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Sorprende due ladri in casa, malviventi in fuga con 1000 euro di bottino. Carabinieri individuano uno dei malfattori

Nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio, a conclusione delle relative indagini, i Carabinieri della Stazione di Toro hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Campobasso per il reato di furto in abitazione un 46enne di origini serbe, senza fissa dimora, già noto alle Forze di Polizia. L’ uomo, dopo una serie di riscontri effettuati dai militari, è stato identificato quale uno dei due autori del furto di monili in oro e preziosi commesso a Campodipietra in un mattina del novembre 2015, presso l’abitazione di una ragazza 29enne del luogo. Nella circostanza dell’evento criminoso la vittima, nel dirigersi verso casa per farvi rientro, aveva sorpreso nei pressi dell’abitazione due uomini parzialmente travisati che risalivano celermente a bordo di un autoveicolo per darsi alla fuga dopo aver asportato nella casa della giovane beni per un valore complessivo di circa 970 euro. La donna si era rivolta ai Carabinieri del luogo per sporgere la denuncia e i militari hanno quindi iniziato ad indagare sull’episodio fino a giungere ad oggi: dopo una ricostruzione capillare di informazioni ed elementi utili, sono riusciti a dare un nome ad uno dei due malfattori anche se al momento non è stato possibile recuperare la refurtiva ed individuare il complice.

Defibrillazione precoce, anche Toro entra nella rete del Molise ‘cardioprotetto’. Conferito attestato di abilitazione a sindaco ed altri tre cittadini

defibrillatore toro 2Inaugurato il punto di defibrillazione precoce al centro del comune di Toro. Alla cerimonia hanno preso parte, alla presenza della cittadinanza, il sindaco Angelo Simonelli, tre classi della scuola primaria e secondaria, la dottoressa Bruno del 118, padre Armando, il comandante della Compagnia Carabinieri Campobasso Valeria Nestola, i volontari della Protezione Civile e della Croce Azzurra Molisana e il consigliere regionale con delega allo sport Carmelo Parpiglia. Il sindaco ha ricevuto insieme ad altri tre concittadini l’attestato di abilitazione all’utilizzo dell’apparecchio salvavita. “Complimenti al sindaco – il commento di Parpiglia. – Con la Regione continuerò a promuovere la cultura del primo intervento e a incrementare il numero dei paesi nella rete del Molise cardioprotetto”.

Inaugurazione punto di defibrillazione precoce: a Toro incontro con 118, Protezione Civile e studenti

Ci sarà anche il Consigliere regionale Carmelo Parpiglia, domani mattina ore 10 a Toro, per l’inaugurazione del punto di defibrillazione precoce realizzato dall’amministrazione locale con il contributo della Regione Molise. Al numero 112 di via San Francesco, di fronte al Municipio, insieme con Parpiglia, che è stato il promotore della Legge regionale 23 sui Dae (Defibrillatori automatici esterni) del 22 novembre 2013, interverranno il padrone di casa sindaco Angelo Simonelli e la dottoressa Vincenzina Bruno, dirigente e attuale responsabile regionale del 118. L’iniziativa segue alla consegna del dispositivo ‘salvavita’ avvenuta il 6 giugno scorso al campo sportivo di Toro nell’intervallo dell’incontro di calcio giovanile tra la Polisportiva Hermes Toro e l’Acd Primavera Campobasso alla presenza dell’ex direttore regionale del 118 Fedele Clemente, di Parpiglia, dei giovani calciatori, dei tecnici e del sindaco Simonelli. Momenti importanti della manifestazione di domani, giovedì 29 settembre, alla quale saranno presenti alcune classi delle scuole primaria e secondaria di Toro (con il dirigente scolastico Massimo Di Tullio) saranno la cerimonia di consegna degli attestati di Blsd (Basic life support defibrillation) ai volontari del Gruppo Comunale della Protezione Civile di Toro che hanno frequentato il corso e quindi abilitati all’uso del defibrillatore,  e la simulazione di una situazione di emergenza con l’ausilio dei volontari della Croce Azzurra Molisana.

