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Gentili utenti,
Molise Tabloid si rinnova. Da lunedì 27 marzo 2017 una nuova piattaforma ospita la nostra testata, presentando solo parzialmente una grafica diversa rispetto a quella precedente. Due gli obiettivi di questa scelta, divenuta ormai necessaria: arginare una serie di problematiche che non hanno garantito il corretto funzionamento del sito nelle ultime settimane (e per tale motivo ci scusiamo con voi); adeguare la piattaforma a nuove esigenze, fra cui ad esempio la progettazione di una versione ‘mobile’ adatta a dispositivi come gli smartphone. Per accedere a Molise Tabloid, cambierà poco o nulla. Nei prossimi giorni, collegandovi a www.molisetabloid.it verrete automaticamente reindirizzati a www.molisetabloid.com (servizio garantito entro le 48 ore successive alla messa online della nuova piattaforma) oppure, se preferite, potrete digitare direttamente l’indirizzo web www.molisetabloid.com. Sui social network, invece, compariranno direttamente i link del nuovo sito. L’attuale piattaforma (molisetabloid.altervista.org) sopravviverà come archivio storico, accessibile sul nuovo sito attraverso un banner laterale apposito. Scusandoci per il disagio e ringraziandovi per la vostra fedeltà, vi invitiamo a continuare a seguirci ed eventualmente a segnalarci suggerimenti circa la nuova grafica.

I 5 trucchi per combattere la sfiga

Quando sento parlare dell’eterna lotta tra fortuna e “sfiga”, mi ritorna sempre in mente una vecchia storia zen:

Un ragazzo riceve un cavallo come regalo per il suo compleanno. La gente del villaggio dice “Oh! Fantastico!” ma il maestro Zen dice “Vedremo”.
Il ragazzo cade da cavallo e si rompe una gamba. La gente del villaggio dice “Oh! Terribile!” ma il maestro Zen dice “Vedremo”.
Scoppia una guerra e tutti i giovani devono partire ma, a causa della gamba rotta, il ragazzo resta a casa. Tutti esclamano “Oh! Fantastico!” ma il maestro Zen dice “Vedremo”

I casi sono due: o il maestro Zen porta una sfiga nera oppure, verosimilmente, la fortuna dipende più dal punto di vista del suo osservatore che da un oggettiva concatenazione di eventi. Questa considerazione ci porta alla fatidica domanda: cos’è la fortuna?

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Proposta ‘La vera buona scuola’. 40.000 firme in un giorno

Oltre 40.000 sottoscrizioni in un giorno per la proposta “La vera buona scuola mette al centro lo studente: chiediamo uguaglianza tra statali e paritarie

Per legge dello Stato Italiano ”il sistema nazionale di istruzione è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali” (L. 62/2000 “Legge Berlinguer”).

Ogni scuola pubblica, paritaria o statale, ha la sua identità, espressa dal Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Il genitore deve poter scegliere la migliore scuola per i figli, in una reale pluralità di offerta formativa: un principio statuito dalla nostra Costituzione e rispettato in tutti i paesi dell’Unione Europea.

Le famiglie pagano le tasse con cui lo Stato finanzia il sistema nazionale di istruzione ma, se non sono famiglie più che benestanti, non possono scegliere veramente: scegliere la scuola pubblica paritaria comporta infatti una spesa doppia. Si pagano le tasse per il servizio pubblico di istruzione (che comprende, per legge, la scuola paritaria) ma anche la retta scolastica della stessa scuola paritaria. Questo significa che le famiglie italiane non possono scegliere una scuola paritaria, se è migliore di una scuola statale, a meno che non siano abbienti. Un grave limite che contrasta direttamente col principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 c.2 della Costituzione Italiana, che recita: “E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Inoltre, il costo per singolo alunno delle scuole pubbliche statali (dalla primaria alle superiori) si aggira sugli 8000,00 euro. Il costo medio della retta di una scuola pubblica paritaria è la metà.

