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Molise Tabloid si rinnova. Da lunedì 27 marzo 2017 una nuova piattaforma ospita la nostra testata, presentando solo parzialmente una grafica diversa rispetto a quella precedente. Due gli obiettivi di questa scelta, divenuta ormai necessaria: arginare una serie di problematiche che non hanno garantito il corretto funzionamento del sito nelle ultime settimane (e per tale motivo ci scusiamo con voi); adeguare la piattaforma a nuove esigenze, fra cui ad esempio la progettazione di una versione ‘mobile’ adatta a dispositivi come gli smartphone. Per accedere a Molise Tabloid, cambierà poco o nulla. Nei prossimi giorni, collegandovi a www.molisetabloid.it verrete automaticamente reindirizzati a www.molisetabloid.com (servizio garantito entro le 48 ore successive alla messa online della nuova piattaforma) oppure, se preferite, potrete digitare direttamente l’indirizzo web www.molisetabloid.com. Sui social network, invece, compariranno direttamente i link del nuovo sito. L’attuale piattaforma (molisetabloid.altervista.org) sopravviverà come archivio storico, accessibile sul nuovo sito attraverso un banner laterale apposito. Scusandoci per il disagio e ringraziandovi per la vostra fedeltà, vi invitiamo a continuare a seguirci ed eventualmente a segnalarci suggerimenti circa la nuova grafica.

Ultim’ora. Violento incidente sulla Statale fra due auto. Muore il 22enne Giovanni Iannitelli. Ferito grave un 25enne. Intervento di Vigili del Fuoco, 118 e Carabinieri

Ore 00.30. Un grave incidente stradale si è verificato intorno alla mezzanotte lungo la Statale 17, all’altezza del territorio di San Massimo. Due auto si sono scontrate frontalmente, causando il decesso di una delle persone a bordo. Ci sarebbe un altro ferito grave nel sinistro. Al momento non si conosce l’identità della vittima nè altri particolari. Sul posto stanno operando i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Isernia e i Carabinieri di San Massimo. Seguono aggiornamenti.

Ore 1.30. Sarebbe un 30enne la vittima del terribile incidente avvenuto nei pressi del bivio di San Massimo fra due auto. Anche l’altra persona rimasta ferita e attualmente ricoverata all’ospedale Cardarelli di Campobasso in gravi condizioni è un giovane, 28enne. Ancora in corso la ricostruzione della dinamica. I due veicoli sono andati completamente distrutti.

Ore 8. La vittima del gravissimo incidente stradale che si è verificato ieri sera prima della mezzanotte e Giovanni Iannitelli, 22enne di San Massimo, di professione boscaiolo.  Di Bojano l’altro ragazzo, 25enne W.C ( le iniziali) ricoverato in gravi condizioni al Cardarelli di Campobasso. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Boiano, i veicoli coinvolti sarebbero rimasti protagonisti di un  violento tamponamento. Sembrerebbe che la vittima alla guida della sua Polo stesse per svoltare  in direzione San Massimo, quando all’improvviso sarebbe sopraggiunta e  piombata addosso la Golf guidata dal 25enne di Boiano. Pare che il giovane boianese si stesse recando in un ristorante vicino al luogo della tragedia per passare una serata in compagnia del fratello ed altri amici. Il tamponamento è stato così  violento che le due auto sono state sbalzate sul guardrail della corsia opposta. A nulla sono serviti i soccorsi prestati tempestivamente dai sanitari del 118. La dinamica esatta dell’incidente è  al vaglio dei carabinieri di Bojano.

