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Basket in carrozzina, la Fly Sport Inail sogna la promozione in A. Ma servono tre vittorie. Domani si va a Lecce

Tre turni alla fine del campionato di serie B nazionale. Tre turni che possono incidere in maniera decisiva sul futuro sportivo della Fly Sport Inail Molise. Tre partite fondamentali per capitan Giuseppe Maurizio e compagni che si giocano il tutto per tutto per accedere alla griglia dei play-off validi per il salto di categoria: l’ambita serie A. L’impresa non è delle più semplici visto che i cestisti molisani dovranno confrontarsi prima con la seconda del girone C, il Lecce nella trasferta di sabato 18 marzo, poi con l’ultima della classe, il Foligno nella trasferta di sabato 25 marzo, per concludere con il big match contro la prima della graduatoria nell’ultima giornata della regular season vale a dire il Rieti il primo aprile tra le mura amiche. Un trittico di incontri da brivido che deve assolutamente terminare con altrettante vittorie per i termolesi per continuare a sperare nel sogno play-off. Nelle ultime due settimane, che coincidevano con il turno di riposo della Fly, il duo tecnico Loperfido/Torregiani ha programmato al meglio gli allenamenti per far si che l’intero roster potesse giungere al top della forma psico-fisica a quello che a tutti gli effetti è il momento clou di una intera stagione agonistica. La parola ora passa al campo di gara.

Basket. Venafro ingrana la marcia giusta: Rimini ko sul +5

DYNAMIC VENAFRO – CRABS BASKET RIMINI 79-74
DYNAMIC VENAFRO: Migliori 23, Liburdi 20, Tamburrini 13, Moretti 9, Rossi 3, Kushchev 3, Minchella 6, Manzi 2, Cancelli, Casapenta ne.
CRABS RIMINI: Meluzzi 14, Pesaresi 12, Battistini 9, Busetto, Tiberti 6, Foiera 11, Potì 13, Aglio 3, Toniato 4, Altavilla 2.

