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Molise Tabloid si rinnova. Da lunedì 27 marzo 2017 una nuova piattaforma ospita la nostra testata, presentando solo parzialmente una grafica diversa rispetto a quella precedente. Due gli obiettivi di questa scelta, divenuta ormai necessaria: arginare una serie di problematiche che non hanno garantito il corretto funzionamento del sito nelle ultime settimane (e per tale motivo ci scusiamo con voi); adeguare la piattaforma a nuove esigenze, fra cui ad esempio la progettazione di una versione ‘mobile’ adatta a dispositivi come gli smartphone. Per accedere a Molise Tabloid, cambierà poco o nulla. Nei prossimi giorni, collegandovi a www.molisetabloid.it verrete automaticamente reindirizzati a www.molisetabloid.com (servizio garantito entro le 48 ore successive alla messa online della nuova piattaforma) oppure, se preferite, potrete digitare direttamente l’indirizzo web www.molisetabloid.com. Sui social network, invece, compariranno direttamente i link del nuovo sito. L’attuale piattaforma (molisetabloid.altervista.org) sopravviverà come archivio storico, accessibile sul nuovo sito attraverso un banner laterale apposito. Scusandoci per il disagio e ringraziandovi per la vostra fedeltà, vi invitiamo a continuare a seguirci ed eventualmente a segnalarci suggerimenti circa la nuova grafica.

Ultim’ora. Violento incidente sulla Statale fra due auto. Muore il 22enne Giovanni Iannitelli. Ferito grave un 25enne. Intervento di Vigili del Fuoco, 118 e Carabinieri

Ore 00.30. Un grave incidente stradale si è verificato intorno alla mezzanotte lungo la Statale 17, all’altezza del territorio di San Massimo. Due auto si sono scontrate frontalmente, causando il decesso di una delle persone a bordo. Ci sarebbe un altro ferito grave nel sinistro. Al momento non si conosce l’identità della vittima nè altri particolari. Sul posto stanno operando i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Isernia e i Carabinieri di San Massimo. Seguono aggiornamenti.

Ore 1.30. Sarebbe un 30enne la vittima del terribile incidente avvenuto nei pressi del bivio di San Massimo fra due auto. Anche l’altra persona rimasta ferita e attualmente ricoverata all’ospedale Cardarelli di Campobasso in gravi condizioni è un giovane, 28enne. Ancora in corso la ricostruzione della dinamica. I due veicoli sono andati completamente distrutti.

Ore 8. La vittima del gravissimo incidente stradale che si è verificato ieri sera prima della mezzanotte e Giovanni Iannitelli, 22enne di San Massimo, di professione boscaiolo.  Di Bojano l’altro ragazzo, 25enne W.C ( le iniziali) ricoverato in gravi condizioni al Cardarelli di Campobasso. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Boiano, i veicoli coinvolti sarebbero rimasti protagonisti di un  violento tamponamento. Sembrerebbe che la vittima alla guida della sua Polo stesse per svoltare  in direzione San Massimo, quando all’improvviso sarebbe sopraggiunta e  piombata addosso la Golf guidata dal 25enne di Boiano. Pare che il giovane boianese si stesse recando in un ristorante vicino al luogo della tragedia per passare una serata in compagnia del fratello ed altri amici. Il tamponamento è stato così  violento che le due auto sono state sbalzate sul guardrail della corsia opposta. A nulla sono serviti i soccorsi prestati tempestivamente dai sanitari del 118. La dinamica esatta dell’incidente è  al vaglio dei carabinieri di Bojano.

