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Nuoto, doppio appuntamento per il settore ‘propaganda’ della Hidro Sport: la società gialloblu impegnata a Campodipietra e San Giuliano di Puglia

Sono tante le società sportive che negli ultimi anni stanno rivolgendo sempre più sforzi e attenzioni nel perseguire la “linea verde”. Se volessimo mutuare un termine dal mondo calcistico, parleremmo di “vivaio”, cioè quel “serbatoio” dove le società reclutano giovani promesse da formare, sperando che un giorno possano trasformarsi in giocatori di talento. Nel nuoto, invece, sport che non fa eccezione alla tendenza “green”, pur se il concetto è molto simile, si parla di fase di “pre-agonismo” o “attività propaganda”, solitamente riservata ai bambini dai 6 anni in su e costituisce il passaggio dalla scuola nuoto alle prime attività agonistiche, una tappa molto importante per gli aspiranti nuotatori. Un settore, il “Propaganda”, sul quale profonde grande impegno anche la Hidro Sport: “Curiamo molto la fase dedicata ai più piccoli – spiega Toni Oriente, presidente e tecnico del team gialloblu – perché ricopre un punto nevralgico nell’attività sociale e nella crescita agonistica e personale dei piccoli atleti. Poi con i più piccoli spesso i miglioramenti si notano giorno dopo giorno, cosa particolarmente appagante per i tecnici che vi si dedicano”. Al settore Propaganda l’aspirante atleta accede se è già in possesso di un soddisfacente livello di acquaticità e di predisposizione all’apprendimento delle tecniche fondamentali. Ai giovanissimi nuotatori non vengono certamente inculcate solo lezioni tecniche, ma date anche importanti occasioni di confronto quale fondamentale stimolo di crescita. E proprio in quest’ottica la Hidro Sport ha preso parte a due importanti manifestazioni riservate al settore Propaganda: il primo presso l’impianto di Campodipietra, il secondo nella piscina comunale di San Giuliano di Puglia, dove la Hidro Sport è uno dei gestori dell’impianto. Questi i giovanissimi atleti che hanno preso parte ai due eventi: Alessandro Abiuso, Daniele Albanese, Rosalie Barbieri, Francesca Bellucci, Savino Berardi, Antonio Bertoldo, Luca Cannarsa, Andrea Caprioli, Dominic Colantuono, Antonio Colavita, Beatrice Colozza, Anthony Cordone, Carmen D’Alessandro, Nunzia D’Onofrio, Elisa De Fenza, Sofia De Fenza, Celine De Michele, Nicole De Michele, Gloria De Simone, Gabriele Di Lorenzo, Miriam Di Ridolfo, Vincenzo Di Rosa, Mattia Fanelli, Alessia Fantetti, Sara Fantetti, Francesco Fasciano, Massimo Ferretti, Michele Pio Gasbarrino, Christian Giamberardino, Vladyslav Luigi Khamchuk, Alice Labella, Francesco Marra, Aleksander Mbyeti, Claudia Muccino, Rocco Nuonno, Riccardo Paesani, Alice Palladino, Emanuele Palmieri, Simone Pasquale, Eleonora Patierno, Luigi Maria Pazzaglia, Fortunato Pollutro, Cristina Russo, Lino Santoro, Giuseppe Spedalieri, Emma Terrigno, Lorenzo Trivelli, Marco Vitantonio, Matteo Vitantonio, Francesco Ziccardi, provenienti dagli impianti di Campobasso (seguiti dal tecnico Vittorio Spina), Frosolone (tecnici Valentino Spina e Alessandro Di Soccio), Termoli (Gianfranco Belfiore e Nicola Di Fonzo) e San Giuliano di Puglia (Antonio Cucoro e Donatella Del Pozzo). “Momenti come questi sono molto importanti – spiega Oriente – perché il bambino inizia ad avere la percezione della gara ed è un’occasione per imparare dagli altri e dai propri errori. In questa fase di crescita quello che conta non è tanto il risultato ottenuto in vasca ma gli stimoli positivi che vengono trasmessi ai bambini per dotarli di un adeguato bagaglio tecnico. Le due manifestazioni alle quali abbiamo partecipato sono state molto positive: i bambini hanno passato due giornate meravigliose, cimentandosi in bellissime gare che ne hanno messo in luce punti di forza e spazi di miglioramento di ognuno. Profondiamo molte energie sul settore propaganda perché un percorso di crescita sano dei bambini giova anche alle categorie agonistiche in quanto un lavoro ben fatto con i più piccoli consente di dotare il futuro nuotatore non solo di un ottimo bagaglio tecnico ma anche dei valori concreti dello sport e del sano agonismo”.