Torna l’ora legale, stanotte lancette avanti di un’ora. Come combattere il jet lag

Un’ora di luce in più, un’ora di sonno in meno. L’ora legale torna nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo. Alle 2 di notte le lancette andranno spostate un’ora in avanti. Se da una parte risparmieremo sulla bolletta elettrica, dall’altra rischiamo – almeno coloro più sensibili – disagi più o meno intensi, simili a quelli provocati dal jet lag da fuso orario.  Il principale disagio viene dal cambiamento dei ritmi del sonno. A causa del nuovo orario non solo ci si sveglia un’ora prima, ma si tende anche ad andare a letto in ritardo. Molti studi scientifici hanno sottolineato che il cambio dell’ora influisce sui ritmi circadiani, ovvero sull’orologio biologico interno che regola molte delle funzioni cicliche del nostro fisico. Quando entra in vigore l’ora legale, il sole sorge e tramonta più tardi, scombussolando i ritmi con cui il nostro organismo produce la melatonina, una sostanza che viene sintetizzata durante le ore di buio e che aiuta a dormire bene. In effetti le persone che risentono di più del cambio di ora sono quelle abituate ad addormentarsi tardi: per loro, ma in generale per tutti, può essere utile anticipare l’orario di sveglia già durante il fine settimana, in modo da “allenarsi” alla sveglia anticipata del lunedì. E il primo lunedì dopo il ripristino dell’ora legale per molti è una giornataccia. Uno studio realizzato nel 2012 e pubblicato sul Journal of Applied Psychology ha evidenziato che in questo particolare giorno negli uffici aumenta in modo considerevole il cosiddetto “cyber-ozio”, ovvero la tendenza a navigare sui social e sui siti di intrattenimento che poco hanno a che vedere con le normali attività lavorative. Ancora una volta è meglio giocare d’anticipo, pianificando se è possibile, una giornata lavorativa tranquilla, in cui assecondare almeno in parte questo calo di concentrazione e non sottoporsi a un rigido autocontrollo responsabile di ulteriore stress. Inoltre il primo lunedì di ora legale fa registrare un numero superiore alla media di incidenti automobilistici, forse dovuta al maggior numero di guidatori insonnoliti o in ritardo per aver dimenticato di spostare le lancette. Un po’ di attenzione in più alla guida è da mettere in conto. Un ausilio per superare il piccolo shock del cambio dell’ora può venire dalla tavola. E’ il momento di seguire un’alimentazione leggera e detox, con un buon apporto di frutta e di verdura cruda, per favorire la digestione e predisporre a un buon riposo. Naturalmente sono da evitare le bevande eccitanti, come il caffè, soprattutto nel pomeriggio: meglio un buon decaffeinato o uno spuntino a base di frutta . Lo stesso vale per alcolici e superalcolici. Infine una passeggiata, una mezz’ora di jogging o qualche spostamento in bicicletta invece che in auto o in tram possono aiutare a liberare la serotonina, l’ormone del buon umore, a sciogliere la tensione della giornata in ufficio e a generare quel sano senso di stanchezza che aiuta a riposare meglio.

L’onorevole Boccia vince il posto da docente all’Università del Molise. Ma spaccia per sua una pubblicazione plagiata

