isernino dove la colonnina di mercurio oscilla tra i 2 e i -10 gradi. Leggere spolverate anche in basso Molise ma le temperature restano “alte”, tra i 3 e gli 8 gradi.
Intanto giungono le prime comunicazioni ufficiali da parte dei comuni che per la giornata di domani, lunedì 18 gennaio, hanno disposto la chiusura delle scuole. Di seguito l’elenco (in fase di aggiornamento):

Acquaviva Collecroce
Agnone
Bagnoli del Trigno
Baranello
Belmonte del Sannio
Bonefro
Busso (chiusura disposta anche per martedì 19 gennaio)
Carovilli
Campobasso
Campodipietra
Campolieto
Capracotta
Carovilli
Casacalenda
Castellino del Biferno
Castelmauro
Castropignano
Cercemaggiore
Cercepiccola
Civitanova del Sannio
Colletorto
Ferrazzano
Fossalto
Frosolone
Gambatesa
Gildone
Guardiaregia
Jelsi
Larino
Limosano
Macchiagodena
Macchia Valfortore
Mafalda (chiusura disposta anche per martedì 19 gennaio)
Matrice
Mirabello Sannitico
Miranda
Monacilioni
Montagano
Montecilfone
Montefalcone nel Sannio
Montenero di Bisaccia
Montorio nei Frentani
Morrone del Sannio
Oratino
Palata
Petrella Tifernina
Poggio Sannita
Riccia
Ripalimosani
Ripabottoni
Roccavivara
Rotello
Salcito
San Felice del Molise
San Giuliano del Sannio
San Giuliano di Puglia
Sant’Elia a Pianisi
Santa Croce di Magliano
Sepino
Spinete
Tavenna
Torella del Sannio
Toro
Trivento
Tufara
Ururi
Vastogirardi
Vinchiaturo

Sospese anche tutte le attività didattiche nelle sedi universitarie di Campobasso, Pesche e Termoli.
Le lezioni riprenderanno regolarmente il giorno martedì 19 gennaio, salvo eventuali ulteriori necessità in relazione alle condizioni climatiche. Sarà data tempestiva comunicazione, anche a seguito delle attività di verifica in merito ad eventuali danni subiti dagli edifici in relazione alle scosse sismiche registrate nei giorni scorsi. Sarà pertanto consentito l’accesso alle strutture dell’università (sedi di Campobasso, Pesche e Termoli) soltanto al personale docente e tecnico-amministrativo.

GALLERIA FOTOGRAFICA (La foto in evidenza in copertina è tratta da Facebook – Paolo D’Errico)

Progetto Coni Ragazzi: diritto allo sport per tutti

Svolta presso la Sala Convegni del Comitato Regionale CONI Molise, la presentazione del Progetto “CONI Ragazzi”. Il Progetto, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute, è attuato dal CONI e mira a declinare concretamente il principio del diritto allo sport per tutti e a fornire un servizio anche sociale alla comunità, costituendo un importante tassello del sistema educativo in aree di disagio sociale ed economico.
L’iniziativa prevede l’organizzazione del servizio di attività sportiva pomeridiana offerto gratuitamente a bambini di età compresa tra i 5 e i 13 anni, appartenenti a categorie svantaggiate e famiglie in difficoltà, residenti in aree disagiate o a rischio sociale.
La lista delle aree disagiate interessate dal progetto è stata identificata, grazie alla collaborazione tra il CONI ed il Centro Studi dell’Anci, sulla base di parametri oggettivi pubblicati da Enti Istituzionali. Il numero di beneficiari partecipanti per ciascun Comune è stato definito in funzione del numero di abitanti dello stesso.

Comuni interessati nella Regione Molise:

Campobasso: quartieri CEP nord, San Giovanni, Sant’Antonio Abate – centro storico

Castelmauro

Macchia Valfortore

Monacilioni

Montefalcone nel Sannio

Salcito

San Felice del Molise

Tavenna

Tufara

Vinchiaturo

Isernia

Carovilli

Castelverrino

Il piano esecutivo del progetto prevede l’erogazione del servizio di attività sportiva da parte delle Associazioni/Società Sportive Dilettantistiche, che saranno identificate sulla base dei requisiti definiti nell’avviso pubblico consultabile all’indirizzo internet http://www.coniragazzi.it/.
La candidatura da parte delle Associazioni/Società Sportive Dilettantistiche potrà essere effettuata fino alle ore 12.00 del 23 settembre 2015 tramite la piattaforma informatica dedicata accessibile all’indirizzo http://area.coniragazzi.it/.

