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Foto piccanti di Ilary Blasi, la showgirl in Molise per smascherare il finto ‘affare’. VIDEO

Era andato in onda per la prima volta nel febbraio del 2015, ma il servizio è stato ritrasmesso anche nella tarda serata di ieri, 31 marzo 2016, nella nota trasmissione di Italia Uno “Le Iene”. I giornalisti in giacca e cravatta rigorosamente nera hanno fatto tappa ancora una volta in Molise, ma questa volta non per occuparsi di politica. In prima linea l’ex conduttrice Ilary Blasi al centro di una vicenda che le ha “regalato” non poche apprensioni.

le-foto-false-di-ilary-blasi-nuda_234557I FATTI: Lo staff del blog di Ilary Blasi riceve delle foto che mostrano quella che sembrerebbe essere proprio la showgirl nuda nella doccia di un hotel. La persona in possesso dei frame (in quanto annuncia di essere anche in possesso di un video) chiede 200 euro per cedere le fotografie. Ma alcuni particolari svelano che la ragazza ritratta nelle immagini non è Ilary Blasi ma una attrice hard che le somiglia molto. Scatta allora “la trappola” per risalire alla persona che ha messo in piedi il tutto. La Iena Viviani, con una serie di mosse incrociate su Facebook e Google, riesce a risalire dal finto profilo Facebook dell’uomo in questione a quella che sembrerebbe essere la sua reale identità: si tratta di un giovanissimo molisano di Mafalda. Dopo l’appostamento, il giovane viene raggiunto proprio da Ilary Blasi e, dopo un primo momento in cui ha negato di essere a conoscenza dei fatti, ha confessato le proprie colpe.

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Rapinatore di supermercato incastrato dalle telecamere. Agiva di martedì, il 28enne: ‘Ho restituito tutto’. VIDEO

Individuato il ‘rapinatore del martedì’, un 28enne che gestisce un’attività commerciale insieme alla famiglia. L’attività di indagine avviata a seguito di due rapine consumate a Termoli presso un supermercato del centro di una nota catena alimentare, ha consentito alla Polizia di Stato di Campobasso di risalire all’autore, denunciandolo a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino.
Dopo l’analisi delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, unita ad altra attività investigativa di carattere tradizionale, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato P.S. di Termoli, coordinati dal P.M. Luca Venturi, hanno denunciato L.A. di Termoli, classe 1987, incensurato, responsabile delle rapine con taglierino operate il 30 dicembre ed il 3 febbraio 2014, sempre di martedì.
L’uomo, infatti, operava i crimini – che avevano fruttato 1.200,00 euro – nel giorno di chiusura dell’attività commerciale gestita dalla sua famiglia e nella quale lui stesso lavorava. La postura del rapinatore e gli abiti indossati dallo stesso hanno consentito agli investigatori di porre in essere dei servizi di osservazione volti a trarre elementi utili all’identificazione dell’autore delle rapine. La Procura della Repubblica emetteva, quindi, un decreto di perquisizione domiciliare che ha consentito di trovare elementi determinanti per sostenere l’accusa in giudizio. Nel frattempo, è emerso che il rapinatore si era “pentito” ed aveva restituito il mal tolto al direttore del supermercato.

Ultim’ora. Operazione dei Carabinieri, arresti e perquisizioni in corso. Una decina i soggetti coinvolti, nella banda anche una ragazza campobassana. VIDEO

Arresti banda rapine 2Ore 7.30. Vasta operazione dei Carabinieri che sin dalle prime luci dell’alba stanno eseguendo in queste ore una serie di misure cautelari e diverse perquisizioni domiciliari su Campobasso e nelle zone limitrofe. Militari in divisa e in borghese del Comando provinciale starebbero operando arresti e notificando misure meno afflittive, muovendosi in maniera strettamente coordinata. Secondo indiscrezioni sarebbero una decina i soggetti coinvolti in un’inchiesta di cui ancora non si conoscono i dettagli, che saranno illustrati probabilmente questa mattina nel corso di una conferenza stampa. Seguono aggiornamenti.