Il deputato Pd Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati e recentemente venuto in Molise, ospite ad un convegno all’Unimol, si è aggiudicato un posto da professore associato presso il Dipartimento giuridico dell’Università del Molise e per ottenere la cattedra avrebbe presentato, tra le altre, anche una pubblicazione plagiata. L’inchiesta è de ‘Il Fatto Quotidiano‘, che grazie alla legge per l’accesso alle informazioni della Pubblica amministrazione, nota come FOIA, approvata il 23 dicembre scorso, ha ottenuto l’accesso agli atti del concorso dell’Università del Molise. La procedura selettiva che riconosce al deputato un posto da professore in Economia aziendale è stata approvata dal rettore il 17 ottobre 2016. Agli atti del concorso la presunta pubblicazione copiata risulta tra le 12 allegate dal candidato e sottoposte alla commissione. Il testo in questione è The regulation of local public services between authority and market: United States and Tax increment financing. The case of Chicago, pubblicato nella collana LIUC Papers il 16 dicembre 2004. Il testo, uno dei tre in inglese presentati dal deputato, risulta composto dall’unione di interi brani contenuti in lavori scientifici altrui, che non compaiono tra le fonti. Si tratta della ricerca di Lori Healey e John F. McCormick, Urban Revitalization and Tax Increment Financing in Chicago, pubblicata su Government Finance Review nel dicembre 1999, e di alcune parti del capitolo di Rachel Weber Tax Increment Financing in Theory and Practice pubblicato nel 2003 nel volume Financing Economic Development in the 21st Century, curato da Sammis B. White e altri per l’editore newyorchese M. E. Sharpe. Cosa succede? Fa notare ancora il Fatto: le anomalie della pubblicazione sono emerse soltanto dopo la chiusura della selezione. A metà dicembre 2016 il testo, che fino ad allora figurava come opera originale anche sulla pagina web personale del deputato, subisce un improvviso declassamento a “consiglio di lettura”. Vengono realizzate due modifiche. Nella raccolta online dei LIUC Papers il file viene sostituito e sotto il titolo viene inserita la dicitura “letture consigliate”, con il riferimento ad una delle pubblicazioni ‘copiate’. Anche il curriculum online di Boccia viene modificato attraverso la sostituzione della voce “pubblicazioni” con la dicitura “pubblicazioni e consigli di lettura”. Con l’aiuto della onlus Diritto di sapere, che da anni si occupa di accesso civico e oggi supporta chiunque voglia presentare una richiesta di accesso agli atti della PA, i cronisti de ‘Il Fatto quotidiano’ hanno ottenuto l’elenco delle pubblicazioni presentate dai candidati, scoprendo che Boccia ha allegato anche quella oggetto della vicenda. Così rispondeva Boccia ad una intervista del giornale: “La lista l’ho mandata d’ufficio, non ho nemmeno controllato. […] Ci sono paper che sono letture consigliate e che non c’entrano nulla con i libri che sono il frutto di lavoro degli ultimi 20 anni. […] Escludo categoricamente che questa roba abbia potuto influire su qualsiasi valutazione che riguarda la mia persona. Tra l’altro le confermo che io ho fatto un trasferimento a Campobasso semplicemente per aiutare un’Università del sud a fare un po’ di attività scientifica sui temi sui quali io sono in aspettativa obbligatoria senza assegno”. Eppure evidenzia ancora il Fatto Quotidiano. Il concorso per il posto di professore universitario bandito dall’Università del Molise prevedeva come primo criterio per la valutazione delle pubblicazioni scientifiche “originalità, innovatività, rigore metodologico e rilevanza di ciascuna pubblicazione”. Anche il codice etico dell’Università degli Studi del Molise dice all’articolo 8 che “l’Università condanna ogni forma di plagio, con l’esplicito divieto di parziale o totale attribuzione a se stessi di parole, idee, ricerche o scoperte altrui, a prescindere dalla lingua in cui queste sono ufficialmente presentate o divulgate”.

(fonte ilfattoquotidiano.it)

“Faremo le nostre verifiche, (così il Rettore Palmieri in una nota inviata alla stampa)  ma da docente universitario non posso non riconoscere la caratura scientifica del collega Francesco Boccia, già professore associato da quindici anni, attestato da un curriculum di indubitabile spessore, in cui figurano significativi contributi scientifici ed esperienze universitarie anche in ambito internazionale di altissimo profilo”.

 

Omicidio Italo D’Elisa, condannato a 30 anni di carcere Fabio Di Lello. Il verdetto questa mattina in Corte D’Assise a Lanciano

Condannato a 30 anni dalla Corte d’Assise a Lanciano, Fabio Di Lello, 34 anni, di Vasto, accusato dell’omicidio volontario premeditato di Italo D’Elisa (22), avvenuto lo scorso primo febbraio davanti ad un bar di Vasto. L’imputato esplose contro il giovane tre colpi di pistola calibro 9, secondo l’accusa per vendicare l’investimento mortale da parte della vittima, la scorsa estate, di sua moglie, Roberta Smargiassi. (Foto e fonte Ansa). Seguono aggiornamenti

Tragedia nei campi: trattore si ribalta, agricoltore resta schiacciato dal mezzo. Muore il 77enne Bruno Santoro

Ore 18. Tragedia nei campi, l’ennesima che rientra nelle cronache molisane. Un agricoltore di 77 anni, Bruno Santoro, è morto questo pomeriggio a seguito di un incidente col trattore che stava conducendo in un terreno di contrada San Vito, a Isernia. La macchina agricola, probabilmente dopo aver impattato un punto rialzato del terreno, si è ribaltata, facendo scivolare l’uomo sul terreno e successivamente schiacciandolo. Inutili i soccorsi prima dei familiari e poi dei sanitari del 118. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco in supporto alle operazioni di recupero del corpo e di rimozione del trattore, mentre i Carabinieri hanno proceduto all’accertamento dell’incidente. Sconforto fra parenti e amici. Bruno Santoro era noto in città anche per essere il fratello dell’ex presidente della giunta regionale, Enrico Santoro.