La ‘Madonna ritrovata’ presentata ai fedeli e agli appassionati d’arte, prezioso restauro nel Convento di Santa Maria di Loreto

recupero madonna toro santa maria loreto 1L’hanno definita la ‘Madonna ritrovata’ e si tratta della Madonna con Bambino che si trova nel Convento di Santa Maria di Loreto a Toro, un’acquisizione preziosa per il patrimonio culturale molisano, in quanto dopo il restauro si è rivelata come uno splendido esempio di scultura lignea dei primi anni del XV secolo. A presentarla a fedeli, cittadini e appassionati proprio all’interno del Convento sono stati Padre Gaetano Jacobucci, l’Arcivescovo di Campobasso-Bojano Giancarlo Bregantini, il Direttore del Polo Museale del Veneto già Soprintendente Bsae del Molise Deniele Ferrara e il Dirigente del Servizio VI della Direzione Generale Archeologia belle arti e paesaggio Leandro Ventura. Si tratta di un’iconografia che si è diffusa in Italia tra l’XI e il XIV secolo soprattutto in Veneto e nei territori centromeridionali, ossia più legati politicamente e religiosamente al mondo greco-bizantino. Anche se, secondo gli esperti, la ‘Madonna ritrovata’ presenta degli aspetti più ‘umani’ rispetto alla tradizione bizantina, cercando di intercettare maggiormente l’amore che è proprio di una madre per il figlio e viceversa. La Vergine è in piedi vestita di un elegante e ricco panneggio, la mano destra sollevata, il Bambino in braccio coperto da un lunga vestina.

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Coltivava una piantagione di marijuana in cantina utilizzando a ‘scrocco’ la corrente del condominio. Denunciato 23enne dal ‘pollice verde’

Gli agenti di Polizia della Questura hanno denunciato un 23enne di Toro per coltivazione abusiva di marijuana. Durante una perquisizione a casa del giovane i poliziotti hanno trovato, in una cantina, una serra con diverse piante di marijuana in ottimo stato vegetativo. Il ragazzo infatti aveva piazzato una serie di lampade alogene, collegate alla corrente elettrica del condominio, che restavano accese notte e giorno per produrre luce solare. Inoltre, con della carta alluminio, aveva accentuato l’effetto riflettente sulla vegetazione, ottenendo, attraverso l’uso di un telo di cellophane trasparente, un ambiente caldo umido essenziale per la crescita delle piantine dell’altezza di 90 centimetri. Piantine e attrezzature sono state sequestrate. ( fonte Ansa).

 

Steve Martino in Molise, cittadinanza onoraria per il regista de ‘L’era glaciale 4’ e ‘Snoopy & Friends’

Il Comune di Toro nella seduta consiliare del 14 luglio (ore 18), consegnerà la cittadinanza onoraria al regista di fama mondiale, di origini toresi, Steve Martino. Regista del film “Snoopy e Friends” che è stato già insignito del premio “Ambasciatore del Molise nel Mondo” da parte della Regione Molise lo scorso mese di dicembre. Saranno presenti per l’occasione il Presidente della Giunta Regionale Frattura, il Presidente della Provincia De Matteis e i Sindaci dei comuni appartenenti all’Unione dei Comuni del Tappino.