Ore 8.15. I Carabinieri di Campobasso avrebbero sgominato una banda di malviventi di Campobasso e originari delle regioni limitrofe che nei mesi scorsi si sarebbero resi protagonisti di rapine in alcuni comuni molisani in uffici postali e banche. Oltre ai rapinatori, sarebbero stati assicurati alla giustizia anche i basisti. I soggetti arrestati si trovano al momento nella Caserma di via Mazzini.

Arresti rapine banche e posteOre 9.15. I Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Campobasso hanno dato esecuzione a sette misure cautelari in Molise e Campania emesse dal Tribunale del capoluogo molisano su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di altrettanti soggetti a vario titolo ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla perpetrazione di rapine e tentata rapina in concorso perpetrate nel periodo tra il 2014 ed il 2015. I dettagli dell’operazione saranno resi noti in sede di conferenza stampa che terrà il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso, Dr. Armando D’Alterio, alle ore 11.00 presso gli Uffici del Comando Provinciale Carabinieri di via Mazzini.

arresti rapine banche e postaOre 10.20. In attesa della conferenza stampa emergono nuovi particolari sull’operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Campobasso che ha portato all’arresto di sette persone per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine ai danni di banche e uffici postali. Nella banda è presente una ragazza campobassana,  dipendente presso un negozio commerciale. Coinvolto un altro campobassano, di cui al momento non si conoscono le generalità, titolare di un’attività imprenditoriale, mentre un terzo soggetto di origini campane ha legami al capoluogo molisano per il suo lavoro presso un’azienda di autoveicoli. Due di loro sono stati portati nel carcere di Campobasso.

D'alterio petroliOre 12.40. Sono nove gli episodi contestati alla banda fra il 2014 e il 2015, di cui si contano quattro rapine messo a segno e cinque tentativi andati a vuoto. I ‘bracci armati’ erano già stati arrestati il 6 marzo scorso: si tratta di Gennaro Giannoccoli (classe 1958) e Roberto Iannuzzo (classe 1987), entrambi pregiudicati di origini campane, raggiunti questa mattina da una nuova ordinanza di misura cautelare (in carcere per il primo, ai domiciliari col braccialetto elettronico per il secondo) firmata dal Procuratore di Campobasso Armando D’Alterio e dal sostituto Enrico Colagreco per associazione a delinquere finalizzata al compimento di rapine. I due hanno potuto contare su una base logistica, ossia complici che hanno svolto supporto nelle operazioni di sopralluogo e predisposizione delle azioni criminali, oltre che per il soggiorno dei rapinatori prima e dopo il colpo, ospitandoli nelle proprie abitazioni. I basisti sono: M.R., classe 1982 di origini campane, in carcere; V.I., classe 1990 campobassana, commessa presso un negozio e ai domiciliari; P.P., classe 1975 campobassano e gestore di attività imprenditoriale, in carcere; P.N., classe 1982 di origini campane, divieto di dimora a Campobasso; C.P., classe 1964 di origini campane, divieto di dimora a Campobasso. Grazie a un lavoro di elusione e interdizione, ha spiegato il Procuratore D’Alterio,  i militari del Nucleo Operativo e della Compagnia di Campobasso sono riusciti, senza destare sospetti, a filmare e accertare il “carattere dinamico dell’associazione e la presenza di gerarchie all’interno della stessa”, che venivano addirittura ribadite al telefono dai componenti della banda, facendo riferimento a episodi precedenti, come risulterebbe dalle intercettazioni in mano agli inquirenti. Di buduo petroccoGli obiettivi venivano indicati dagli indagati come “appartamenti da rifare” oppure “la signora da cui dobbiamo tinteggiare”, nel tentativo di eludere le intercettazioni telefoniche. Durante l’azione criminale, invece, la banda utilizzava i walkie talkie per comunicare. ‘La sfida’ è il nome dato all’inchiesta, riferito alla tenacia e all’intuito dei Carabinieri che dopo alcuni episodi in cui i rapinatori erano riusciti a farla franca hanno sospettato la presenza di basisti sul territorio, come ha spiegato il Capitano Vincenzo Di Buduo, che ha illustrato i dettagli dell’operazione insieme a D’Alterio,  al Capitano Roberto Petroli e al Maggiore Nicola Petrocco. Circa 200mila euro i proventi delle rapine, di cui 150mila solo nella rapina del 27 ottobre 2014 a Campobasso ad un furgone portavalori dell’istituto vigilanza ‘Aquila’ nei pressi della Bnl Paribas. Gli altri episodi sono: rapina all’ufficio postale a Ferrazzano il 14 aprile 2014; tentata rapina alla Banca Popolare delle Province Molisane a Campobasso il 23 luglio 2014; rapina alla Banca Unicredit di Campobasso il 28 agosto 2014;  tentata rapina alla Banca Popolare di Ancona a Campobasso il 15 settembre 2014; tentata rapina alla Banca Etruria a Perugia il 9 gennaio 2015, impedita da intervento Carabinieri; tentata rapina alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata a Campobasso il 26 gennaio  2015, ancora impedita dai militari; tentata rapina alla Banca Popolare di Novara di Termoli il 6 marzo 2015.