Istruzione, il Ministro Giannini in Molise per l’inaugurazione dell’Anno Scolastico

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, in Molise per l’inaugurazione ufficiale dell’anno scolastico. Il ministro ha visitatp alle 9:30 l’Isis ‘Majorana Fascitelli’ di Isernia. Alle 11.00 sarà ricevuta dalla scuola primaria dell’istituto Comprensivo ‘San Giovanni Bosco’, mentre alle 13.00 arriverà all’Istituto comprensivo ‘Molise Altissimo’ di Carovilli dove presenterà il programma nazionale de “La Buona Scuola per le aree interne”. Ad accoglierla, oltre agli studenti, il governatore del Molise Paolo di Laura Frattura e il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Anna Paola Sabatini.
“Non abbiate paura, neppure di chiedere aiuto e confrontarvi. La scuola è la più grande comunità e vi resterà addosso. Siate sempre curiosi – le parole del ministro – Ho aperto l’anno scolastico a Isernia per testimoniare, con la mia presenza, un segnale di attenzione a questo territorio”.
Sulle parole pronunciate dal Papa in merito ai trasferimenti previsti dalla “Buona Scuola” Giannini ha dichiarato: “Il fatto che per alcuni docenti sia stato necessario spostarsi è una legge fisica del Paese: gli insegnanti vanno dove sono gli studenti. Non mi è parso un appello contro le trasferte forzate ma per la conciliazione tra le esigenze della famiglia e del lavoro. Credo che sia dare stabilità agli studenti e agli insegnanti dignità professionale, con possibilità di lavoro stabile all’interno della famiglia. Comunque il novantasette virgola x degli insegnanti ha accettato i contratti proposti. Dopo anni di attesa finalmente la scuola avrà continuità didattica”.

Con l’occasione, l’assessore regionale Michele Petraroia, ha inviato una nota al Ministro sul tema del diritto allo studio nelle Aree Interne del Mezzogiorno:

“On. Ministro,
nel porgerLe il benvenuto in Molise ed esprimerLe l’apprezzamento per la visita in diverse scuole della nostra regione, colgo l’occasione per inviarLe il documento della Diocesi di Trivento (CB) sulla necessità di garantire l’esigibilità dei diritti costituzionali fondamentali ai cittadini che vivono nelle Aree Interne del Mezzogiorno.
Tra i 46 comuni della Diocesi Triventina dislocati nelle province di Chieti, Campobasso e Isernia, rientra anche Carovilli con la sua comunità che sarà lieta di accoglierLa e saprà valorizzare al meglio la presenza del Ministro dell’Istruzione in un evento in cui ci si soffermerà sulla parità di accesso al diritto allo studio per tutti i bambini italiani, ponendo termine a penalizzazioni oggettive a danno degli alunni e degli studenti residenti nelle Aree Interne e svantaggiate del Sud con provvedimenti correttivi, misure compensative, parametri di riferimento specifici ed indicatori perequativi.
I cittadini meridionali, come certifica lo SVIMEZ, dispongono di un reddito medio pro-capite di 17 mila euro annui a fronte dei 34 mila euro di chi vive nel Nord-Ovest, o di 33 mila euro di chi risiede nel Nord-Est, ma coloro che continuano a presidiare le aree montane, svantaggiate e interne del meridione scontano ulteriori penalizzazioni di reddito, infrastrutture, servizi pubblici essenziali e di opportunità (piccoli Atenei danneggiati da criteri di riparto ingiusti, trasporti meno efficienti, tutele della salute finanziate con gli stessi parametri di una grande città, ecc.).
Sul punto si rinvia al documento firmato dai 46 parroci e dal Vescovo della Diocesi di Trivento già riscontrato positivamente dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e sul quale si resta in attesa di un auspicabile iniziativa del Governo a supporto dell’azione istituzionale delle Regioni, delle Province e dei Comuni, per coordinare misure di giustizia sociale e di parità di diritti e di opportunità”.