Dedica poesia agli ‘Angeli’ di San Giuliano, Sonia Picanza diventa Alfiere della Repubblica. La giovanissima molisana sorella di due vittime della scuola ‘Jovine’. Cerimonia al Quirinale

A 12 anni Sonia Picanza di San Giuliano di Puglia ha ricevuto il riconoscimento di Alfiere della Repubblica per una poesia dedicata agli ‘Angeli’ di San Giuliano di Puglia. Nata dopo il sisma, è la sorella di due piccole vittime del tragico 31 ottobre 2002. Oggi frequenta la seconda media. Il riconoscimento è stato conferito dal presidente della Repubblica Mattarella, alla giovane molisana e ad altri ragazzi di aree d’Italia colpite dal sisma o che hanno sofferto altri tipi di situazioni, e che si sono distinti per particolari iniziative. Presenti anche i familiari dei ragazzi. “È particolarmente commovente e coinvolgente la benemerenza assegnata per merito dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla nostra giovanissima Sonia Picanza, già autrice di versi intensi e molto toccanti, dolore vissuto e consolazione che mai arriverà”.  Così il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura. “Una poesia “Gli Angeli” in memoria di una delle pagine più sofferenti che il nostro Molise ha conosciuto con il terremoto di San Giuliano di Puglia nel 2001. Sonia è stata, anche lei, coinvolta dal crollo della Jovine: tra i 27 bambini che morirono c’erano le sue sorelline, Valentina di sei anni e Maria Celeste di otto. La poesia di Sonia è una carezza al ricordo. Il presidente Mattarella ha riconosciuto l’intensità dell’altruismo e della solidarietà, del coraggio e della generosità espressi da Sonia Picanza, nominandola Alfiere della Repubblica: lo ringraziamo per l’attenzione ancora dimostrata al nostro Molise e alla nostra storia”.

Gran Prix, Hidro Sport conquista 32 medaglie. Prima prova della kermesse nell’impianto di San Giuliano di Puglia