Steve Martino è nato il 20 luglio 1959 a Dayton (Ohio) U.S.A. Il nonno, Nicola Martino, emigrato nel lontano 1900, integratosi velocemente nel tessuto americano, divenne funzionario delle Poste, nonché l’unico produttore di vini a Cleveland (Ohio) dove sposò Elisabetta Colarocchio, originaria di S. Giovanni in Galdo, in seconde nozze, dalle quali nacquero due figli Armand e Pietro. Steve, figlio di Armand, insegnante di disegno, ha ereditato da lui la passione artistica. Ha poi conseguito la laurea in Visual Communication Design, si è subito interessato all’animazione continuando gli studi all’università dell’Ohio dove ha ottenuto la laurea in Computer Animation, molto rara in quegli anni (1980). La sua carriera cinematografica inizia con lavori spot, notizie e divertimenti per programmi televisivi BS, NBC, ESPN, HBO (stazioni televisive). Il lavoro più divertente è stato le due ” SUPER BOWL “ che è stato visto da milioni di televidenti. Nel 1987 si è trasferito a Los Angeles per aprire una nuova compagnia dove è rimasto per dieci anni, lavorando per METRO LIGHT STUDIOS, creando animazione per la televisione e per effetti visuali per film. Nel 1991 riceve il premio EMMY AWARD dirigendo uno spettacolo televisivo della ABC, per la grafica e sequenza dei titoli. A Los Angeles conosce la moglie Joni e costruiscono la loro famiglia. Nel 2001, dopo essere stati a Toro con tutta la famiglia: papà, mamma, sorella e fratello, (2000), si trasferiscono a New York dove diventa direttore della BLUE SKY STUDIOS, dirigendo il film “ROBOTS” per la 20th CENTURY FOX. Collabora alla realizzazione “ICE AGE-THE MELT TOWN”, per poi assumere la regia, insieme a Jimmy Ayrward, del film “ORTONE E IL MONDO DEI CHI”, lavorando con Jim Carrey, Steve Carel e Carol Burnett, ricevendo due nomination per miglior film di animazione. Il 28 settembre 2012 viene mandato in onda il film “L’ERA GLACIALE 4-CONTINENTI ALLA DERIVA” di cui Steve è regista e riceve due nomination quale miglior film d’animazione. Il 5 novembre 2015 è il momento di un altro film “SNOOPY & FRIENDS” di cui Steve è ancora regista e per il quale riceverà la nomination ed il premio AWARD NASA il 1 febbraio 2016.

Apertura Porta Santa a San Giovanni Eremita. Pensiero di Petraroia a Padre Santillo

Il consigliere regionale Michele Petraroia presenta l’evento in programma oggi a Tufara che riguarda l’apertura della Porta Santa nella Casa Natale di San Giovanni Eremita e lancia un pensiero a Padre Mario Santillo originario di Toro, scomparso in questi giorni. “Con la sobrietà di sempre, la comunità di TUFARA alle ore 18 del 24 giugno (oggi, ndr) sarà lieta di dare il benvenuto a tutte le persone che giungeranno dall’Alta Valle del Fortore per partecipare all’apertura della Porta Santa nella Casa Natale di San Giovanni Eremita, il fondatore dell’Abbazia di Santa Maria del Gualdo a Foiano in provincia di Benevento. Un evento semplice e generoso, che coinvolgerà emotivamente ogni cittadino di Tufara ovunque si trovi nel mondo. Nato nel 1084 da Mainardo e Maria, a 18 anni si reca a Parigi per fame di sapere dove si ferma due anni, rientra a Tufara, dona tutti i suoi averi ai poveri e nel 1104 raggiunge Padre Gulfredo nel Monastero di S. Onofrio e dopo qualche mese si ritira in un eremo nelle grotte arenarie di Baselice dove rimarrà 46 anni. Nel 1156 fondò l’Abbazia di Santa Maria del Gualdo seguendo la Regola di San Benedetto e rifiuta ogni tipo di offerta o protezione da parte di Riccardo Mandra, Signore di Molise e Conte di Bojano, e di altri potenti del tempo, rispondendo che la chiesa doveva essere pulita ma povera e chi voleva donare ricchezze poteva farlo nei confronti dei poveri. San Giovanni morì il 14 novembre del 1170 ed il 28 agosto del 1221, primo anno di governo di Federico II di Svevia e terzo di pontificato di Papa Onorio III, venne innalzato agli onori degli altari su iniziativa dell’Arcivescovo Ruggiero di Benevento. L’esempio del Santo Eremita di Tufara consentì all’Abbazia del Gualdo di assumere un forte ed autorevole ruolo fino al terremoto del 1456. In quel periodo i Monaci di San Giovanni Eremita guidati da diversi Priori del Molise si distinsero per attività culturali eccelse e per aver scritto con l’Abata Nicola da Ferrazzano e l’Abata Nicola di Cercemaggiore lo Statuto Comunale di San Bartolomeo in Galdo tra il 1333 ed il 1354. Uno Statuto autorizzato sia dalla corte di Palermo col Re delle Due Sicilie che dal Vaticano con Papa Giovanni XXII°, e Papa Innocenzo VI°. Il primo Statuto Comunale che prevedeva la tutela delle donne e dei fanciulli, e vietava il licenziamento privo di giusta causa e giustificato motivo con 5 secoli di anticipo su Carlo Marx. Dopo Santa Sofia di Benevento l’Abbazia di Santa Maria del Gualdo che si estendeva dal Molise, alla Campania e alla Puglia, per 300 anni ha rappresentato uno dei luoghi più importanti del territorio nazionale. L’opera di San Giovanni Eremita è stata tramandata da generazione in generazione per 9 secoli superando le barriere del tempo e dello spazio. L’evento a Tufara assume un alto valore simbolico e ricongiunge la comunità alla figura che gli è più cara, con l’apertura della Porta Santa nella Casa Natale del Santo. In un’occasione così bella per il Molise auspico un pensiero speciale per un altro Frate della nostra terra, Padre Mario Santillo, prematuramente scomparso a 57 anni a Buenos Aires. Ho avuto il piacere di salutare nella sua Toro, Padre Mario il 6 aprile del 2013, e ho ascoltato dei suoi studi con Papa Francesco, del suo impegno per i migranti e della sua attività di ricercatore. Un Molisano straordinario che merita di essere ricordato e al quale tutti noi siamo debitori”.