L’intervento del vice-segretario regionale del PD Michele Di Giglio
“La nostra scuola tiene banco in Europa. Il Molise è l’unica Regione ad aver raggiunto il target, con un valore dell’indicatore pari al 9,9%” esordisce orgoglioso il vice-segretario regionale del PD Michele Di Giglio, in concomitanza con la visita del Ministro Giannini in Molise. Infatti, uno studente su tre abbandona la scuola senza prendere un diploma scrive l’Internazionale. La piaga dell’abbandono scolastico riguarda tutta l’Europa e non solo l’Italia. Dal focus “La disperazione scolastica” (fonte Miur-Ufficio di statistica) emerge che nella graduatoria dei ventisette Paesi Ue, l’Italia occupa ancora una posizione di ritardo, collocandosi nella quart’ultima posizione, subito dopo il Portogallo. Il divario con il dato medio europeo è più accentuato per la componente maschile (20,5% contro 14,5%), in confronto a quella femminile (14,5% contro 11,0%). A livello regionale la situazione è eterogenea: il Molise è l’unica Regione ad aver raggiunto il target, con un valore dell’indicatore pari al 9,9%; inoltre, insieme a Lazio, Veneto e Lombardia segnala le maggiori diminuzioni (-3,2, -2,7 -2,0 punti percentuali). Un impulso al contrasto del fenomeno dell’abbandono scolastico si è avuto con la legge n. 221/2012 (Misure urgenti per la crescita del Paese), che ha imposto il processo di integrazione delle anagrafi ed ha aperto l’Anagrafe Nazionale degli Studenti presso il Miur all’accesso da parte delle Regioni e degli enti locali.
Continua il Vice-Segretario del PD Molise “Tutto ciò non fa altro che convalidare la qualità delle buone pratiche della scuola molisana a conferma di una competenza professionale che riesce a superare, come in questo caso, la concorrenza di migliaia di scuole italiane, europee e mondiali. Infatti sono molte le iniziative intraprese in tema di innalzamento delle competenze di base (italiano, matematica, lingue straniere) nella scuola molisana, come la scuola digitale 2.0, i laboratori didattici, l’anagrafe degli edifici scolastici, il sistema duale di apprendimento, l’alternanza scuola-lavoro e le sinergie tra istruzione e formazione professionale.”
“Pur in presenza di cambiamenti normativi e delle difficoltà legate ai processi di innovazione, sussiste la necessità di attivare, potenziare e rafforzare le best practice della scuola molisana con provvedimenti specifici, inseriti in un’azione di programmazione di medio-lungo termine. L’organizzazione generale della scuola molisana, alle prese con le riforme normative e con il calo demografico, sembra rispondere in modo adeguato ai bisogni del territorio” afferma Di Giglio “Altro elemento importante è stata la redazione dell’Anagrafe degli Edifici scolastici, attraverso la quale la Regione, in sinergia con il Governo, ha intensificato gli interventi di manutenzione, risistemazione e di messa in sicurezza delle scuole regionali attraverso l’accesso a fondi nazionali ed europei, con evidenti miglioramenti logistici e strutturali.”
“La discussione sulla Scuola sarebbe molto ampia, ma abbandono e aree interne rappresentano temi centrali. La venuta del Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, in Molise” conclude Michele Di Giglio “sta a testimoniare, quindi, non solo la volontà del governo Renzi di valorizzare le aree interne del paese, dove le comunità scolastiche soffrono vari disagi (posizione geografica, spopolamento, riduzione di servizi), ma anche quella di riconoscere la qualità espressa dalla scuola molisana a livello nazionale. Perché produrre all’ombra dei campanili cose belle che piacciono al mondo (come diceva lo storico Carlo M. Cipolla) significa riconoscere che la buona scuola passa anche e soprattutto da luoghi come il Molise che diventano esempio a livello europeo.”