Si è conclusa molto bene per la Hidro Sport la prima prova del Gran Prix Olimpico, riservata alle categorie Esordienti A e B: nella bellissima cornice della piscina comunale di San Giuliano di Puglia, la squadra gialloblu ha chiuso la giornata con 32 podi conquistati (12 ori, 10 argenti e altrettanti bronzi). Grandi soddisfazioni sono giunte dalla rappresentativa femminile, con un totale di 17 medaglie e altrettanti primati personali conquistati dalle ragazze salite sul podio. Per le Esordienti A, una bella tripletta nei 100 misti: davanti a tutte Benedetta Sangregorio, poi le compagne di squadra Alessandra Arbotti e Annalaura Mariano. Benedetta ha fatto il bis con un altro oro nei 100 dorso, gara che ha visto arrivare al terzo posto ex aequo Alicia D’Agnone e Lorenza Santoro. Oro anche per Alessandra Arbotti, nei 100 rana, raggiunta sul podio da Francesca Petacciato (argento). Un ulteriore doppio podio per la Hidro Sport, infine, è arrivato nei 50 delfino: argento per Annalaura Mariano e bronzo per Eleonora Chiapperini, mentre nei 50 stile ancora un arrivo in parità, questa volta per Sofia Amicone e Luisa Cicora: per loro un meritato argento. Due interessanti double si sono registrati anche tra le ragazze Esordienti B: un oro e un argento targato Hidro sia nei 100 rana (prima Claudia De Tullio, seconda Sara Santillo) e sia nei 50 stile (trionfo per Elisa Petti, seguita da Claudia De Tullio); Elisa ha poi centrato un buon secondo posto nei 100 dorso. Per tutte, oltre alla medaglia, c’è stato anche il miglioramento dei tempi personali. Ottime anche le prove dei maschietti: gli Esordienti A hanno chiuso la giornata con un oro, conquistato da Andrea Staniscia nei 100 delfino, e tre bronzi con Marco Di Lena appaiati al terzo posto nei 50 dorso e con Antonio Mascilongo nei 100 stile. Per tutti loro anche la soddisfazione del primato personale. Gli Esordienti B hanno centrato due stupende triplette: nei 100 stile primo a toccare la piastra Daniel Agostini, alle sue spalle Mario Triventi e poi Francesco Abbruzzese, nei 50 rana invece quest’ultimo ha centrato la vittoria, mentre hanno completato il podio Mario Triventi, secondo, e Pier Paolo Iacurto, terzo. La giornata a S. Giuliano ha portato una bella doppia soddisfazione per Jacopo Varriano, vittorioso sia nei 100 delfino e sia nei 100 misti; per la Hidro sono poi arrivare altre due medaglie dai 50 dorso: al secondo posto Daniel Agostini, che ha preceduto il compagno di squadra Gabriele Carfagna. Anche in questa categoria tutti i nuotatori saliti sul podio hanno infranto i loro precedenti tempi personali. Infine, la Hidro Sport si è potuta fregiare di altri due ori, conquistati nella staffetta 4×50 stile mixed, che ha visto in gara quartetti composti da due maschi e due femmine ciascuno. Nella categoria Esordienti A il successo è stato concretizzato da Antonio Mascilongo, Benedetta Sangregorio, Alicia D’Agnone e Giovanni Oriente; per gli Esordienti B trionfo per il quartetto composto da Jacopo Varriano, Elisa Petti, Claudia De Tullio e Daniel Agostini. “Una giornata molto proficua – ha commentato il presidente e tecnico della Hidro Sport, Toni Oriente – e non solo per le tante medaglie conquistate; in questo primo appuntamento del Gran Prix abbiamo toccato con mano i progressi di tutti i nostri nuotatori, visto che un gran numero di loro ha ritoccato in meglio i propri tempi. Questo è il frutto del costante impegno dei ragazzi ma anche di tutto lo staff e dei tecnici Gianfranco Belfiore, Marco Cirino, Antonio Cucoro, Mario De Lucia, Alessandro Di Soccio, Valentino Spina e Vittorio Spina che ringrazio di cuore”.

Scontro mortale auto-tir, il giudice assolve l’imputato: il decesso del giovane Caccavaio non fu per colpa del camionista

Ore 21. Il giudice Daniele Colucci del Tribunale di Larino ha assolto il camionista di San Giuliano di Puglia che era imputato per la morte del 29enne campobassano Angelo Caccavaio, avvenuta il 5 agosto del 2010 sulla strada provinciale 166 che collega Bonefro al bivio di Casacalenda, dopo lo scontro fra la Peugeot 307 su cui viaggiava il giovane e un tir. Decisiva, probabilmente, l’ultima perizia disposta dal magistrato a maggio per avere maggiori delucidazioni sulle cause del sinistro finito in tragedia. Il professionista incaricato avrebbe rilevato la mancanza di responsabilità, o quantomeno la non certezza di quest’ultima, a carico del camionista, imputato nel processo per omicidio colposo. Differente era invece la visione del pm Carrai, che aveva chiesto la condanna dell’uomo a tre anni di reclusione, e della parte civile che cura gli interessi della famiglia della vittima e che aveva chiesto un risarcimento di 1 milione di euro. “Usciamo da un processo lungo sei anni, portato avanti a colpi di perizie”, commenta l’avvocato della difesa, Fabio Del Vecchio. “Abbiamo solo voluto dimostrare che in quella terribile tragedia il mio assistito non aveva colpe”. Qualche contestazione in aula a seguito della sentenza, che fa presagire una possibile continuazione del processo in secondo grado, anche se spetterà ai legali, dopo la lettura delle motivazioni – che saranno depositate entro 90 giorni, – valutare l’appello.