‘Chiuso’ emporio dello spaccio, in manette 34enne pregiudicata. Trovata dai Carabinieri con 50 grammi di eroina e 70 grammi di hashish. La droga destinata al ‘mercato’ molisano

I Carabinieri del Nucleo Investigativo, nel corso della notte, nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti sulla costa molisana, sono riusciti a individuare un vero e proprio “emporio” dello stupefacente. I militari, nei giorni precedenti, anche grazie alle segnalazioni della popolazione residente, hanno accertato una costante presenza di soggetti dediti all’uso di sostanze stupefacenti nella zona dell’abitazione di una donna ubicata a Campomarino lido. Nella serata di ieri i Carabinieri agli ordini del Capitano Vincenzo di Buduo sono intervenuti mentre la 34enne di San Severo si accingeva ad entrare nell’appartamento. La stessa alla vista dei militari ha tentato di disfarsi della sostanza stupefacente gettando a circa un paio di metri di distanza un marsupio che è stato prontamente raccolto dai militari ed al cui interno è stata rinvenuta eroina del peso di 50 grammi, avvolta in pellicola trasparente e ricoperta da nastro adesivo di colore marrone. La successiva ed accurata perquisizione domiciliare ha permesso il rinvenimento sul piano di lavoro della cucina ed occultato all’interno dell’armadio della camera da letto di complessivi 70 grammi di hashish e di un bilancino di precisione utilizzato per l’attività di spaccio. La donna, classe 1983, già con precedenti specifici, è stata tratta in arresto e sottoposta agli arresti domiciliari presso la propria abitazione nella confinante cittadina pugliese a disposizione della magistratura frentana.

Tentano di forzare il bancomat, coppia di malviventi messa in fuga dai Carabinieri. Ladri avvistati a bordo di un’auto di grossa cilindrata

Durante la scorsa notte, i Carabinieri impegnati in un servizio di controllo del territorio sono intervenuti presso la sede di una banca, nel centro del comune di Montenero di Bisaccia, dove ignoti malfattori avevano tentato di forzare un bancomat. Il tempestivo intervento dei militari ha permesso di sventare il furto mettendo in fuga i malviventi che si sono allontanati su un’auto di grossa cilindrata. Sono tutt’ora in corso indagini da parte dei Carabinieri della Stazione di Montenero di Bisaccia, coadiuvati dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Termoli.

Visita a sorpresa dei Carabinieri a casa di un 39enne pregiudicato, trovati marijuana e materiale per il confezionamento. Denunciato per spaccio

I Carabinieri hanno denunciato a piede libero un 39enne, già noto alle forze di polizia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e materiale atto al confezionamento. In particolare i militari dell’aliquota operativa della Compagnia di Larino, al termine di un’articolata attività investigativa finalizzata a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno acquisito fondati indizi sul conto del 39enne, di Montorio nei Frentani, ritenuto responsabile di detenere, per poi spacciarla ai tossicodipendenti locali, sostanze stupefacenti. A seguito di ciò hanno perciò deciso, alle prime luci dell’alba, di effettuare una perquisizione, all’interno delle sua abitazione, che ha dato esito positivo. Sono stati infatti rinvenuti, nella camera da letto, 42 grammi di marijuana e un bilancino di precisione, il tutto sottoposto a sequestro. Gli atti assunti sono stati inviati alla Procura della Repubblica di Larino per il seguito delle indagini, coordinate dal Procuratore Ludovico VACCARO.

Sassi contro il treno Roma-Campobasso, ferito un passeggero. Convogli fermi per un’ora. Indaga la Polizia Ferroviaria

Ore 17. Il treno partito intorno alle 13 e 7 da Roma Termini e diretto a Campobasso è stato bersaglio di ignoti che hanno lanciato sassi contro il convoglio, nel tratto compreso fra Ciampino e Colle Mattia, come confermato anche dal sito di Trenitalia. Nella circostanza un passeggero che pare sarebbe dovuto scendere a Cassino è rimasto ferito. Il macchinista ha immediatamente fermato il treno subito dopo l’episodio (intorno alle 13 e 20) e ha allertato la Polizia Ferroviaria che è giunta sul posto per gli accertamenti insieme a personale medico per la medicazione del ferito. Dei balordi nessuna traccia. Il mezzo è ripartito solo intorno alle 14 e 10 e l’intera circolazione ferroviaria su quel tratto ha subito rallentamenti fino a 40 minuti.