(Foto conferenza stampa: a sinistra il Capitano Di Buduo e il Maggiore Petrocco; a destra il Procuratore D’Alterio e il Capitano Petroli)

Ultim’ora. Operazione in corso dei Carabinieri del Ros, eseguite misure cautelari e coercitive: coinvolto mondo dell’imprenditoria, reati legati alla Pa. VIDEO

Ore 7.30. Operazione in corso dei Carabinieri del Ros (Reparto Operativo Speciale) della sezione Anticrimine Molise che stanno dando esecuzione a misure cautelari e coercitive, di cui ancora non si conosce il numero, nella provincia di Isernia. Sarebbero una decina le persone coinvolte nell’inchiesta dei militari, che stanno effettuando perquisizioni a tappeto. Secondo indiscrezioni al momento non confermate i reati commessi sarebbero legati al mondo dell’imprenditoria e alla Pubblica Amministrazione. Seguiranno aggiornamenti.

Ore 8.15. ‘Larus’, in termini comuni gabbiano, sarebbe il nome dell’operazione dei Carabinieri del Ros tuttora in corso nella provincia di Isernia. I militari della sezione Anticrimine Molise avrebbero eseguito una misura cautelare e altre due coercitive non custodiali nei confronti di soggetti legati al mondo dell’imprenditoria e della Pubblica Amministrazione. I reati ipotizzati, ma ancora si attende conferma, sarebbero corruzione e falsità materiale. L’inchiesta è coordinata dal dott Paolo Albano della Procura della Repubblica di Isernia. Maggiori dettagli saranno illustrati in una conferenza stampa in programma alle 12 nel Palazzo di Giustizia pentro.

‘Dolce avventura’ ad Affari Tuoi per la pasticcera Ivana di Colle d’Anchise: torna a casa con 75.000 euro