Sisma, dal ricordo di San Giuliano al dramma del Centro Italia. Il governatore: ‘Nel nostro dolore la vicinanza anche a chi soffre oggi’

Nel corso della seduta ad hoc a Palazzo D’Aimmo per ricordare le vittime del sisma del 2002 che colpì il Molise, l’intervento del presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, in occasione del quattordicesimo anniversario di San Giuliano di Puglia, condiviso in consiglio regionale durante la seduta istituzionale dedicata al giorno della memoria. “Il pensiero di quest’Aula, il pensiero degli ex consiglieri regionali, il pensiero del Molise, il pensiero di ciascuno di noi oggi anche alle migliaia di persone dell’Appennino ferito, nostri concittadini che di nuovo in questi giorni, in queste ore, stanno vivendo il terrore del terremoto. Che sono costretti, ancora adesso, a misurarsi con un sentimento, la paura, così difficile da scacciare quando la potenza della terra toglie ogni velo e scopre tutta la nostra impotenza. Il Molise ha conosciuto la paura e ha pianto. Ha pianto l’ingiustizia e la rabbia per ogni vita spezzata. Da 14 anni nella nostra regione il 31 ottobre è la giornata del lutto e della commemorazione. Da 14 anni chiamiamo per nome, provando a vederli ancora sorridenti, bambine e bambini che non abbiamo più visto correre in strada. Ricordiamo un’insegnante a scuola, la maestra Carmela che in nessuna scuola è più tornata. Ci fermiamo di fronte a un crollo che ogni volta arresta il tempo ed esclude il futuro. E invece anche per loro, soprattutto per loro, per le vittime del terremoto di San Giuliano di Puglia, passato e presente consideriamoli futuro. Un futuro in condizioni di sicurezza, un futuro di conoscenza e consapevolezza di ciò che è attorno a noi: territorio, case, rischio. Un futuro dove prevenzione e cura siano prassi consolidata e non più e non solo le dovute intenzioni a tragedia avvenuta. Facciamolo. Tanti e troppi terremoti devastanti, dal Friuli al Molise, passando per il Belice, l’Irpinia, l’Umbria, l’Abruzzo, l’Emilia, il Lazio e ora di nuovo l’Umbria le Marche, ma forse soltanto adesso il necessario cambio culturale che chiede a tutti noi un contributo di valore sociale. Un contributo di onestà, di rispetto e applicazione delle norme, di controllo. Un contributo di vigilanza e tutela dell’ambiente e del patrimonio edilizio che ogni giorno abitiamo. Un contributo di maturità che vuole che nessun segnale sia lasciato al caso o sottovalutato. Ogni ricostruzione materiale si carica di significato morale. Ogni ricostruzione non appartiene solo ai luoghi di gru e cantieri, ma è un atto collettivo, oggi più che mai nazionale. Anzi: europeo. Nessuno va lasciato solo, per questo oggi, ricordando i 27 bambini morti sotto il crollo della scuola Jovine e la loro insegnante, offriamo la nostra vicinanza alle popolazioni del Centro Italia che nelle pietre cadute dei loro borghi riconoscono la morte e non sanno più immaginare la vita. Diamo loro coraggio, come loro lo hanno dato a noi 14 anni fa, il coraggio di guardare avanti, di pensare che si può tornare ad attraversare la piazza da sempre attraversata, si può rientrare nelle case, riaprire il negozio, guardare l’orizzonte da dove lo si è sempre guardato. I nostri paesi rinasceranno. A San Giuliano, come a Norcia, ad Amatrice, ad Accumoli, ad Arquata e a Castelsantangelo, in tutti i posti, città e centri straziati dal sisma, alcune mani, troppe mani, non le stringeremo più, ed è, ad ogni pensiero, dolore senza consolazione. Per questo anche per loro e soprattutto per loro, per la maestra Carmela e per Umberto, Domenico, Costanza, Lorenzo, Luca, Morena, Valentina, Raffaele, Paolo, Antonella, Luigi, Maria Celeste, Sergio, Maria, Michela, Valentina, Martina, Giovanna, Maria, Antonio, Luigi, Gianni, Antonio, Gianmaria, Luca, Melissa e Giovanna, facciamo anche noi come gli studenti universitari di Camerino che indossano la maglietta “Il futuro non crolla”. Impegniamoci tutti perché sia davvero così“.