L’onorevole Boccia vince il posto da docente all’Università del Molise. Ma spaccia per sua una pubblicazione plagiata

Il deputato Pd Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati e recentemente venuto in Molise, ospite ad un convegno all’Unimol, si è aggiudicato un posto da professore associato presso il Dipartimento giuridico dell’Università del Molise e per ottenere la cattedra avrebbe presentato, tra le altre, anche una pubblicazione plagiata. L’inchiesta è de ‘Il Fatto Quotidiano‘, che grazie alla legge per l’accesso alle informazioni della Pubblica amministrazione, nota come FOIA, approvata il 23 dicembre scorso, ha ottenuto l’accesso agli atti del concorso dell’Università del Molise. La procedura selettiva che riconosce al deputato un posto da professore in Economia aziendale è stata approvata dal rettore il 17 ottobre 2016. Agli atti del concorso la presunta pubblicazione copiata risulta tra le 12 allegate dal candidato e sottoposte alla commissione. Il testo in questione è The regulation of local public services between authority and market: United States and Tax increment financing. The case of Chicago, pubblicato nella collana LIUC Papers il 16 dicembre 2004. Il testo, uno dei tre in inglese presentati dal deputato, risulta composto dall’unione di interi brani contenuti in lavori scientifici altrui, che non compaiono tra le fonti. Si tratta della ricerca di Lori Healey e John F. McCormick, Urban Revitalization and Tax Increment Financing in Chicago, pubblicata su Government Finance Review nel dicembre 1999, e di alcune parti del capitolo di Rachel Weber Tax Increment Financing in Theory and Practice pubblicato nel 2003 nel volume Financing Economic Development in the 21st Century, curato da Sammis B. White e altri per l’editore newyorchese M. E. Sharpe. Cosa succede? Fa notare ancora il Fatto: le anomalie della pubblicazione sono emerse soltanto dopo la chiusura della selezione. A metà dicembre 2016 il testo, che fino ad allora figurava come opera originale anche sulla pagina web personale del deputato, subisce un improvviso declassamento a “consiglio di lettura”. Vengono realizzate due modifiche. Nella raccolta online dei LIUC Papers il file viene sostituito e sotto il titolo viene inserita la dicitura “letture consigliate”, con il riferimento ad una delle pubblicazioni ‘copiate’. Anche il curriculum online di Boccia viene modificato attraverso la sostituzione della voce “pubblicazioni” con la dicitura “pubblicazioni e consigli di lettura”. Con l’aiuto della onlus Diritto di sapere, che da anni si occupa di accesso civico e oggi supporta chiunque voglia presentare una richiesta di accesso agli atti della PA, i cronisti de ‘Il Fatto quotidiano’ hanno ottenuto l’elenco delle pubblicazioni presentate dai candidati, scoprendo che Boccia ha allegato anche quella oggetto della vicenda. Così rispondeva Boccia ad una intervista del giornale: “La lista l’ho mandata d’ufficio, non ho nemmeno controllato. […] Ci sono paper che sono letture consigliate e che non c’entrano nulla con i libri che sono il frutto di lavoro degli ultimi 20 anni. […] Escludo categoricamente che questa roba abbia potuto influire su qualsiasi valutazione che riguarda la mia persona. Tra l’altro le confermo che io ho fatto un trasferimento a Campobasso semplicemente per aiutare un’Università del sud a fare un po’ di attività scientifica sui temi sui quali io sono in aspettativa obbligatoria senza assegno”. Eppure evidenzia ancora il Fatto Quotidiano. Il concorso per il posto di professore universitario bandito dall’Università del Molise prevedeva come primo criterio per la valutazione delle pubblicazioni scientifiche “originalità, innovatività, rigore metodologico e rilevanza di ciascuna pubblicazione”. Anche il codice etico dell’Università degli Studi del Molise dice all’articolo 8 che “l’Università condanna ogni forma di plagio, con l’esplicito divieto di parziale o totale attribuzione a se stessi di parole, idee, ricerche o scoperte altrui, a prescindere dalla lingua in cui queste sono ufficialmente presentate o divulgate”.