(Foto archivio)

L’auto va a fuoco mentre il proprietario è al volante, conducente salvo prima di essere raggiunto dalle fiamme. Intervento degli uomini del 115

Un’auto, Mercedes Classe A di colore grigio, ha preso fuoco mentre il proprietario era ancora all’interno del veicolo che aveva appena parcheggiato nei pressi dell’abitazione. Appena notato il fumo, il conducente è uscito dall’abitacolo mettendosi in salvo, prima che le fiamme e il fumo stesso potessero raggiungerlo. L’episodio si è verificato oggi a Mirabello Sannitico, in via Padre Pio. L’uomo ha immediatamente allertato il 115, mentre alcuni condomini si sono affacciati per verificare cosa stesse succedendo. Poco dopo gli uomini del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Campobasso sono giunti sul posto con un’autobotte e hanno domato l’incendio, evitando che lo stesso potesse coinvolgere altre macchine e causare guai peggiori. Le cause sono al vaglio degli inquirenti.

Il commerciante molisano Domenico Di Lizza e la nipote Simona ‘ignoti’ protagonisti su Rai 1 al gioco delle identità nascoste

Ore 21.45. Finita la stagione dei pacchi di ‘Affari Tuoi’, è ricominciato questa settimana sotto la conduzione di Amadeus il gioco televisivo dei ‘Soliti ignoti’ – con qualche variante rispetto all’edizione precedente condotta da Fabrizio Frizzi – e alla terza puntata, andata in onda stasera, il Molise è già protagonista. Infatti una delle otto identità, delle quali la concorrente di turno ha dovuto provare ad indovinare la professione, è di Termoli: si tratta del signor Domenico Di Lizza, titolare di un negozio di tappeti al centro del comune molisano. Infatti l’opzione a lui associata nel gioco era ‘restaura tappeti persiani’ e indovinare per la concorrente avrebbe significato aggiungere 25mila euro al montepremi. Purtroppo la risposta da lei data è stata ‘disossa 100 polli al giorno’. Ma la scena per il signor Di Lizza non si è chiusa qui. Infatti quest’anno è previsto un finale differente: viene fatto salire sul palco il parente misterioso, ossia una persona che ha un grado di parentela con uno degli ignoti, e per portare a casa i soldi è necessario risolvere quest’ultimo indovinello. La giovane donna entrata in studio, Simona, si è rivelata la nipote del commerciante termolese. Peccato che la concorrente ha preferito associarla alla nota attrice Anna Valle, una delle identità di stasera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bilancio GdF: nel 2016 evasione per 35 milioni di euro. Segue il riciclaggio: 13 milioni. Spiccano anche appalti irregolari, contributi ‘illeciti’ e beni sequestrati alla criminalità organizzata

Nell’anno 2016, sulla base dell’atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi fiscali emanato dall’Autorità di Governo, le linee d’azione della Guardia di Finanza sono state orientate verso il perseguimento di tre obiettivi strategici finalizzati al contrasto “alle frodi fiscali e all’economia sommersa”, agli “illeciti in materia di spesa pubblica” nonché alla “criminalità economico-finanziaria”, ed uno strutturale, riferibile allo svolgimento delle funzioni di polizia giudiziaria ed al concorso del Corpo nei servizi di ordine e sicurezza pubblica. Per l’efficace attuazione della strategia operativa, è stata data esecuzione a 45 piani operativi che, abbracciando tutti i settori d’interesse istituzionale, hanno consentito di calibrare la capacità d’intervento dei Reparti alla realtà socio-economica della regione e di conseguire, nell’anno 2016, i risultati seguenti.