Tutela minori stranieri, Cotugno a Palazzo Madama: ‘Il villaggio di San Giuliano di Puglia sarà centro nazionale di accoglienza’

“L’immigrazione è un fenomeno comune a tutti, che tuttavia in molti hanno sottovalutato, dando vita ad una vera emergenza sociale che si riflette, purtroppo, anche sui minori”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Cotugno, nel corso dell’incontro a Palazzo Madama del gruppo di lavoro della Calre “Immigrazione, politiche sociali e diritti umani”. Il gruppo di lavoro è coordinato dal Presidente Cotugno che in questi mesi ha lavorato con particolare attenzione proprio sulla problematica dei minori stranieri non accompagnati. E alla presenza del presidente della Calre, Raffaele Cattaneo, del coordinatore nazionale dei presidenti delle Assemblee legislative italiane, Franco Iacop, e di diversi esponenti di regioni d’Europa, il presidente Cotugno ha illustrato il documento finale del gruppo di lavoro, teso a sottolineare la necessità di una maggiore attenzione da parte dell’Europa del fenomeno sociale inerente i migranti, e di un impegno serio e concreto nei confronti dei minori non accompagnati.la-relazione-del-presidente-cotugno “E` indubbio che l`integrazione dei minori non accompagnati nel tessuto della società di ciascuno Stato, oltre che a determinare un risparmio in termini economici, comporterà un plusvalore sociale per l`intero Paese”, ha affermato Cotugno nella sua relazione introduttiva. “Per questo ritengo soddisfacente il compito svolto dal gruppo di lavoro che ho avuto l’onore di coordinare, con la stesura di un documento che è riuscito a coniugare l’interesse superiore del minore, garantendogli l’accoglienza in una famiglia, con l’esigenza di sicurezza sociale e di economicità”. I minori stranieri non accompagnati che approdano in Italia provengono prevalentemente da Egitto (19,2%), Gambia (12,3%), Albania (9,6%) ed Eritrea (7,8%). La regione italiana che ne accoglie di più è la Sicilia (41,4%), seguita dalla Calabria (7,9%), Emilia Romagna (6,2%) e Lombardia (6,1%). Le strutture di accoglienza italiane sono 1.050, di queste 268 in Sicilia e 111 in Lombardia. I minori irreperibili sono 5.315, prevalentemente egiziani, somali ed eritrei. “Nella maggioranza dei casi parliamo di minori costretti a vivere in condizioni di degrado drammatiche, costretti a subire ogni sorta di abusi pur di sopravvivere: non è questa l’Europa in cui crediamo”, ha sostenuto con decisione il presidente Cotugno, “anche l’ordinamento Italiano è privo di uno specifico testo normativo che tratti in modo organico l’accoglienza e la tutela del minore straniero non accompagnato. Tuttavia, proprio in questi giorni, è all’esame del Parlamento una proposta di legge che modifica la normativa vigente sui minori stranieri non accompagnati presenti in Italia, con l’obiettivo di rafforzare le tutele nei confronti dei minori e garantire un’applicazione uniforme delle norme per l’accoglienza su tutto il territorio nazionale. Con orgoglio abbiamo constatato che la proposta di legge oggi al vaglio del Parlamento”, ha annunciato Cotugno, “prevede un percorso parallelo a quello ipotizzato dal nostro Gruppo di lavoro. In particolare la proposta di legge all’articolo 12 vuole promuovere l’istituzione di elenchi di tutori volontari presso ogni tribunale ordinario, all’art. 13 istituisce il Sistema nazionale di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati. Anche il Molise sta facendo la sua parte, ed è pronto ad una sfida ambiziosa: la riqualificazione del villaggio di San Giuliano di Puglia per ospitarvi un centro nazionale di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Una proposta che fa parte del documento finale del gruppo di lavoro e che verrà presentato a fine novembre, a Varese, nell’assemblea della Calre. Nei prossimi 20 anni l’Europa è destinata ad un calo demografico enorme, l’accoglienza potrà essere, se ben gestita, un valore aggiunto al processo di crescita”. Al termine dell’incontro gli interventi dei Presidenti di varie regioni europee che hanno rafforzato il concetto di maggiore solidarietà da parte dell’Europa e di un piano comune di azione per la delicata condizione dei minori, dando il proprio assenso al documento stilato dal Presidente Cotugno. Nelle sue conclusioni Cotugno ha ringraziato i relatori, in particolare il procuratore del Tribunale dei Minori di Campobasso, Claudio Di Ruzza e i docenti dell’Unimol, Michele Della Morte e Stefania Giova, per il contributo dato in questi mesi per la stesura del documento finale del gruppo di lavoro che, dopo la ratifica del prossimo 24 novembre a Varese, sarà presentato alla Commissione Europea.