Con questa petizione chiediamo al Presidente Mattarella, al Premier Gentiloni e al Ministro Fedeli:

1) Che si legiferi subito sulla possibilità per le famiglie che scelgono le scuole pubbliche paritarie di detrarre tout court dalle tasse il costo annuo della retta scolastica;

2) Che si determini il costo standard per alunno e si utilizzi quel criterio per finanziare tutte le scuole pubbliche (statali, paritarie e degli enti locali) per mettere ogni famiglia in condizione di scegliere la migliore scuola pubblica per i propri figli, tra statale, paritaria o degli enti locali;

3) Che lo Stato provveda ad un intelligente piano di valutazione, affinchè tutte le scuole pubbliche, paritarie e statali, siano “buone scuole” e si rinnovino radicalmente tutti gli istituti – statali, paritari o locali – che offrono un servizio al cittadino scadente e incivile.

Suor Anna Monia Alfieri
Presidente Federazione Istituti di Attività Educative – Regione Lombardia
Maria Chiara Parola (mamma e cittadina italiana)
Felicita Fenaroli (mamma e cittadina italiana)

La proposta, in sostanza, prevede che lo Stato ponga al centro dell’attenzione lo studente. Individui un costo standard di sostenibilità e lo applichi a ogni allievo della scuola italiana, sia statale che paritaria. In pratica, dotando ogni alunno di un cachet da spendere nell’istituto che intende scegliere, si realizzerebbe finalmente il pluralismo educativo dando così alle famiglie la possibilità di decidere fra una buona scuola pubblica statale e una buona scuola pubblica paritaria; lo Stato risparmierebbe fino a 17 miliardi (!) di Euro sull’attuale spesa scolastica; un pluralismo formativo è possibile solo se assicuriamo alla scuola pubblica statale l’Autonomia scolastica e se rivediamo le linee di finanziamento di tutto il comparto scuola pubblica – statale e paritaria – attraverso il costo standard per alunno (da declinare in convenzioni, detrazioni, buono scuola, voucher ecc.). Solo così l’Italia, quale Stato di diritto che è, saprà “garantire” i diritti che “riconosce”; si attiverebbe infine una sana concorrenza tra le scuole, mirata al miglioramento dell’offerta educativa. Il passaggio decisivo del “costo standard” non sta nella uguaglianza economica, ma nel “rafforzamento della responsabilità della famiglia” e nel rafforzamento del potere della domanda, rispetto all’offerta scolastica, qualunque essa sia.
L’alternativa dei finanziamenti a pioggia rappresenta il tracollo economico non solo della scuola pubblica statale, ma anche della pubblica paritaria. Tertium non datur.

Vespa Club Maddaloni, dopo le varie tappe in Molise è la volta di un ‘tuffo nel mare’

Dopo le varie tappe “affrontate” in Molise (si pensi al Tour del Matese del luglio del 2015, e la partecipazione ai raduni di Campobasso, Cercepiccola, Jelsi, Gildone, Cercemaggiore, Riccia, Pietrabbondante, Venafro, Agnone, Isernia, Frosolone, ecc.), stavolta la tappa è in mezzo al mare!

