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Molise Tabloid si rinnova. Da lunedì 27 marzo 2017 una nuova piattaforma ospita la nostra testata, presentando solo parzialmente una grafica diversa rispetto a quella precedente. Due gli obiettivi di questa scelta, divenuta ormai necessaria: arginare una serie di problematiche che non hanno garantito il corretto funzionamento del sito nelle ultime settimane (e per tale motivo ci scusiamo con voi); adeguare la piattaforma a nuove esigenze, fra cui ad esempio la progettazione di una versione ‘mobile’ adatta a dispositivi come gli smartphone. Per accedere a Molise Tabloid, cambierà poco o nulla. Nei prossimi giorni, collegandovi a www.molisetabloid.it verrete automaticamente reindirizzati a www.molisetabloid.com (servizio garantito entro le 48 ore successive alla messa online della nuova piattaforma) oppure, se preferite, potrete digitare direttamente l’indirizzo web www.molisetabloid.com. Sui social network, invece, compariranno direttamente i link del nuovo sito. L’attuale piattaforma (molisetabloid.altervista.org) sopravviverà come archivio storico, accessibile sul nuovo sito attraverso un banner laterale apposito. Scusandoci per il disagio e ringraziandovi per la vostra fedeltà, vi invitiamo a continuare a seguirci ed eventualmente a segnalarci suggerimenti circa la nuova grafica.

L’auto va a fuoco mentre il proprietario è al volante, conducente salvo prima di essere raggiunto dalle fiamme. Intervento degli uomini del 115

Un’auto, Mercedes Classe A di colore grigio, ha preso fuoco mentre il proprietario era ancora all’interno del veicolo che aveva appena parcheggiato nei pressi dell’abitazione. Appena notato il fumo, il conducente è uscito dall’abitacolo mettendosi in salvo, prima che le fiamme e il fumo stesso potessero raggiungerlo. L’episodio si è verificato oggi a Mirabello Sannitico, in via Padre Pio. L’uomo ha immediatamente allertato il 115, mentre alcuni condomini si sono affacciati per verificare cosa stesse succedendo. Poco dopo gli uomini del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Campobasso sono giunti sul posto con un’autobotte e hanno domato l’incendio, evitando che lo stesso potesse coinvolgere altre macchine e causare guai peggiori. Le cause sono al vaglio degli inquirenti.

I Mesi di Cercepiccola. Domenica 26 febbraio rivivrà l’imponente tradizione carnevalesca

“L’ultima domenica di Carnevale, il giorno 26 febbraio (con il possibile slittamento a domenica 5 marzo in caso di avverse condizioni meteorologiche), la Comunità di Cercepiccola accoglierà chiunque voglia assistere alla sfilata de “I Mesi”, una rappresentazione popolare caratterizzata dall’alternanza dei mesi e delle stagioni che affonda le radici agli sgoccioli del XIX secolo”. Sono queste le parole dei rappresentanti dell’Associazione di Turismo e Promozione nell’annunciare (ed invitare chiunque) lo svolgimento della tradizionale maschera de I Mesi di Cercepiccola che si svolgerà nel piccolo centro della Valle del Tammaro domenica 26 febbraio. “Ed anche in questa occasione, come da prassi consolidata, i cittadini saranno lieti di ospitarvi mostrando la peculiarità della nostra accoglienza con offerta di bevande e frittelle, un convivio festoso di visitatori e caratteristi impegnati nell’opera di drammatizzazione.
“I Mesi” costituiscono da sempre un momento di festa e rievocazioni allegoriche legate al periodo del Carnevale, un evento così sentito dagli abitanti del paese da farne un biglietto da visita riassuntivo di tutto il lavoro preparatorio: la scenografia del paese, i costumi ricercati ed opulenti, gli equidi agghindati con coperte e pennacchi per una parata decisamente pomposa… richiedono una vestizione accurata e una composizione certosina dei monili che adornano i costumi, il tutto per 30 personaggi che si muovono lungo le strade di Cercepiccola in groppa ad asini e cavalli.
Ognuno di essi rappresenta il ciclo della natura dal punto di vista del contadino. Anche i luoghi in cui le scene devono svolgersi ed i versi e le canzoni che i personaggi sanno interpretare, si ripetono sulla falsa riga di un canovaccio tramandato di generazione in generazione. L’unica variante che ci piace definire random perché aggiunge alla rappresentazione il fascino ed il piacere dell’attesa, è la cadenza delle edizioni che non sono mai state regolari, una discontinuità che rende “I Mesi” un vero e proprio evento nell’accezione più pura del termine. Le fonti permettono un’esatta datazione solo a partire dal 1918, e tanto basta a far comprendere il senso spasmodico ed elettrizzante che accompagna l’edizione 2017… correva l’anno 2008 quando “I Mesi” sono andati in scena con il loro carico di belletto e fascino culturale.
Quest’anno la Pro Loco di Cercepiccola, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e della Regione Molise – Assessorato alla Cultura – senza tralasciare la partecipazione spontanea dei cercepiccolesi, ha deciso di rinverdire una memoria storica che non accenna flessioni, con un focus su ciò che “I Mesi” rappresentato in quella giornata dal sapore speciale: <>.
Siamo pronti ad accogliervi con la cordialità che ci appartiene, vogliamo farvi respirare il senso di appartenenza e l’orgoglio dalla nostra comunità impegnata nel processo creativo-evolutivo de “I Mesi” affinché la rappresentazione rimanga incisa negli archi della vostra memoria.
2 Pulcinella e 1 arlecchino irriverenti, 1 Presentatore e 1 Direttore d’Orchestra, 5 fisarmoniche e 2 chitarre, il Nonno, il Padre, i 12 mesi e le 4 stagioni, il Gruppo Folk pronto a intonare l’inno di che vibra nell’etere: Siam Fieri e Baldi, siam pien d’ardore, di Cercepiccola noi siamo il fiore, e con la musica e I’armonia, cantiamo tutti in compagnia”.
La manifestazione inizierà la mattina alle ore 9:00 con il raduno dei personaggi e la sfilata nel centro storico, per proseguire con tre repliche cadenzate alle ore 10:00 in Corso Vittorio Emanuele III – alle ore 12:00 in Corso Umberto I – e alle 15:00 in Piazza Armando Lombardi”.