Calci e schiaffi alla moglie davanti ai figli minorenni, arrestato dai Carabinieri ‘padre padrone’: 48enne trasferito in carcere

I Carabinieri  hanno arrestato un 48enne disoccupato per maltrattamenti in famiglia e lesioni poichè ieri sera ha picchiato e minacciato la moglie alla presenza dei loro due figli minori. L’uomo, di San Giuliano di Puglia, ha aggredito la donna con calci e schiaffi, provocandole ferite che i sanitari del pronto soccorso dell’Ospedale di Termoli hanno giudicato guaribili in dieci giorni. A seguito di ciò e considerato che non era la prima volta che il marito assumeva comportamenti violenti nei confronti della moglie, i Carabinieri della Stazione di Colletorto lo hanno tratto in arresto e, dopo le formalità di rito, associato al Carcere di Larino. Gli atti assunti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Larino per gli adempimenti consequenziali.

Nell’inconsueta ombra, la mostra fotografica di Grassi al Museo di San Giuliano di Puglia. Picariello: ‘Qui scriviamo la storia del nostro territorio’

mostra luigi grassi san giuliano 3Al Museo M3TE di San Giuliano di Puglia è stata inaugurata nella giornata di ieri la stagione espositiva artistica con la mostra personale di Luigi Grassi. Per il Mete, Museo nato dopo il terremoto e vocato proprio alla tutela e alla valorizzazione del territorio molisano, è stata la prima mostra d’arte contemporanea, per dare il via ad una stagione promettente: il M3TE ha scelto un artista che non solo è molisano di origine, ma che ha lavorato proprio sul territorio. L’installazione artistica “Nell’inconsueta ombra” di Luigi Grassi coniuga perfettamente l’indagine interiore, propria di ogni uomo, con l’indagine del territorio molisano, affondando nelle sue radici e creando un sodalizio intenso di emozioni, tradizioni e solitudini, impresse in splendide immagini in bianco e nero. L’installazione è composta da 20 fotografie che indagano la memoria collettiva dei paesi molisani e che imprimono la tradizione attraverso lo sguardo personale dell’artista.mostra luigi grassi san giuliano 4 Il Direttore artistico del Museo, Antonio Picariello, ieri ha pronunciato queste significative parole: “Ci troviamo di fronte ad un momento storico per la storia di questo Museo, perché in questo momento stiamo scrivendo la storia dell’arte del nostro territorio”. Alla presentazione dell’opera è seguita una Conferenza tenuta dal critico d’arte Tommaso Evangelista che, attraverso le fotografie di Luigi Grassi, ha descritto le tendenze dell’arte nella Regione Molise, inserita in un contesto di ampio respiro che guarda all’Italia e all’Europa. Luigi Grassi, nato a Campobasso nel 1985, è da anni impegnato in una ricerca fotografica tesa ad indagare il rapporto tra le proprie radici e il circostante, la storia di ogni singola fotografia va ad inserirsi in una storia più grande e globale, la storia dei Molisani, ma anche di ogni uomo, di qualsiasi latitudine, Regione o Stato. L’installazione sarà visibile fino alla prima settimana di Settembre e presso il Museo è disponibile il Catalogo completo della mostra.