Ultim’ora. Incidente stradale sulla Fondovalle Tappino. Due le auto coinvolte, 4 feriti trasportati in Ospedale

Flash ore 14.45 – Un incidente stradale si è  verificato poco fa sulla statale 645, Fondovalle del Tappino al km 10 nei pressi del bivio di Toro. Sarebbero due Fiat Punto le auto coinvolte nel sinistro. Dalle prime notizie ci sarebbero quattro feriti, tre persone di Campolieto e una di   Campobasso trasportati in Ospedale dal 118. Al momento non si conosce la gravità dello stato di salute delle persone coinvolte. Sul posto ci sono i Carabinieri che stanno effettuando i rilievi. Seguono aggiornamenti.

Ore 19.30 – Non destano preoccupazioni le condizioni di salute dei 4 feriti coinvolti in un incidente stradale al km 10 della Fondovalle Tappino nei pressi del bivio di Toro. Due le Fiat Punto coinvolte nel sinistro la cui dinamica è  al vaglio dei Carabinieri. Le persone tre di Campolieto e una di Campobasso sono state trasportate in Ospedale dalle ambulanze del 118. Le condizioni dei feriti non sono preoccupanti, lievi le ferite riportate da politrauma della strada. Sono stati sottoposti ad accertamenti radiologici dal personale medico,

La comunità terapeutica ‘La Valle’ apre i cancelli per il giubileo

La comunità terapeutica “La Valle” di Toro celebra, domani 10 aprile alle ore 17,30, il Giubileo della Comunità con gli ospiti, i volontari, gli assistenti ed il personale della struttura di disintossicazione e recupero dalla tossicodipendenza e alcolisti, sita in agro di Toro, nella contrada Fiumarello. Guidata da padre Lino Iacobucci, la comunità “La Valle”, che svolge il ruolo di recupero, prevenzione sul territorio, formazione e reinserimento sociale degli ospiti, in prevalenza giovani, vivrà il momento giubilare attraverso due momenti: una parte formativa e di approfondimento della problematica e dello scambio di esperienze attraverso il personale racconto del personale vissuto degli ospiti; la seconda parte, a carattere giubilare–celebrativo, sarà vissuta con la celebrazione Eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Campobasso–Bojano, S.E. mons. GianCarlo Bregantini nella cappella della struttura di recupero. La giornata si concluderà nella piena condivisione dell’Agape fraterna con gli ospiti, le famiglie ed il personale. Nella piena condivisione dell’appello di papa Francesco e nel rafforzare il suo pensiero di “lasciare come un ricordo un “monumento” di quest’Anno della Misericordia, in ogni diocesi un’opera strutturale di misericordia: un ospedale, una casa per anziani, per bambini abbandonati, una scuola dove non ci fosse, una casa per recuperare i tossicodipendenti…” la comunità “La Valle” ha voluto condividere l’idea promuovendo la giornata di riflessione e di celebrazione “aprendo i cancelli” della struttura di recupero e valorizzarne le funzioni formative, di prevenzione e reinserimento sociale “come ricordo vivente, come opera di misericordia vivente, come piaga di Gesù vivente per questo Anno della Misericordia”