Decidere la partita negli ultimi secondi disponibili è diventata ormai una prerogativa della Dynamic Venafro. E stavolta, non sono bastati neppure i quaranta minuti regolamentari. Una partita che si è decisa agli overtime, dopo una grande rimonta da parte dei padroni di casa, che hanno saputo ricucire pian piano la doppia cifra di svantaggio.
Rimini veniva da tre sconfitte consecutive, due in casa con Senigallia e Montegranaro e una esterna contro Il Globo Isernia. Vincere era importante per mantenere la classifica, che la vede attualmente a 18 punti ma fuori dalla griglia dei Playoff. Con l’innesto di Potí, arrivato in settimana dalla Virtus Cassino, la formazione romagnola si presenta al Pedemontana con l’intenzione di portare a casa i due punti e interrompere la serie negativa. Anche la Dynamic, rispetto alla gara di andata (76-69 per i Crabs), presenta una fisionomia diversa. Via Smorra e Prete, top scorer venafrano nel primo confronto, e dentro le tre new entry del mercato invernale con l’aggiunta dell’under Manzi.
Una partita completamente diversa dunque, che si apre subito con una tripla di Meluzzi a sedici secondi dall’inizio. Risponde immediatamente Marco Rossi che però, sul finire del primo quarto, è costretto ad uscire per uno stiramento che lo terrà in panchina praticamente per tutta la gara. Subito a segno anche Pesaresi, che infila due delle sue tre triple nei primi dieci minuti. Tanta fisicità e tanta corsa da parte dei romagnoli che riescono a mettere in cassaforte il primo quarto col vantaggio di un solo punto. Senza la regia di Marco Rossi, i venafrani faticano un po’ a trovare soluzioni pulite per la via del canestro, con Foiera che spadroneggia nel secondo quarto (i suoi 11 punti li colleziona tutti in questa frazione di gioco) e le triple di Meluzzi e Pesaresi che portano alla doppia cifra di vantaggio. Ci mettono una pezza Migliori, Moretti e Tamburrini, che provano ad andare negli spogliatoi con soli due possessi di svantaggio, ma la penetrazione sulla sirena di Potì fissa il risultato sul 33-39 al riposo lungo.
Prova a rientrare Marco Rossi, ma dopo due azioni è costretto di nuovo al cambio e la Dynamic dovrà giocarsela tutta senza il suo play titolare. Sale in cattedra anche Battistini, che recupera palla e si iscrive a referto col canestro del +8 (solo 9 punti totali per lui, con 3/10 dal campo a fine partita).
Il fallo tecnico fischiato a Migliori porta Pesaresi in lunetta, che sbaglia il tiro ma serve l’assist successivo per Toniato. Minchella piazza la bomba del 42-49 servita da Franco Migliori, che tira senza errori dall’arco (4/4 da 3) e cerca di caricarsi la squadra sulle spalle. Un altro assist lo confeziona per Liburdi, che spara da tre e permette ai suoi di riagganciare il risultato. Botta e risposta di Potì, che annulla i tre punti di Liburdi e risponde immediatamente alla tripla successiva di Migliori.
52-61 prima del rush finale. Sono tanti gli errori in questa fase di gioco: 3 palle perse per i padroni di casa, 5 per i romagnoli nei primi cinque minuti, con la palla che fatica ad entrare nel canestro (1/7 dal campo per i venafrani, 1/3 per gli ospiti fino al time out al quarto minuto) e una sequela di falli commessi sia da una parte che dall’altra.
Moretti serve a Migliori l’assist per il -8, ma Meluzzi lo annulla con un tiro da fuori area. Il 2/2 dalla lunetta di Liburdi riaccende qualche speranza nel folto pubblico accorso al Pedemontana, ma è la tripla di Gioele Moretti a riaprire completamente i giochi a quattro minuti dal termine. Tamburrini riduce ancora le distanze e costringe coach Maghelli al time out. È ancora Tamburrini che recupera palla e subisce fallo guadagnando l’1/2 dalla lunetta. Foiera prova la tripla, ma il ferro la sputa fuori e consente a Manzi di consegnare palla a Liburdi per il canestro del 66 pari a 38 secondi dalla fine. Migliori manda in lunetta Pesaresi che fa 2/2, ma Busetto commette fallo su Liburdi ed è ancora pari a 68-68.
Palla a Rimini che sbaglia prima con Foiera, poi con Battistini e ultimo possesso nelle mani di Kushchev che però non infila il tiro del vantaggio. Overtime e Pedemontana che si scalda.
L’antisportivo ai danni di Tamburrini consente ai venafrani di recuperare col 2/2 dalla lunetta e successivo possesso. Migliori scarica su Moretti che spara dall’arco e ribalta il risultato. 74-72 a 1.40 dalla fine.
L’1/2 di Pesaresi ai liberi tiene ancora a galla i Crabs, ma Migliori non sbaglia e porta i venafrani a 76-73. Ancora 1/2 dalla lunetta, questa volta di Meluzzi, e Venafro che non perdona. Fallo tecnico fischiato a Foiera, trasformato in ulteriore vantaggio: 77-74 più possesso. Migliori sbaglia i liberi successivi, ma l’azione d’attacco dei romagnoli si conclude con infrazione di passi. Palla ancora a Venafro che, nell’azione finale, regala ad Antonio Manzi il primo grande canestro con la maglia gialloblù. 79-74 e quarta vittoria consecutiva in casa.
Alle porte ora altri due importanti confronti, con Monteroni domenica prossima e il recupero con Taranto in casa.

Basket, Venafro la spunta nel derby con l’Isernia: +4

DYNAMIC VENAFRO – IL GLOBO ISERNIA
74-70

DYNAMIC VENAFRO: Kushchev 6, Migliori 22, Moretti 9, Rossi 14, Tamburrini 8, Carcillo ne, Manzi, Minchella 2, Cancelli, Liburdi 13.

IL GLOBO ISERNIA: Patani 5, Sipala 13, Manetti 2, Triggiani 9, Norcino 20(4/9 2/5 6/6), Lenti ceo, Melchiorri 3, Serio 2, Gazineo 4, Smorra 12.