CONTRASTO ALLE FRODI FISCALI E ALL’ECONOMIA SOMMERSA

Nel SETTORE TRIBUTARIO sono state eseguite 115 VERIFICHE e 194 CONTROLLI per un totale di 309 soggetti economici ispezionati. All’esito dell’attività ispettiva fiscale, basata su una penetrante azione di intelligence e specifiche analisi di rischio, svolte anche attraverso l’utilizzo massivo delle numerose banche dati in uso al Corpo, sono state sviluppate 35 indagini di polizia giudiziaria che hanno consentito di segnalare all’Autorità Giudiziaria 119 soggetti responsabili di reati tributari ai sensi del decreto legislativo nr. 74/2000, di proporre l’adozione del “sequestro per equivalente” dei beni riconducibili alle citate persone per un valore complessivo di circa 35 milioni di euro e nonché sequestrare beni per 1.700.000 euro. Particolare riguardo, inoltre, è stato riservato alla prevenzione e repressione dell’economia sommersa, settore nel quale sono state effettuate 67 verifiche nei confronti di 63 evasori totali, (soggetti che pur operando regolarmente non presentano le dichiarazioni obbligatorie ai fini iva e ii.dd. e pertanto risultano “sconosciuti al fisco”, anche se per una sola annualità) e 4 paratotali (soggetti che omettono di indicare in dichiarazione più del 50% del reddito imponibile). L’attività tesa al contrasto del “Sommerso da lavoro” si è tradotta in 61 interventi che hanno permesso di individuare 49 lavoratori in nero. In tale ambito alto è il livello di attenzione atteso che il fenomeno del lavoro nero è spesso connesso ad altri gravi illeciti, quali lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina ed il cosiddetto “caporalato”, l’alimentazione della filiera del falso attraverso la produzione e la commercializzazione di prodotti contraffatti, le frodi in danno al sistema previdenziale ecc. In materia di “SCONTRINO e RICEVUTA FISCALE” sono stati effettuati 3.477 interventi con la constatazione di 418 violazioni inerenti la mancata emissione del documento fiscale o l’emissione dello stesso con indicazione di un corrispettivo inferiore, con una incidenza di irregolarità pari al 12% dei controlli totali.

VIGILANZA SULLA SPESA PUBBLICA E CONTRASTO ALL’ILLEGALITA’ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Nel settore della SPESA PUBBLICA è stato ulteriormente rafforzato il dispositivo a tutela del bilancio Comunitario, Statale e degli Enti locali, mediante il riscontro dei requisiti previsti per l’accesso ai finanziamenti pubblici, della corretta gestione del sistema sanitario nazionale e delle effettive condizioni di reddito di quei soggetti che richiedono le cosiddette prestazioni sociali agevolate. L’oculato impiego delle risorse pubbliche, infatti, anche alla luce dell’attuale congiuntura economica, continua ad assumere un’importanza strategica per il perseguimento degli obiettivi di riqualificazione della spesa pubblica a favore della crescita del Paese e per garantire un adeguato sostegno alle fasce più deboli della società. In tale ambito, all’esito dei 54 controlli eseguiti, sono state denunziati all’Autorità Giudiziaria 66 soggetti responsabili a vario titolo di reati connessi all’indebito conseguimento di contributi comunitari, nazionali e locali per un importo di quasi 2.700.000 euro. Nel settore degli appalti pubblici, invece, sono statti eseguiti 18 controlli e concluse 16 indagini di polizia giudiziaria, che hanno permesso di deferire alla Magistratura requirente 24 soggetti nonché di individuare appalti irregolari per oltre 4 milioni di euro. La specifica attività volta a contrastare i reati contro la Pubblica Amministrazione ha consentito, inoltre, la denunzia a piede libero di 79 persone responsabili dei reati di peculato, abuso d’ufficio, corruzione ecc. L’impegno a tutela delle uscite di bilancio, che si innesta nell’ulteriore profilo operativo costituito dalla collaborazione assicurata dalle Fiamme Gialle alla CORTE DEI CONTI, ha permesso di segnalare alla Magistratura Contabile 74 soggetti responsabili di aver cagionato danni erariali per circa 8,5 milioni di euro.