IMG-20151011-WA0003Ad Affari tuoi, questa sera 11 ottobre, la ‘dolce avventura’ della pasticciera (paradossalmemte amante del salato e con la pizza bresaola e mais come piatto preferito) Ivana D’Angelo di Colle d’Anchise, sposata da nove anni con Alessandro (insegnante di sala e bar alla scuola alberghiera) e mamma del piccolo Cristiano di sette anni. Il primo pacco aperto dalla molisana nel corso della puntata della nota trasmissione di Rai Uno, condotta da Flavio Insinna, brucia subito i 100.000 euro. Dopo due blu, via purtroppo anche i 250.000 ed i 500.000 euro. Fuori dal gioco anche 5.000 e 20.000 euro oltre a quattro blu. Prima telefonata della dottoressa e prima offerta per Ivana: 9.990 euro, troppo pochi per la molisana che tra i sogni nel cassetto ha un viaggio in Australia (dove magari stabilirsi definitivamente) e comprare casa. “Rifiuto e vado avanti” e altri tre tiri per la concorrente di Colle d’Anchise che mantiene un certo equilibrio tra pacchi blu e rossi. Nuova offerta da 11.990 euro che Ivana rifiuta. L’ennesimo pacco aperto contiene la busta dello “sgambetto” che per la molisana contiene il “ci pensa lui” che per un breve momento mette al timone del gioco un altro concorrente (l’assicuratore Matteo in questo caso) che toglie dal gioco 250 trovandosi poi di fronte ad un’offerta che ora ammonta a 13.990. Rifiutati, si continua con i tiri e via 1000 euro e 50 centesimi. Il gioco torna nelle mani di Ivana che deve scegliere se accettare 15.990 euro. La pasticcera fan degli U2 rifiuta, continua la sua avventura e porta in finale 10.000 e 75.000 euro. Ultima offerta di 30.900 euro che Ivana coraggiosamente rifiuta scoprendo che nel suo pacco numero 15 custodiva ben 75.000 euro.

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Le immagini dell’Altilia di Sepino in un simposio dal carattere internazionale. La città sannitico-romana tra le bellezze d’Italia al premio Möbius di Lugano

da dx Roncaglia, de Kerckhove, Dalbera, Launier

Da destra: Roncaglia, de Kerckhove, Dalbera, Launier

L’Altilia di Sepino come la Basilica di San Pietro a Roma, in uno sguardo nazionale e internazionale alle bellezze d’Italia. Alcune immagini della città sannitico-romana del piccolo comune in provincia di Campobasso sono state mostrate nel corso di un ricco simposio, cuore della XIX edizione del Premio Möbius Multimedia Lugano, intitolato Raccontare l’arte con il digitale.
Viaggio nella bellezza d’Italia (programma curato da Rai Storia), dunque, con Gino Roncaglia (foto in copertina), umanista ed informatico, con la presentazione di un progetto crossmediale volto a raccontare le città della Penisola in una chiave diversa, accomunando ed avvicinando luoghi lontani (tra questi anche la nostra Sepino) grazie alla potenzialità della rete e ad un collante narrativo dato dalla coautorialità degli utenti.
Ad aprire i lavori il “guru” Derrick de Kerkhove, psicotecnologo ed erede intellettuale di Marshall McLuhan: «L’avvento del digitale non deve presupporre la chiusura dei tradizionali musei. Anzi, le nuove tecnologie vanno affiancate a quanto già esistente in una logica di complementarità».
Ben legata alle parole di de Kerkhove è stata la possibilità di poter toccare con mano il connubio arte-tecnologia, immergendosi nella realtà aumentata con i Google Glass e con l’Oculus Samsung Gear Vr visitando, rispettivamente, la mostra Orizzonte Nord-Sud in corso al LAC, e l’esposizione plurimediale Roma e le genti del Po.
Il simposio è proseguito con Jean-Pierre Dalbéra della Unesco Iten che ha trattato i concetti di integrazione ed interattività museale, affiorando ad esperienze ludiche, personalizzate e sensoriali. Innovativo il progetto Artusi, presentato dal direttore editoriale Treccani, Massimo Bray. Incentrata sulla cultura del cibo, l’iniziativa mira al recupero di un testo del 1891 di Pellegrino Artusi, nel quale è raccolto il meglio della gastronomia italiana, ed a trasformarlo in un videogioco a tema cucina.
A chiudere il meeting il presidente e fondatore “du Musée Art Ludique” di Parigi, Jean-Jacques Launier, che ha messo in luce come creatività, fantasia, magia e poesia siano gli elementi alla base di ogni espressione artistica. Fra queste anche le arti ludiche che, nel museo parigino, trovano ampio spazio tra mostre dedicate a personaggi d’animazione o di fumetti, manga, film e videogames. «Anche i videogiochi sono arte – le parole di Launier – arte in movimento, interattiva ed immersiva. Moderna. In grado di unire, coinvolgere e divertire».