Una vittoria che lascia forse un po’ d’amaro per i venafrani, che hanno incassato i due punti, ma che hanno gestito male il vantaggio nella seconda metà di gara; una splendida cornice di pubblico, con i tifosi ospiti che hanno saputo incitare la squadra anche sul -15. Un Pedemontana così rumoroso non si vedeva da un bel po’. E neanche certe giocate, finalmente meritevoli della categoria che affrontiamo.
Il Globo Isernia si presenta con una formazione da 12 punti in classifica e reduce dalla vittoria casalinga su Rimini. Manca Salari rispetto all’andata, mentre l’ex Nando Smorra torna a Venafro da avversario, con la stessa maglia con cui lo abbiamo conosciuto ai Playout della scorsa stagione.
Un match, quello andato di scena ieri al Pedemontana, che si apre con i due punti di Norcino e la tripla di Patani, poi annullati dal 2/2 dalla lunetta di Liburdi e dal tiro dall’arco di Mario Tamburrini.
Un primo quarto solido soprattutto dal punto di vista difensivo, con tanti falli, palla perse e capovolgimenti di fronte, sia da una parte che dall’altra.
Migliori sembra più a suo agio nei meccanismi di squadra. Tira molto, e bene, nella prima metà di gara, tornando negli spogliatoi al riposo lungo già in doppia cifra, con 11 punti e l’80% dal campo.
La tripla di Moretti a metà secondo quarto consente ai padroni di casa di assestarsi sul vantaggio di +5, che diventa +7 col tiro dall’area di Kushchev.
Tamburrini da terminale offensivo si inventa assist-man all’occorrenza: i suoi 6 assist li confeziona tutti nel secondo periodo di gioco, mettendo in ritmo Migliori ma anche Moretti, che con precisione quasi chirurgica mette a referto i suoi primi 7 punti (2/2 da 2, 1/2 da 3).
Ma il vantaggio venafrano si accorcia sul fallo commesso da Tamburrini che consente a Norcino di fare 3/3 dalla lunetta. È poi l’ex Nando Smorra ad accorciare le distanze ad un solo possesso di vantaggio. Con Liburdi e Migliori però la Dynamic dilaga, arrivando al +15 a pochi spiccioli dal gong della seconda sirena, vantaggio leggermente ridimensionato dal 2/2 di Manetti ai liberi e dal tiro di Norcino con cui si chiude la prima metà di gioco. 41 per i padroni di casa, 30 per gli isernini, la metà dei quali tutti dalla mano di Norcino.
Nella ripresa, la Dynamic cerca di mantenere il vantaggio che la tripla di Sipala del -6 rischiava di vanificare. Ci pensa Tamburrini a pareggiare i conti con una tripla dall’angolo servita dalle mani diligenti di Marco Rossi.
Sempre dall’arco, Migliori allunga il gap, che raggiunge il culmine sul +15. Ma il Globo non molla, continua a crederci e recupera una partita che sembrava ormai decisa. Come con Valdiceppo, la Dynamic si ritrova ai ferri corti.
Smorra, un po’ in ombra fino al terzo quarto, diventa protagonista nel finale ed è lui che di fatto riapre completamente i giochi realizzando da due, rubando palla nella propria metà campo difensiva e concludendo il contropiede che costringe coach Mascio al time-out sul 60-58.
La tripla di Norcino porta gli isernini in vantaggio nel delirio dei tifosi che, come i giocatori in campo, ci credono, e tanto.
Il quarto periodo è quello in cui si segna di meno e si sbaglia di più. Il tabellone registra in maniera altalenante vantaggi e svantaggi di lunghezze minime. Ancora Smorra riporta i suoi in parità ad un minuto e mezzo dalla fine. Moretti, autore di una prestazione silenziosa ma efficace soprattutto dal punto di vista difensivo, ruba palla e finalizza il contropiede, ma al rientro dal time-out è sempre l’ex a pareggiare.
A trenta secondi dalla fine, la Dynamic si affida ancora una volta al sangue freddo di Marco Rossi, autore fino a quel momento di una partita non proprio felice dal punto di vista realizzativo (7/7 ai liberi, ma 0/2 da due e 0/4 da tre). Il play venafrano ovviamente non sbaglia. Esce dal blocco, riceva palla, entra in area e appoggia al tabellone con la sinistra, portando i suoi sul +2.Time-out di Sanfilippo a 13 secondi dalla fine. Kushchev commette fallo, Isernia rimette in campo, il cronometro scorre, gli spettatori sono in fibrillazione. Norcino scarica su Sipala che si alza dall’arco ed infila la tripla a tabella del 69-70. Cala in gelo sulla parte del Pedemontana colorata di gialloblù. Il cronometro segna ancora 2.4 da giocare. Coach Mascio chiama time-out per l’ultimo disperato tentativo. Sulla rimessa, Rossi cerca di smarcarsi da Norcino che, per negare la palla al play venafrano, commette l’ingenuità di tenere larghe le braccia e finisce per abbracciare l’attaccante. Il difensore isernino mette così nelle condizioni l’arbitro di fischiare un coraggioso ma sacrosanto antisportivo e manda in lunetta Marco Rossi.
Le proteste della panchina e dei giocatori in campo portano ad un tecnico e un’espulsione, che sommati all’antisportivo, assegnano a Rossi cinque tentativi dalla lunetta per vincere la partita. 5/5 neanche a dirlo, con l’incalcolabile calma che lo contraddistingue.
La Dynamic vince il derby in un finale che ha già aperto le polemiche, titoli di coda ormai immancabili in tutti i confronti tra le due formazioni molisane.
Restano due dati di fatto: un referto rosa che i ragazzi di coach Mascio hanno faticato forse troppo a conquistare, soprattutto perché in vantaggio praticamente per 36 minuti, e l’imbattibilità sul parquet del Pedemontana dall’inizio dell’anno. Tre vittorie consecutive tra le mura amiche e un’altro importante test alle porte: la sfida in casa con Rimini di domenica prossima.