Vacanze ‘en plein air’ e passione per il camper, ecco perché il Molise può puntare sul turismo green

Una vacanza in camper permette di uscire dai classici itinerari precorsi dalla grande massa di turisti e di frequentare quell’Italia fatta di borghi autentici, natura incontaminata, accoglienza e paesaggi mozzafiato, senza rinunciare ai comfort della vacanza tradizionale. Secondo Legambiente Molise il turismo en plein air infatti può rappresentare un modo unico di visitare una regione che si percorre facilmente viste le brevi distanze tra i vari centri e che può dare uno sbocco concreto alla richiesta di un target di turisti assolutamente particolare in cerca di luoghi e paesaggi esclusivi da vivere in libertà. Dall’analisi svolta dall’associazione ambientalista e presentata solo qualche mese fa nel rapporto “Vivere la bellezza En Plein Air” è emerso che il Molise dispone attualmente di un buon numero di aree di sosta attrezzate. I principali bacini di affluenza dei flussi turistici sono rappresentati dalle Regioni limitrofe: Lazio, Puglia, Abruzzo e Campania. I flussi stranieri provengono prevalentemente dall’Austria, dalla Francia e dalla Germania. La permanenza media, di circa 2/3 giorni, si concentra nei mesi estivi ed è principalmente legata a eventi culturali, enogastronomici e a raduni. Con questi presupposti la Regione si candida a qualificare la propria offerta di fruizione turistica rivolta a questo specifico segmento e a caratterizzarsi sempre più come territorio “camper friendly”, in grado cioè di offrire un prodotto specifico agli amanti del turismo all’aria aperta, sempre più integrato con le iniziative e le proposte che si stanno predisponendo sulle aree protette, la destinazione più attrattiva per i camperisti. Proprio per dare seguito a tale iniziativa e sottolineare l’importanza di questo tipo di turismo per la nostra regione Legambiente Molise ha organizzato per i prossimi 5 e 6 settembre un pacchetto turistico in collaborazione con la Confederazione Italiana Campeggiatori del Molise. L’itinerario permetterà ai camperisti di vistare i luoghi in passato frequentati dal popolo sannita ed apprezzare le notevoli bellezze naturalistiche dell’Alto Molise e delle aree interne, non a caso il titolo dato all’evento è “La forza dei territori: alla scoperta delle bellezze del Molise, nel cuore dell’antica italia”. Il 5 settembre è previsto l’arrivo a Pietrabbondante con la vista all’area archeologica, del Teatro Italico e Santuario sannita, seguito dalla conversazione con il giornalista e scrittore Nicola Mastronardi autore del romanzo storico “Viteliù”, il libro che narra un viaggio che porta il lettore a scoprire come il sogno di libertà del popolo sannita sconfitto dai romani sia stato determinante per costruire l’identità nazionale. A seguire è previsto lo spostamento ad Agnone per visitare le Antiche Fonderie del Rame, al Museo della Campana presso la “Pontifica Fonderia di Campane Marinelli” e al centro storico dove si potrà anche apprezzare la mostra permanente del libro antico. La serata si concluderà con arrivo e cena a Carovilli. Il 6 Settembre è prevista una visita guidata al centro storico di Carovilli, alla Società Operaia di Mutuo Soccorso e alla Chiesa di San Domenico dove i turisti saranno guidati dall’architetto Franco Valente. Il viaggio proseguirà nella scoperta delle ricchezze enogastronomiche dell’Alto Molise con visita guidata e degustazione dei tipici formaggi molisani presso due caseifici artigianali di Carovilli. I turisti concluderanno la loro due giorni in Molise a Trivento dove dopo il pranzo sul Belvedere del Piano, potranno visitare il centro storico, la Cattedrale, la Cripta, il Museo Florio ed il Museo Diocesano. Per Legambiente il turismo molisano è da sempre evocato quale potenziale volano di rilancio economico della regione. Puntare sul potenziale turistico en plein air non ancora espresso può dare a questa regione la possibilità di mettere in evidenza in maniera unica le sue aree interne da cui dipende buona parte della tutela del territorio e che custodiscono cultura e arte, paesaggi e biodiversità, prodotti agricoli di qualità e artigianato che rendono la nostra terra unica.

Giuseppe Faioli.