(fonte ilfattoquotidiano.it)

“Faremo le nostre verifiche, (così il Rettore Palmieri in una nota inviata alla stampa)  ma da docente universitario non posso non riconoscere la caratura scientifica del collega Francesco Boccia, già professore associato da quindici anni, attestato da un curriculum di indubitabile spessore, in cui figurano significativi contributi scientifici ed esperienze universitarie anche in ambito internazionale di altissimo profilo”.

 

Omicidio Italo D’Elisa, condannato a 30 anni di carcere Fabio Di Lello. Il verdetto questa mattina in Corte D’Assise a Lanciano

Condannato a 30 anni dalla Corte d’Assise a Lanciano, Fabio Di Lello, 34 anni, di Vasto, accusato dell’omicidio volontario premeditato di Italo D’Elisa (22), avvenuto lo scorso primo febbraio davanti ad un bar di Vasto. L’imputato esplose contro il giovane tre colpi di pistola calibro 9, secondo l’accusa per vendicare l’investimento mortale da parte della vittima, la scorsa estate, di sua moglie, Roberta Smargiassi. (Foto e fonte Ansa). Seguono aggiornamenti

Cibo conservato in pessimo stato, sequestrati 50 chili di alimenti in due locali commerciali. Canna fumaria in amianto, due persone finiscono sul ‘blocchetto’ delle denunce

Nel corso di una serie di controlli eseguiti dai Carabinieri, finalizzati alla tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro, otto persone sono state denunciate ed eseguiti vari sequestri. Le operazioni sono state condotte da una task force composta da reparti territoriali del Comando Provinciale di Isernia, da personale del NAS – Nucleo Antisofisticazione e Sanità, NOE – Nucleo Operativo Ecologico e NIL – Nucleo Ispettorato del Lavoro dell’Arma. Quattro persone, titolari di esercizi commerciali, sono state denunciate per violazioni alle norme in materia di salute pubblica, in quanto venivano riscontrate gravi carenze igienico sanitarie e strutturali. Sottoposti a sequestro circa cinquanta chilogrammi di prodotti alimentari tenuti in pessimo stato di conservazione. Altre due persone sono state denunciate per inquinamento ambientale, in quanto attraverso una canna fumaria costruita in amianto, inquinavano con emissioni in atmosfera l’ambiente circostante. Infine i titolari di due attività imprenditoriali sono stati denunciati per violazioni alle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e per sfruttamento di lavoratori a nero.

‘Il suo aspirapolvere è obsoleto, glielo sostituiamo noi’: falso rappresentante di una nota ditta di elettrodomestici sparisce con l’apparecchio di una casalinga molisana

Sì spaccia per un rappresentante e si appropria di un aspirapolvere, forse per rivenderlo o semplicemente per uso personale. È successo a Colli a Volturno dove una persona originaria della provincia di Frosinone è stata invece denunciata per truffa dai Carabinieri della Stazione locale. L’uomo avrebbe truffato una donna del luogo, spacciandosi quale rappresentante della ditta “Folletto”, facendosi consegnare un aspirapolvere, con la promessa di cambiarlo con uno nuovo, rendendosi successivamente irreperibile e procurandosi così un ingiusto profitto. Amara la sorpresa della donna quando non ha visto recapitarsi alcun apparecchio nuovo, non riuscendo più a contattare il falso addetto dell’azienda, costretta di conseguenza a rivolgersi ai militari. L’invito degli uomini dell’Arma è quindi di prestare massima attenzione e diffidenza verso simili situazioni.