Basket. Venafro fa i conti con la prima della classe

Se la Poderosa Montegranaro è la prima del girone qualche merito dovrà pur averlo. E difatti, si è vista una squadra in piena fiducia, che con la vittoria di ieri, ha centrato il diciassettesimo successo consecutivo su diciotto partite giocate. Una formazione, quella di coach Gabriele Ceccarelli, che ha tirato con il 59% da due (come nella gara di andata) e con oltre il 40% da tre, piazzando dieci bombe nei momenti più critici del match. Cinque giocatori in doppia cifra, con Giorgio Broglia miglior realizzatore dei suoi (18).
La Dynamic Venafro arriva a Montegranaro nettamente sfavorita, la sfida è tra la prima e l’ultima della lista.
Il 15-4 iniziale, dopo sette minuti di gioco, non fa ben sperare. Gueye, Dip e Broglia provano ad allungare sui viaggianti, malgrado gli errori in fase di realizzazione (Gueye chiude il primo quarto con 2/7 dal campo), ma il canestro da fuori area dell’ex Marco Rossi riapre i giochi. I venafrani provano ad entrare nel vivo del match, con Bedetti fuori da subito per infortunio, e la tripla di Rossi a dieci secondi dalla sirena rimette tutte le carte in tavola. 19-11 alla fine del primo quarto.
Ad inizio secondo periodo arriva anche la prima tripla di Franco Migliori, che fatica ancora un po’ ad entrare appieno nei meccanismi di gioco della formazione di coach Arturo Mascio (15 punti per lui, con 3/9 da due e 2/5 da tre, e 5 rimbalzi).
Moretti dall’arco dei tre punti riporta gli ospiti a -4 e costringe Ceccarelli al timeout, ma il break di Dip con schiacciata finale incrementa nuovamente il gap tra le due formazioni. Rossi serve a Migliori la palla per la bomba dalla lunga distanza, ma ogni volta che i viaggianti si apprestano ad azzerare lo svantaggio, la Poderosa li ricaccia indietro. Con la stoppata di Paesano su Migliori si chiude la prima metà di gioco, con una disparità di soli sette punti.
Al rientro dagli spogliatoi i locali prendono il largo con le triple di Rivali e Diomede, su cui mettono una pezza Tamburrini col tiro dalla distanza e Liburdi dal pitturato. A quattro minuti dal termine Marco Rossi mette a segno la sua seconda tripla e con il successivo 2/2 dalla lunetta riporta lo svantaggio ad una sola cifra. Ancora Moretti dall’arco tiene viva Venafro e il gong del terzo quarto risuona sulla bomba di Minchella che fissa il punteggio sul 53-51.
Risultato su cui pochi avrebbero scommesso, soprattutto se si pensa ai 31 punti di differenza con cui si era chiuso il match di andata. Ma la Poderosa è imbattuta da diciassette partite e nel quarto periodo spiega ai venafrani il perché. Trentadue punti in un solo quarto, oltre il 75% al tiro. I gialloblù di coach Mascio hanno le pile scariche e quando Broglia fissa il vantaggio in doppia cifra con fallo e canestro, i ragazzi in maglia Venafro non saranno più in grado di accorciare le distanze. 85-70, finale un po’ ingiusto considerando quello che i molisani sono riusciti a far vedere sul campo, mettendo in difficoltà la capolista del girone.
Altra splendida prestazione di Marco Rossi, che chiude il match con la sua ex squadra con 16 punti, il 100% ai liberi, 3 palle recuperate, 5 rimbalzi e assist leader di serata con 7 palloni serviti ai propri compagni. Doppia-doppia invece per Mauro Liburdi, con 20 punti (66% dal campo) e 10 rimbalzi; doppia cifra anche per Migliori (15), 8 punti e 5 rimbalzi per Moretti, 6 punti per Tamburrini (prestazione al di sotto del suo potenziale con 0/4 da due e 1/4 da tre), 2 per Kushchev e 3 per Minchella. Esordio anche per il classe 2001 Francesco Casapenta, entrato con Carcillo negli ultimi secondi di partita.
Da domani avrà inizio la settimana di preparazione al derby. Ci aspettano quattro confronti di importanza capitale in chiave salvezza: oltre alla sfida interna contro Isernia, ci aspettano le partite con Rimini, Monteroni e Taranto, prima di ospitare l’Amatori Pescara sul parquet del Pedemontana.
Ora si fa sul serio.