L’Associazione Sportiva Dilettantistica “Vespa Club di Maddaloni” (che conta tra le sue file anche diversi vespisti molisani) ci ha abituato in questi anni ad ogni sorta di partecipazione, evento e capacità di attrarre sul territorio gare, appuntamenti e tappe delle maggiori iniziative a calendario del Vespa Club Italia.
La squadra guidata magnificamente dal presidente Vincenzo d’Angelo, e che vede l’occhio vigile del presidente onorario Antonio Bernardo, plurinovantenne e memoria delle due ruote e non solo di Terra di Lavoro, è sbarcata a “Capri”, nell’Isola del Sogno d’Amore, nel luogo simbolo della bellezza mediterranea, nel paradiso turistico della nostra bella Italia.
Si avvicina certamente la chiusura dell’anno sociale 2016 e farlo con questo appuntamento storico non ha prezzo. Con questa uscita il Vespa Club di Maddaloni si avvia a chiudere un anno indimenticabile.
Questa mattina di buon ora, sfidando un freddo pungente, sono partiti alla volta di Capri circa trenta rappresentanti del Vespa Club di Maddaloni.
Il primo a presentarsi è stato il più anziano del gruppo, Antonio di Nuzzo, per poi arrivare tutto il resto della carovana, senza dimenticare il toscano Stefano Poggianti, arrivato ieri sabato mattina, che è iscritto già da qualche anno al sodalizio maddalonese.
Per il Vespa Club della Città delle due torri, quest’anno si è realizzata una stagione vespistica piena di soddisfazioni ed affermazioni, macinando con le loro vespette chilometri e chilometri, attraversando tutto lo stivale, isole comprese.
Non sono voluti mancare agli appuntamenti più importanti, dalla partenza del Giro d’Italia alla 500 kilometri delle Dolomiti, allo storico Giro dei Tre Mari o alla riedizione della Explorapulia. Tantissimi i raduni a cui i vespisti maddalonesi hanno partecipato, dove c’è stata l’occasione di rivedere ed abbracciare vecchie amicizie.
Poi grande soddisfazione è stata quella dell’accoglienza della Milano-Taranto, occasione in cui la città di Maddaloni è stata invasa da centinaia e centinaia di mezzi storici, provenienti da tutto il mondo, “possiamo dire uno spettacolo per buongustai”, riferiscono dallo staff operativo, e ancora una volta, grazie al Vespa Club di Maddaloni, presieduto da Vincenzo d’Angelo, il nome di Maddaloni è stato letto ed apprezzato, per la sua organizzazione ed accoglienza, in tutto il Mondo delle due ruote.
Contestualizzando quanto sta accadendo stamani va riferito che i vespisti hanno trovato una bellissima giornata piena di sole (limpida al punto da vedere il monte San Michele con il santuario dedicato all’Arcangelo a Maddaloni) ha voluto accompagnarli nella più bella isola del mondo, dove Gianluca Scala e Carlo Federico, del vespa club di Capri, hanno accolto e guidato in vespa i maddalonesi facendo vistare gli angoli di questa meravigliosa isola del mediterraneo con i suoi scorci sul mare da Punta Tragara, alle piccole stradine del paese, al posto a cavallo dell’Isola, che si affacciano sullo splendore del Golfo di Napoli e la sagoma del Vesuvio da una parte e dall’altra verso il mare aperto, lasciando i faraglioni come ultimo avamposto prima della distesa d’acqua che separa Capri dalle Isole Eolie.
Per questo e mille altri piccoli segreti Capri è a tutti gli effetti La Perla del Mediterraneo e il Vespa Club maddalonese a chiusura d’anno è voluto essere presente.
Grazie al Vespa Club per promuove la Città fuori dai confini e dentro gli stessi con gli appuntamento “in casa”. (fonte: ecodicaserta.it)

Stephen Hawking: ‘Lʼintelligenza artificiale sarà la fine dellʼumanità’

“Nel futuro, l’intelligenza artificiale potrebbe sviluppare una propria coscienza che potrebbe essere in contrasto con la nostra,” ha esordito Stephen Hawking. Il professore di Cambridge ha lanciato un campanello di allarme sul possibile sviluppo dei computer all’inaugurazione del nuovo laboratorio di ricerca, il Leverhulme Centre for the Future of Intelligence. (continua su tgcom24.it)

Scoperte le tracce di un nuovo antenato dell’uomo

Un nuovo antenato dell’uomo, finora sconosciuto, è stato individuato nel Dna di individui che vivono nelle isole Andamane, arcipelago dell’Oceano indiano. A rivelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Nature Genetics. I ricercatori hanno scoperto che le sequenze genetiche degli andamanesi contengono tracce di Dna diverse da quelle delle due specie che si sono intrecciate con l’Homo sapiens – Neanderthal e Denisoviano – ma a un ominide sconosciuto. (continua su tgcom24.it)