GUARDA QUI LA PUNTATA DEDICATA ALL’ALTILIA

‘Incastrata’ su Facebook mentre ruba in farmacia, la ladra è una ragazza incinta: aveva ‘colpito’ anche in negozi di profumi e articoli per la casa

Incastrata dalle telecamere di sorveglianza e ‘postata’ su Facebook attraverso il video che mostra la ragazza che, guardandosi intorno per accertarsi che nessuno la stesse osservando, comincia a prendere una serie di farmaci dagli scaffali del negozio – una cinquantina di omogeneizzati –  e li mette direttamente in borsa.Carabinieri Ovviamente nel video non si vedrà che la giovane uscirà dalla farmacia senza passare per la cassa a pagare i prodotti prelevati, ma si evincerà dalla testimonianza dei titolari che hanno deciso di rendere pubblico l’episodio e dalla relativa denuncia presentata ai Carabinieri di Campobasso. Un’azione forse singolare da parte dei gestori della farmacia Cipolla del capoluogo che risale ormai ad una decina di giorni fa, ma non nuova ai social network, dove ultimamente anche in altre parti dell’Italia e del mondo alcuni commercianti derubati hanno voluto condividere pubblicamente la loro esperienza, mostrando il ladro con le mani nel sacco e agevolando le successive segnalazioni alle forze dell’ordine. I Carabinieri della Stazione di Campobasso hanno denunciato in stato di libertà una 19enne campobassana per furto aggravato continuato, non solo per il furto alla farmacia Cipolla ma anche per quello perpetrato in un punto vendita di un noto negozio di articoli per la casa. Ad incastrarla sono state in entrambi i casi le telecamere di sorveglianza, che hanno permesso di rilevare come la giovane con particolare destrezza sottraeva i prodotti esposti in vendita sugli scaffali, rimuovendo l’apposito dispositivo antitaccheggio, occultandoli nella propria borsa ed evitando di presentarli per il pagamento alle casse. I Carabinieri di Campobasso, ai quali il direttore del punto vendita e la titolare della farmacia si sono rivolti per denunciare l’accaduto, hanno riconosciuto senza ombra di dubbio la 19enne. La ragazza è stata individuata in quanto in stato di gravidanza. I Carabinieri hanno esperito accertamenti presso laboratori privati e presso il locale ospedale “A. Cardarelli”, facendo poi uno screening delle donne in gravidanza che lì si sono rivolte per esami clinici. I Carabinieri si augurano di aver interrotto l’illecita condotta seriale della ragazza. L’intuito dei Carabinieri ha consentito di individuare una pista investigativa che è stata efficace per identificare la ragazza che era stata ripresa in precedenza da sistemi di videosorveglianza di altri esercizi commerciali ove si era appropriata di prodotti di alta profumeria senza pagarli.

Inquinamento ambientale e delle acque in Contrada Colle Leone. M5S: ‘Schiuma ed odori nauseabondi ogni volta che piove’

“Le piogge di questi giorni hanno riportato alla luce un gravissimo caso di inquinamento ambientale e cattiva amministrazione che si perpetra oramai da tempo nella zona di contrada Colle Leone, zona da cui ha origine il torrente “Rivolo” che, proseguendo lungo il tracciato dell’omonima fondovalle, defluisce a valle nel Biferno”. A dichiararlo sono i rappresentanti del Movimento 5 Stelle.

“Abbiamo infatti riscontrato che nei pressi del tratto iniziale del torrente, poche decine di metri prima del depuratore comunale che serve gran parte della città di Campobasso, v’è un pozzo di raccordo degli scarichi fognari, ben visibile dalla strada, dal quale le acque dovrebbero essere convogliate all’ingresso degli impianti situati poche decine di metri più a valle per il trattamento di depurazione prima di essere riversate, ripulite e filtrate, nello stesso canale del torrente .