Basket, recupero 14^ di andata. Venafro cede il passo ad Ortona

WE’RE BASKET ORTONA vs AL DISCOUNT DYNAMIC VENAFRO
75-62

(20-19, 35-27; 53-40)

ORTONA: Musso 7, Gialloreto 21, Di Carmine A. 7, Di Carmine G. 14, Castelluccia 11; Martone 4, Svoboda 5, Abassi, Martelli 2, Agostinone 4. All.: Quilici.

VENAFRO: Rossi 7, Smorra 9, Tamburrini 12, Moretti 13, Kushchev 13; Minchella 7, Chiari 1, Cancelli, Carcillo, Pirozzi. All.: Mascio.

ARBITRI: Santilli (Macerata) e Bertuccioli (Pesaro Urbino).

Non bissa il successo di domenica scorsa la Al Discount Dynamic Venafro che nella partita valevole per la 14^ giornata del girone di andata, cade in quel di Ortona soccombendo di 13 punti in un match in cui però i padroni di casa faticano ad aver ragione della compagine molisana. I ragazzi di coach Arturo Mascio arrivano in terra abruzzese dopo un lungo viaggio a passo d’uomo per l’imperversare di una bufera di neve che accompagna la carovana fino all’imbocco dell’autostrada. Una partita che si poteva e si doveva rinviare anche per dar seguito ad una nota federale della F.I.P. Abruzzo, in cui si evinceva che tutti i campionati di ogni ordine e grado venivano sospesi causa controlli straordinari alle strutture a seguito degli eventi atmosferici e sismici che hanno colpito la regione Abruzzo nei giorni scorsi. La compagine abruzzese non ha ritenuto opportuno (n.90 de “la smorfia” napoletana) rinviare la propria partita e quindi le due squadre sono regolarmente scese in campo alle ore 21:00, senza neanche dar la possibilità di poter quantomeno anticipare l’incontro nel pomeriggio e permettere un più agile rientro in tarda serata in Molise (la squadra è rientrata a Venafro alle ore 3:20 per fondo stradale completamente ghiacciato e sotto una bella e folta nevicata). Chiusa questa parentesi non sportiva, veniamo al match, dato che è sul campo che si gioca la partita reale.
Venafro con Smorra, Kushchev, Rossi, Moretti e Tamburrini nel quintetto di partenza. Il primo quarto scivola via all’insegna degli inseguimenti da parte delle due squadre, con i padroni di casa che chiudono la frazione con mezzo possesso di vantaggio (20-19). La seconda frazione di gioco permette agli abruzzesi di tendere l’elastico a proprio favore grazie al “cecchino” Gialloreto e soprattutto a causa della poca vena realizzativa degli uomini di coach Mascio; basti pensare che il primo punto per i viaggianti arriva dalla lunetta con Kushchev dopo 4 minuti. Si va quindi al riposo lungo con Ortona in vantaggio di 8 lunghezze (35-27). Al rientro dagli spogliatoi però la musica non cambia. Gialloreto continua il suo personale tiro al bersaglio. Dall’altra parte Rossi cerca di tener a galla i suoi con Kushchev che lotta sotto canestro per arpionare rimbalzi e Tamburrini e Smorra a tentare di realizzare dall’arco. La situazione falli limita invece Moretti che comunque non demorde. Dalla panchina il solito, umile lavoro di capitan Minchella, al pari di Chiari e Cancelli. Gli abruzzesi però sono molto più precisi dall’arco e, con Castelluccia e il già citato Gialloreto, ricacciano dietro di nuovo i venafrani arrivati al meno 5 al 27 minuto. Svoboda completa l’opera e gli abruzzesi chiudono la frazione con 13 punti di distacco (53-40). Ultimo quarto che non ha tanto da raccontare. Gli ospiti tentano l’impossibile rimonta con Moretti e Rossi sugli scudi, ma il margine di vantaggio accumulato da Musso e company permette ai padroni di casa di amministrate tranquillamente il match dando il colpo di grazia, ancora dall’arco, con i soliti Castelluccia e Gialloreto.
Termina con uno scarto di 13 punti la partita (75-62). Giusto il tempo di “riprender” fiato e domenica si viaggia ancora una volta in terra abruzzese a far visita alla seconda della classe: Campli.