Pattinaggio, il giovane Roberto Simiele e il suo obiettivo di rilanciare questa disciplina in regione. Appuntamento oggi al PalaUnimol

Da oggi, venerdì 17 febbraio 2017 (dalle 16.30 alle 18.00), l’esperto di pattinaggio Roberto Simiele (in foto), unico tecnico federale molisano (ha conseguito l’abilitazione lo scorso anno a Terni), darà inizio ad uno specifico corso nel bellissimo scenario del PalaUnimol di Campobasso. Il giovane Roberto Simiele è pronto a mettere a disposizione dei bambini la sua grande esperienza per rilanciare questa specialità in regione. Il corso è aperto a tutti, dai 5 anni in su. “Sono contento di intraprendere questa nuova avventura – spiega Roberto Simiele – è mia intenzione rilanciare questa disciplina che in regione si è un po’ persa nel corso degli anni. Per me è una scommessa che mi auguro di riuscire a vincere insieme a chi mi ha dato fiducia affidandomi questo corso. Vengo da Cercepiccola, paese dove era presente una delle migliori piste di pattinaggio che ha ospitato anche gli atleti della nazionale. Voglio quindi rilanciare il pattinaggio nella nostra regione”.

Sequestro cantiere pale eoliche, Fusco Perrella: ‘Inutile parlare di Parco del Matese se la Regione finora è rimasta in silenzio’