Ma ogni qualvolta la portata dell’acqua aumenta, come nei casi di pioggia, l’acqua satura il pozzetto, evidentemente sottodimensionato, causando lo scoperchiamento del pesante tombino di chiusura. Questo fenomeno ha evidentemente indotto gli operatori comunali a dover porre rimedio in qualche modo, ma anziché intervenire aumentando sulla capacità del pozzo, si è preferito mettere una vera e propria “pezza”, piazzando alcuni grossi massi sopra il coperchio del tombino ed alterando con una modifica “casereccia” la struttura dello stesso, con l’applicazione di un bypass, ovvero un grosso spezzone di condotta di cemento da almeno 70 cm di diametro in uscita, che convoglia tutta l’acqua direttamente nel torrente, sottraendola così al passaggio nell’impianto di depurazione, così come previsto per tutte le acque “nere” prima di essere sversate in canali che a loro volta sfociano in fiumi e, successivamente, in mare.

Basta osservare il fenomeno, che avviene puntuale ad ogni pioggia, per constatare che si tratta effettivamente di scarichi fognari e non certo di acqua piovana: il colore dell’acqua, le abbondanti schiume che essa produce e soprattutto l’odore nauseabondo, ne sono la più lampante prova.

L’aspetto gravissimo che a praticare questo escamotage non sia stato qualche cittadino senza scrupoli, magari con un allaccio fognario abusivo, bensì direttamente l’amministrazione comunale di Campobasso che dovrebbe invece preoccuparsi di monitorare e prevenire gli illeciti e gli episodi di abusivismo per preservare la qualità delle acque ed evitare forme di inquinamento incontrollabile. Questi episodi sono certamente collegabili ai frequenti casi di inquinamento della filiera delle acque, dal Biferno all’invaso di Guardialfiera, fino al mare, come peraltro riscontrato proprio di recente anche con preoccupanti morie di pesci ed allarmanti risultati delle analisi delle acque effettuate sulla costa molisana.

Viene naturale chiedersi a cosa serva depurare le acque per immetterle, dopo il trattamento, nello stesso canale dove solo pochi metri più a monte vi scarica una grande fognatura comunale, incontrollata e certamente priva di alcuna regolarità, che serve mezza città; viene altresì naturale chiedersi chi abbia potuto commissionare ed autorizzare un simile intervento e quale dirigente o tecnico lo abbia potuto dirigere; viene infine ancor più naturale domandarsi cosa ne sanno e cosa ne pensano di tutto ciò le strutture e gli enti preposti al controllo delle acque ed monitoraggio ambientale del territorio.

Domande che certamente rivolgeremo nelle opportune sedi al sindaco ed all’assessore competente affinchè facciano chiarezza e soprattutto pongano rimedio alla gravissima situazione riscontrata che molto probabilmente costituisce un vero e proprio reato ambientale “autorizzato” per il quale, ovviamente, provvederemo a fare le opportune segnalazioni anche alle competenti autorità”.

Proverbi, penitenze e premi. I Diavoli 2.0 ‘tingono’ e fanno vincere. FOTO e VIDEO

Lo si era annunciato. Anche quest’anno, accanto ai tradizionali ed ufficiali festeggiamenti del Corpus Domini campobassano, non potevano mancare loro: i diavoli 2.0. I simpatici demonietti del gruppo Ares-ILDIAVOLODEIMISTERI, armati di telecamera e allegria, hanno animato e divertito i passanti lungo corso Vittorio Emanuele II, luogo della nuova sede del team amante dei Misteri. Quest’anno, come si era annunciato in un video trailer, i diavoli 2.0 hanno svolto delle attività inedite: con una ruota della fortuna hanno fatto vincere (tra proverbi e penitenze) i tanti che hanno voluto sostare dinanzi allo shop temporaneo e che hanno potuto portare a casa dei suggestivi gadget oltre… ad una faccia tutta nera! Immancabile, poi, il video e le foto delle performance dei due diavoletti che proponiamo di seguito.

IL VIDEO TRAILER 2015