Basket, prima giornata di ritorno. Per il Venafro arriva la tanto attesa vittoria

1 giornata girone di ritorno
DYNAMIC VENAFRO – PALL SENIGALLIA
Al Discount Venafro: Gioele Moretti 20 (5/7, 3/5), Mario Tamburrini 18 (4/13, 1/3), Marco Rossi 18 (3/6, 3/5), Sasha Kushchev 8 (3/9, 0/2), Ferdinando Smorra 8 (4/6, 0/3), Raffaele Minchella 4 (1/3, 0/1), Andrea Chiari 2 (1/3, 0/1), Giuseppe Carcillo 0 (0/0, 0/1), Pasquale Pirozzi 0 (0/0, 0/0), Luca Cancelli 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 15 / 21 – Rimbalzi: 39 10 + 29 (Sasha Kushchev 13) – Assist: 10 (Ferdinando Smorra 4)
Goldengas Pallacanestro Senigallia: Andrea Maggiotto 21 (2/5, 4/7), Marco Gnaccarini 16 (4/8, 2/3), Nicola Bastone 12 (4/8, 1/1), Fabio Giampieri 7 (1/6, 1/5), Michele Caverni 6 (3/11, 0/2), Mirco Pierantoni 3 (0/1, 1/2), Michael Bertoni 2 (1/2, 0/1), Umberto Pietrini 2 (1/1, 0/1), Enrico Gregorini 0 (0/0, 0/0), Andrea Del torto 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 10 / 13 – Rimbalzi: 36 7 + 29 (Andrea Maggiotto 11) – Assist: 13 (Michele Caverni 5)

Una sensazione che non si assaporava da troppo tempo al Pedemontana di Venafro. Basti pensare che l’ultima vittoria risaliva all’ultima giornata di campionato dello scorso anno contro la Stella Azzurra Roma (n.d.r.). Finalmente è arrivato quel referto rosa che fa morale, che sblocca anche mentalmente i ragazzi (come sempre dichiarato da coach Mascio) e che soprattutto toglie quel fastidioso zero in classifica che oramai aveva solo la Al Discount Dynamic Venafro e permette ai ragazzi di patron Paolo Di Giovanni di guardare al futuro in maniera più propositiva a partire già dalla partita di Giovedi 19, quando si viaggerà alla volta di Ortona per il recupero del match non disputato per l’impossibilità da parte del roster molisano di raggiungere la cittadina abruzzese a causa delle forti nevicate.
La partita comunque non era facile sulla carta. Senigallia era in scia da 3 partite consecutive e nell’ultima aveva battuto la corazzata San Severo, squadra che ha letteralmente stravinto il confronto contro la Dynamic. Coach Mascio con il quintetto titolare in campo Smorra Kuschev Moretti Tamburrini e Rossi in cabina di regia. In panchina il capitano Minchella Chiari Cancelli e per la prima volta convocati i giovanissimi (classe 2001) Pasquale Pirozzi e Giuseppe Carcillo. Pronti via e i locali fanno capire che non hanno alcuna intenzione di rendere la vita facile a Senigallia. Un super Marco Rossi smista palloni spettacolari che devono essere solo accompagnati nel cesto ora da Kushchev, ora da Moretti. Tamburrini e Smorra non sono da meno. I viaggianti restano in scia con il “solito” Maggiotto e con un niente male Caverni autore di un’ottima prestazione. Bastone e Pierantoni completano la rimonta. Primo quarto in perfetta parità (17-17).
Nsecondo miniperiodo Venafro cerca l’allungo con le triple di Moretti e Rossi, il lavoro sporco sotto le plance ora di Chiari, ora di Kushchev e con il contributo preziosissimo dalla panchina di Capitan Minchella che al pari di Moretti e Tamburrini tentano di arginare con un’ottima difesa le bocche di fuoco dei viaggianti. Secondo quarto che vede i molisani in vantaggio al suono della sirena (36-31). Il terzo periodo inizia con gli abruzzesi più incisivi in fase di attacco i quali raggiungono la parità sul 46-46. Venafro questa volta non molla e resta aggrappata alla partita grazie alle penetrazioni con fallo annesso di Smorra. Tamburrini vede il canestro da ogni posizione. La frazione si chiude con 6 punti di vantaggio per i molisani (54-48)
Un ultimo periodo da vivere con il fiato sospeso. Rossi gravato di 4 falli è costretto in panchina. I viaggianti ci credono alla rimonta. I ragazzi di coach Mascio però questa volta restano uniti e concentrati, ricacciando le velleitarie speranze di rimonta di Caverni e compagni. C’è anche il tempo di vedere l’esordio in serie B per i giovani Pirozzi e Carcillo. Scampolo di partita per loro con Carcillo che va vicinissimo a centrare anche una tripla. Termina con i giocatori gialloblù festanti. Finalmente è arrivata la tanto sperata vittoria. Davanti al proprio pubblico e con in tribuna i nuovi acquisti Franco Migliori e Mauro Liburdi a dare sprono ai propri compagni fino alla fine.