AGGRESSIONE AGLI INTERESSI ECONOMICO-PATRIMONIALI DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED AL RICICLAGGIO

La Guardia di Finanza, grazie all’azione sinergica dei reparti specializzati, ordinari e navali, punta a colpire la delinquenza organizzata e comune nel cuore dei propri interessi economici e patrimoniali, attraverso l’individuazione ed il conseguente sequestro di beni e ricchezze illecitamente accumulati. Parallelamente viene svolta l’attività finalizzata alla tutela del mercato dei capitali con lo scopo di individuare e reprimere i fenomeni illeciti di riciclaggio, usura, trasferimento fraudolento dei valori, ecc. In tale ambito, il “G.I.C.O.” – Gruppo Investigativo sulla Criminalità Organizzata – del Nucleo PT di Campobasso continua ad assicurare – in sinergia con i Reparti territoriali – un’azione volta all’individuazione delle possibili infiltrazioni dei sodalizi criminali nelle varie attività economiche della regione. In particolare, sono stati eseguiti 81 accertamenti patrimoniali nei confronti di altrettanti soggetti, finalizzati all’aggressione dei patrimoni illeciti mediante l’applicazione delle misure di prevenzione ovvero della cosiddetta confisca “per sproporzione”. Le indagini, che hanno riguardato anche soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”, hanno consentito di proporre alle competenti Autorità Giudiziarie il sequestro di beni per un controvalore di 6.400.000 euro. In tema di riciclaggio, sono stati denunziati 28 responsabili in relazione a beni oggetto dello specifico reato del valore di oltre 13 milioni di euro. Nel medesimo settore sono state, inoltre, approfondite 57 segnalazioni di operazioni sospette pervenute dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, nonché eseguiti 4 controlli e una ispezione nei confronti di intermediari finanziari e/o professionisti, al fine di verificare il corretto adempimento degli obblighi antiriciclaggio/antiterrorismo previsti dal D.Lgs 231/2007.

TUTELA DEI DIRITTI DI PROPRIETA’ INTELLETTUALE, DEL MADE IN ITALY E DELLA SICUREZZA DEI PRODOTTI

La Guardia di Finanza continua ad essere particolarmente impegnata anche nel contrasto alla contraffazione, degli illeciti che danneggiano la proprietà intellettuale o che mettono a repentaglio la salute dei consumatori. L’attività viene condotta attraverso un approccio operativo trasversale volto ad approfondire anche gli altri profili di illegali connessi alla contraffazione, quali l’evasione fiscale e contributiva, l’immigrazione clandestina, lo sfruttamento di manodopera, il riciclaggio e il reimpiego dei proventi illeciti. L’attività svolta dai Reparti molisani in materia di contraffazione dei marchi, diritti d’autore, sicurezza prodotti e tutela del made in italy, estrinsecatasi in 68 interventi, ha consentito di sottoporre a sequestro, complessivamente, 95.787 articoli contraffatti e/o privi dei requisiti di sicurezza previsti dalle norme vigenti, nonché di denunziare all’Autorità Giudiziaria di 43 responsabili.

CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI

L’azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti viene garantita dal Gruppo Operativo Antidroga di Campobasso, che opera in sinergia con il Reparto Operativo Aeronavale di Termoli, con gli altri Reparti territoriali e con l’ausilio delle unità cinofile. Nel comparto in parola sono stati eseguiti 294 interventi, conseguendo i risultati sotto indicati:
– sequestro di 82,6 Kg di hashish e marijuana, 245 grammi di cocaina, 37 grammi di eroina e 55 piante/semi di cannabis indica;
– verbalizzazione di 345 soggetti dei quali 12 in stato di arresto, 31 denunciati a piede libero e 302 segnalati all’Autorità Prefettizia in quanto assuntori di sostanze stupefacenti.
Per quanto concerne il contrabbando, invece, l’attività di prevenzione e controllo posta in essere dai Reparti territoriali e navale non ha evidenziato, allo stato, l’esistenza di organizzazioni contrabbandiere locali né fenomeni di minuta vendita. In ogni caso, le Unità operative mantengono alto il livello di attenzione in maniera tale da contrastare tempestivamente eventuali fenomenologie illecite della specie. I servizi eseguiti a TUTELA DELL’AMBIENTE hanno permesso ai reparti di procedere alla verbalizzazione di 15 soggetti, 4 dei quali denunziati a piede libero, nonché al sequestro di aree adibite a discarica abusiva per complessivi 81.700 mq.

CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO E SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITA’ 117

Le funzioni del Corpo di tutela della finanza pubblica e dell’economia, oltre che di contrasto ai traffici illeciti e di concorso alla pubblica sicurezza, trovano un’importante manifestazione nel “controllo economico del territorio” che viene assicurato mediante la presenza di pattuglie che corrispondono anche alle richieste d’intervento che pervengono al numero di pubblica utilità “117”. Nell’anno 2016 sono pervenute 149 chiamate di interesse operativo che hanno portato all’esecuzione di 26 specifici interventi, 22 dei quali conclusisi con l’accertamento di violazioni tributarie e di altra natura. Il controllo economico del territorio è stato garantito attraverso l’impiego di oltre 2.900 pattuglie che hanno assicurato una diuturna sorveglianza su tutto il territorio regionale. I reparti territoriali, inoltre, hanno effettuato 64 controlli in materia di capacità contributiva (C.I.C.), finalizzati alla rilevazione sul territorio degli elementi significativi di ricchezza.

CONCORSO ALLA SICUREZZA E ALL’ORDINE PUBBLICO

Le Fiamme Gialle molisane, infine, hanno contribuito al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, anche in occasione degli eventi calamitosi che hanno colpito le regioni del centro Italia, principalmente con l’impiego dei militari specializzati “Anti Terrorismo e Pronto Impiego” – i cosiddetti “Baschi Verdi” – che per il loro addestramento e la conoscenza delle migliori tecniche di polizia sono caratterizzati da particolare dinamismo operativo. In tale comparto, infine, è doveroso sottolineare la meritoria attività svolta dai militari della dipendente Stazione Navale di Termoli che, in due distinte operazioni di soccorso in mare, hanno tratto in salvo altrettante persone.

Scende dall’auto dopo un incidente e viene travolta da un furgone, tragedia in autostrada. Muore la molisana Raffaella De Prisco

Ore 8.30. Tragedia sull’autostrada A14, dove è rimasta coinvolta la molisana Raffaella De Prisco, 59enne originaria di Termoli. La donna, che vive con la famiglia nelle Marche (Osimo) dove lavora nella Pubblica Amministrazione, è stata travolta da un Fiat Fiorino dopo essere scesa dall’Alfa 156 guidata dal figlio e che pochi secondi prima era finita contro il guardrail della corsia di sorpasso.  L’episodio si è verificato nel territorio fra Silvi e Città Sant’Angelo, in Abruzzo. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Autostradale, l’auto sarebbe finita contro il lato sinistro della carreggiata per evitare un altro veicolo, mamma e figlio a quel punto sarebbero scesi dalla macchina, nel timore che potesse andare a fuoco, perché avrebbero intravisto uscire del fumo dal cofano. Purtroppo la donna, che si trovava sul lato passeggero, pochi attimi dopo aver messo i piedi sull’asfalto è stata travolta dal furgone, che l’avrebbe scaraventata addirittura sulla carreggiata opposta. Feriti il figlio della vittima, 43enne originario di Termoli, e le due persone che si trovavano sul Fiorino, nonno e nipote rispettivamente di 57 e 14 anni. Traffico bloccato per ore. Scene terribili quelle che si sono presentate ai soccorritori. La notizia sta già circolando nella comunità di Termoli dove i due molisani sono conosciuti. La Procura ha aperto un fascicolo sul caso e ha disposto il sequestro dei due principali veicoli coinvolti, l’Alfa 156 e il Fiorino.

(foto e fonte ilcentro.it)