“Il sequestro del cantiere disposto dal comando provinciale dei Carabinieri di Benevento e dal comando regionale Carabinieri Forestale della Campania , dove sarebbero dovute sorgere diciotto nuove torri per la realizzazione di un campo eolico da 57 Mw, accoglie al momento le rimostranze dei tanti cittadini di quell’area del Sannio che vedevano il rischio concreto di vedere il loro territorio trasformato in una foresta di acciaio”. A sottolinearlo il consigliere regionale Angela Fusco Perrella. “Sequestro determinato dall’assenza del PAF (Piano di Assestamento Forestale), elemento fondamentale dell’Autorizzazione Unica ai sensi del Decreto Dirigenziale n. 999/2014. Un impianto che, prevedendo l’abbattimento di oltre 300 alberi, avrebbe determinato un impatto fortemente negativo sull’ecosistema ambientale anche della regione Molise, in un territorio ricco di habitat rari, di ricchezze naturali, che attendono da anni il concretizzarsi dell’istituzione del Parco Nazionale del Matese, e che altresì avrebbero comportato un vero stravolgimento delle funzioni e del ruolo dell’ambiente. Un patrimonio prezioso messo in pericolo dalla decisione assunta dalla Regione Campania che nel 2014 ha autorizzato l’avvio dell’opera, in un territorio come quello del Sannio dove, per inciso, sono già attive quasi 1.200 torri, segno di una presenza già oltremodo massiccia e pericolosa per tutti i cittadini. Un impianto a ridosso di una delle maggiori ricchezze del Molise, l’area archeologica di Saepinum, quindi con le inevitabili e preoccupanti ritorsioni che tutto ciò potrebbe avere sul nostro territorio, eppure nonostante la valenza dell’area la regione Campania non ha ritenuto necessario interloquire in nessun modo con il governo regionale molisano, il quale da parte sua non ha fatto niente per bloccare questo vero e proprio scempio, non ha alzato alcuna voce di dissenso verso la realizzazione di un sistema di eolico selvaggio. Perché chi di dovere non ha difeso i diritti del territorio molisano? Perché non si è fatto quanto necessario, nonché dovuto, per far rispettare una legge che stabilisce la necessità di un’interlocuzione istituzionale tra le due regioni in casi di questo genere, nello specifico il D.M. del 10 settembre 2010 “Linee guida per l’autorizzazione degli impianti ambientali da fonti rinnovabili di cui all’art. 12 del D.Lgs. n. 387/2003”? Come non si può tener conto della notevole valenza storica e naturalistica della Valle del Tammaro? Come si può parlare di Parco del Matese quando non si alza la voce e non si chiede di essere ascoltati di fronte ad un’iniziativa che prevede l’installazione di circa 100 pali eolici, andando a ledere i diritti e le prerogative del Molise?”

Cantiere eolico sequestrato nella Valle del Tammaro, i sigilli posti dai Carabinieri Forestali della Campania. Petraroia ” La Regione intervenga a tutela del Matese”

Grazie alla mobilitazione popolare i cantieri aperti sulla Valle del Tammaro per installare pale eoliche impattanti a ridosso del Parco del Matese e del sito Saepinum – Altilia sono stati posti sotto sequestro nel pomeriggio di ieri dal Comando REGIONE CARABINIERI FORESTALE CAMPANIA. In questi due giorni non sono mancati momenti di forte tensione quando i mezzi delle imprese eoliche hanno avviato la devastazione della Montagna con opere di sbancamento, movimento terra e stravolgimento dell’ecosistema.

I Comitati antieolici costituiti da ambientalisti, Coltivatori diretti e allevatori dell’Alto Sannio non hanno desistito dalla lotta e dopo una prima fase molto caotica in cui si sono esposti a forti rischi anche nei confronti delle Autorità di Pubblica Sicurezza sono riusciti con l’aiuto tecnico – operativo encomiabile della Comunità Montana dell’Alto Tammaro a far valere le proprie ragioni a tutela della propria terra e della Valle del Tammaro. Ora tocca a tutte le altre istituzioni interessate intervenire in loro soccorso, a partire dalla Regione Molise che ha il dovere di muovere contenziosi in ogni sede a salvaguardia del sito storico di Saepinum – Altilia. Non basta costituirsi in giudizio su qualcuno dei molteplici progetti di installazione di pale eoliche, serve far rispettare la legge e procedere nei confronti della Regione Campania sia sul piano istituzionale che su quello politico, amministrativo e giudiziario. La Regione Molise prenda esempio dalla determinazione dei coltivatori diretti del Sannio e ponga termine ad un atteggiamento politico assolutamente incomprensibile e inaccettabile.

I Mesi di Cercepiccola. Sabato 18 febbraio presentazione dell’evento e di prodotti editoriali relativi alla tradizionale mascherata