Basket, nuovo colpo di mercato per il Venafro: in squadra Franco Migliori

La Dynamic Venafro mette a segno un altro colpo di mercato per la seconda parte della stagione e stavolta lo va a pescare in Argentina, una terra che ha sempre portato a Venafro giocatori che, in un modo o nell’altro, hanno lasciato il segno.
Il nuovo volto gialloblù è quello di Franco Migliori, ala piccola con doppio passaporto, che ha speso in Italia gran parte della propria carriera. Classe 1982, coetaneo di Liburdi e di qualche mese più giovane di Marco Rossi, Migliori ha un curriculum di tutto rispetto, una carriera interamente destinata ai parquet di Serie A e di Legadue.
L’esordio in Italia risale al 2004, quando, all’età di ventidue anni, la Pallacanestro Reggiana lo preleva dalla Gimnasia de Comodoro (CAB argentina) e lo ingaggia per una stagione, che chiude tirando con il 40% da tre.
L’anno successivo è la Juve Caserta ad avvalersi delle prestazioni di Migliori, che regala ai bianconeri 10,6 punti a partita in 23 minuti di media giocati tirando con il 50% da due e con quasi il 40% da tre nella seconda stagione campana e centrando, per due stagioni consecutive, i playoff di Legadue.
Nel 2007 raggiunge la massima categoria con la maglia di Teramo, grazie al lavoro del presidente Antonetti e di coach Bianchi che lo vogliono nel team, ma la stagione successiva torna in Legadue con Veroli (con cui conquista la Coppa Italia) e, dopo una breve parentesi argentina con la Libertad Sunchales, con l’Aurora Basket Jesi, mancando di poco l’obiettivo Playoff.
A Jesi tornerà nel 2013, dopo due stagioni in Argentina, per allungare le rotazioni e dare il suo sostegno in un momento particolare per la squadra marchigiana. Chiude il primo anno con 12 punti di media e 3 rimbalzi in 18 gare disputate, e il successivo con 7.7 punti, 5.7 rimbalzi e quasi il 50% da 2.
Nel gennaio del 2015, in piena regular season, lascia l’A2 Gold per la Silver, a Matera (15 punti di media in 15 gare).
La scorsa stagione ha vestito la maglia di Barcellona Pozzo di Gotto, nel girone tirrenico dell’A2.
Di Migliori sono note le capacità balistiche e la grinta che sa mettere in campo, coronate dalla grande esperienza che porta alle spalle.
Dopo l’arrivo di Rossi e Liburdi, la società porta a Venafro un altro pezzo da novanta, per dare una scossa al campionato che relega la Dynamic all’ultimo posto in classifica, ancora a quota zero.
I presupposti per iniziare a vincere e fare sul serio ci sono tutti, attendiamo solo l’arrivo di Migliori e l’inizio del girone di ritorno.

Abbiamo incontrato il DS Avv. Mario Tamburrini il coach Arturo Mascio e chiesto notizie su questo nuovo, importante innesto.

Avv. Tamburrini cosa può dirci sul nuovo arrivo?
“ Franco Migliori si inserisce in un roster già sensibilmente rafforzato con gli arrivi di Rossi prima e Liburdi poi. Si tratta di un “acquisto” eccezionale, un vero e proprio “colpo di mercato” nell’ ambito dell’ intera DNB, in quanto Franco è un giocatore che ha costantemente calcato i parquet della massima serie, sempre con lusinghieri risultati ed è la prima volta che scegli di “scendere” di categoria.
Lo fa, peraltro, come Marco Rossi, con un contratto biennale a dimostrazione che la società, a dispetto della classifica, sta operando uno sforzo di professionalità e qualificazione, riconosciuto e accreditato alla considerazione di giocatori di tale importanza, che hanno fatto proprio un progetto che passa dal raggiungimento della salvezza nella corrente stagione, per spingersi successivamente a traguardi più alti. Oltre ai “nostri” Minchella e Cancelli, quest’ ultimo classe 99 di ottime prospettive, contiamo infatti, per il futuro su una base di eccellenza, costituita proprio da Franco Migliori, Marco Rossi e Mario Junior Tamburrini, sulla quale lavorare per obiettivi più ambiziosi.
Ora però dobbiamo iniziare a vincere, occorre cattiveria e consapevolezza di poter battere chiunque; dobbiamo inanellare quanti più referti rosa possibile e tagliare il traguardo della salvezza. Non abbiamo più né alibi, né giustificazioni. Si deve lottare alla morte senza perdere mai, nemmeno per un attimo, la concentrazione sul risultato finale, ovvero la permanenza in DNB.”