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L’inconsueta ombra di Luigi Grassi, il Museo Multimediale di San Giuliano di Puglia apre all’arte fotografica

grassi nell'inconsueta ombra 2Nell’ambito della programmazione degli eventi artistici offerti dal “M3TE” di San Giuliano di Puglia (Museo Multimediale della Memoria del Terremoto e della Mail Art) sabato 6 agosto si inaugura la prima mostra d’arte dedicata alla fotografia. Alle ore 17.00, il critico d’arte Tommaso Evangelista, curatore dell’evento, discorrerà con il pubblico dell’opera fotografica di Luigi Grassi intitolata “Nell’Inconsueta Ombra”. Verrà data rilevanza oltre alla visione delle opere e della conoscenza dei contenuti delle immagini e del linguaggio espressivo tipico e esclusivo dell’artista Luigi Grassi, anche alle correlazioni implicite che hanno collegamento con la linea culturale organizzata dal “M3TE”. Il Museo promuove percorsi della “conoscenza” con lo scopo di diffondere cultura attiva e viva per educare alla prevenzione delle catastrofi naturali, come il terremoto, tramite l’uso di una cultura protettiva offerta dalla professionalità didattica e scientifica, la diffusione dei valori di qualità dell’architettura e del sapere artistico quali discipline simbioticamente collegate tra loro. grassi nell'inconsueta ombra 3Sono le “Piattaforme multimediali” del Museo che raccontano la vita, le tradizioni, i prodotti e le risorse del Territorio. Le Piattaforme che simulano avvenimenti sismici che con Maestro Terremoto insegna a non avere paura. Ai convegni di Geologia, di Architettura, agli spettacoli teatrali in omaggio a Rino Gaetano, ai seminari tecnici e alle edizioni dei concorsi ‘’Fiabe Angeli di San Giuliano’’ ora l’ouverture della prima mostra fotografica dell’artista Luigi Grassi. “La fotografia è un medium, anch’essa”, scrive il critico Evangelista per un precedente evento, “oscuro ed enigmatico, tanto più ermetico e suggestivo quanto più torna indietro alle tecniche e ai processi antichi di stampa, nelle quali il gioco individuale sulla matericità delle forme si confonde con la tensione della scoperta. Ma la distanza con queste ricerche sta nella luce che crea contorni e distrugge le forme”. La Fotografia così riesce a dare senso ad un principio di unione tra ciò che il museo esprime con la sua forza di immagini pedagogiche e multimediali, e la soggettività di ricerca dell’arte fotografica di Luigi Grassi.

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