Coach Mascio, che squadra sarà la Dynamic, con Rossi, Liburdi e Migliori?
“È chiaro che dal 29 gennaio avremo un’altra squadra, con uno spessore tecnico e di esperienza di alto livello. Compito mio e di Francesco Valente sarà quello di riuscire in brevissimo tempo a costruire un sistema di gioco offensivo e difensivo che possa sublimarne le caratteristiche individuali. Da 0/13 nessuno si è mai salvato e abbiamo solo un girone di ritorno per fare quello che a tutti gli effetti sarebbe un’impresa ma proprio questo ci stimola e ci ha fatto fare i sacrifici che hanno portato al rafforzamento della squadra.”

Basket. Regalo di Natale per il Venafro: formalizzato l’ingaggio di Mauro Liburdi

È arrivata proprio sotto Natale la formalizzazione dell’ingaggio di Mauro Liburdi, ala di Cassino con esperienza nazionale ed internazionale alle spalle.
Classe ’82, Liburdi muove i primi passi proprio nel cassinate, prima di affrontare una stagione ad Isernia e passare poi alla Stella Azzurra, che lo forma come giocatore e come uomo.
Nel 2002/2003 inizia la sua esperienza nelle Forze Armate, con cui disputa campionati a livello nazionale ed internazionale, vestendo anche la maglia della nazionale militare e riuscendo a battere per la prima volta in dodici anni gli inarrivabili USA.
Dopo due anni di servizio, nel 2004 passa in B1 a Imola ed assapora il parquet della massima serie a Jesi, dove non gioca molto ma matura come giocatore professionista.
Dopo un fermo ai box per operazione al tendine rotuleo, inizia il lento recupero a Cento, per poi proseguire con le esperienze di Ozzano, Firenze e Forlì, fino alle stagione in A2 con Latina.
Nel 2010 lascia l’Italia per un’esperienza oltreoceano che sarà fondamentale per il percorso sportivo dell’atleta: milita per un anno nelle Minor Leagues statunitensi, partecipa a tornei prestigiosi come Rucker Park e Dycman, affrontando star del calibro di Ron Artest e Kevin Durant, si allena con i New York Knicks e Danilo Gallinari, toccando con mano il “tempio del basket”.
Phil Weber, assistent coach di Mike D’Antoni ai Knicks, ha detto di Liburdi: “La prima cosa che è apparsa chiara a noi tecnici è stata la sua energia, è un gran lavoratore ed ha tanta dedizione che ha dimostrato sia sul campo di basket che in sala pesi con i nostri preparatori. Ha dimostrato grandi doti atletiche, unite a quelle tecniche, specialmente a campo aperto e spalle a canestro. E’ una gran persona e gli auguro veramente il meglio per la sua carriera”.

Nel 2012 il rientro in Italia con l’ingaggio della Fortitudo Bologna, esperienza per certi versi amara a causa del fallimento della società, e l’anno successivo, a trent’anni, il ritorno nella città natale dove diventa il più giovane atleta italiano ad essere sia proprietario che giocatore di una squadra di pallacanestro.
La scorsa stagione ha messo la sue esperienza al servizio della Virtus Cassino, nello stesso girone della Dynamic, e ora, praticamente a metà stagione, è arrivata la firma con Venafro.

Mauro, cosa ti ha spinto ad accettare l’ingaggio con la Dynamic?
Era da tempo che Venafro e il Coach Arturo Mascio mi cercavano essendo a conoscenza della mia stima per la città e per l’amicizia che ho con Mario Tamburrini Jr. Purtroppo gli impegni familiari e lavorativi non mi avevano mai permesso di accettare. Ora, dato che da Gennaio prevedo di rimanere piu’ stabilmente a Cassino, ho deciso di accettare la loro proposta. In più, come ulteriore motivazione, ho trovato una classifica che onestamente non rispecchia il valore della squadra, quindi una sfida diversa per me da affrontare che mi da molta carica.

Primo impatto con la realtà venafrana?
Durante questi mesi lontano dai campi di basket ho rifiutato molte offerte perché’ personalmente non mi motivavano, a Venafro invece già dai primi allenamenti ho provato delle belle sensazioni in campo e con i compagni e non vedo l’ora di poter dare il mio contributo in campionato.

Lo 0-13 con cui abbiamo liquidato la prima parte della stagione ha spinto la società a fare delle scelte determinanti per il futuro della squadra. Oltre all’arrivo del play Marco Rossi, l’ingaggio di Mauro Liburdi va nella direzione di dare una svolta ad un campionato che finora ci ha regalato solo insuccessi e nessuna gioia.
Ci stiamo gettando alle spalle uno degli anni più bui per questa società, ma il 2017 è alle porte e nella testa di tutti, dall’ultimo arrivato fino al magazziniere, c’è tanta voglia di rialzarsi. Barcolleremo e faremo fatica a rialzarci, ma ci rimetteremo in piedi.
Buon anno e buone feste a tutti.