Sarà illustrato sabato 18 febbraio 2017 alle ore 18.30 presso la Casa Santa Maria dell’Opera Mater Orphanorum, via Case nuove n. 29 (ingresso superiore) a Cercepiccola (CB), il programma della tradizionale manifestazione carnevalesca de I Mesi che sarà messa in scena nel piccolo centro della Valle del Tammaro domenica 26 febbraio 2017.
Quella de I Mesi è una mascherata popolare a cavallo in cui ben trentatré figuranti vengono chiamati ad interpretare i dodici mesi e le quattro stagioni. L’evento si configurava inizialmente come un rito propiziatorio in cui i contadini mettevano in scena il ciclo produttivo dell’anno agricolo. In tanti addobbano il proprio destriero ed i corpetti da indossare con chili d’oro prestati, per l’occasione, da tutti i cittadini della comunità. Le rappresentazioni non hanno avuto mai cadenza regolare, e le fonti permetterebbero un’esatta datazione solo a partire dal 1918. La manifestazione, che si svolge generalmente l’ultima domenica di carnevale, è una forma di drammatizzazione popolare, a cui partecipano in costume, in groppa ad asini e cavalli riccamente addobbati con coperte e pennacchi colorati, ben trentatré personaggi, tutti rigorosamente di sesso maschile: due pulcinella, un arlecchino (reintrodotto solo a partire dall’edizione del 2008), due cenciunari (straccioni), un presentatore, un direttore d’orchestra, un numero variabile di orchestrali (cavalcano asini), che solitamente raggiunge un massimo di otto; un nonno (il secolo), un padre (l’anno), dodici mesi e quattro stagioni (figure femminili, queste ultime, interpretate ugualmente da uomini).
La manifestazione, con inizio alle ore 9.00 con la sfilata degli interpreti, vedrà tre repliche delle parti recitate e cantate: la prima, alle 10.00, in corso Vittorio Emanuele III; la seconda, alle 12.00, in Corso Umberto I; la terza, alle 15.00, in piazza Armando Lombardi.
Ad illustrare i dettagli del programma dell’evento del 26 febbraio (che vanta della sinergia del Comune di Cercepiccola, della Regione Molise – Assessorato regionale alla Cultura, dell’Associazione Siam Fieri e Baldi e dell’associazione di Turismo e Promozione Pro Cercepiccola) saranno i curatori della direzione artistica di questa edizione 2017, Gianluca Mastropietro e Patrizia Zuccolillo.
Contestualmente saranno presentati anche alcuni prodotti editoriali relativi proprio alla maschera de I Mesi di Cercepiccola: dopo un calendario già reso noto nel dicembre scorso (acquistabile presso il bar Bukowski in piazza Unità d’Italia a Cercepiccola), sarà portato all’attenzione dei presenti il volume edito da Rubbettino (2017) “Antropologia e Società. Studi in onore di Vincenzo Spera” nel quale è presente una ricerca intitolata “Il carnevale per propiziare l’anno agricolo: i Mesi di Cercepiccola”, a firma di Giuseppe Di Palo, giornalista e dottorando di ricerca presso l’Università degli Studi del Molise. Il volume è stato realizzato grazie al contributo del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università degli Studi del Molise e al sostegno di Rubbettino Editore, e per gentile concessione della rivista NuovoMeridionalismoStudi.it, che sarà presentata allo stesso modo nel corso della serata e che ospita i contenuti del volume nei numeri 3/2016 e 4/2017.
Oltre ai già citati, interverranno all’iniziativa di sabato 18 febbraio il sindaco di Cercepiccola, Michele Nardacchione, i curatori del volume nonché docenti dell’Università degli Studi del Molise, Rosanna Alaggio, Antonio Mancini e Lorenzo Scillitani, e la docente dell’Università degli Studi di Perugia, Fiorella Giacalone.
In sala saranno presenti anche altri autori del libro e lo stesso Vincenzo Spera, docente Unimol ed etnologo dalla prestigiosa carriera accademica al quale il volume è dedicato.
Con preghiera di pubblicazione e partecipazione

INTERPRETI E PERSONAGGI DE I MESI DI CERCEPICCOLA EDIZIONE 2017

I Pulcinella: Andreas Nawratil
II Pulcinella: Giovanni Di Santo
Arlecchino: Giannino Simiele
Presentatore: Paolo Pietraroia
Direttore d’orchestra: Enrico D’Amico
Fisarmoniche: Angelo Del Rosso, Alessandro Magnoni,
Valerio Pietraroia, Roberto Simiele, Aurelio Testa
Chitarre: Luca Irano, Thomas Spensieri
Nonno: Gennaro Zappone
Padre: Pasqualino Cioccia
Gennaio: Nicola Pisani
Febbraio: Daniele Di Santo
Marzo: Valerio Mascia
Primavera: Flavio Di Stasi
Aprile: Antonio Cipullo
Maggio: Giuseppe Di Palo
Giugno: Stefano Irano
Estate: Luca Venditti
Luglio: Antonio Simiele
Agosto: Gianluca Mastropietro
Settembre: Gabriele Di Santo
Autunno: Armando Nardacchione
Ottobre: Piero D’Abate
Novembre: Giovanni Colamaio
Dicembre: Raffaele Navarino
Inverno: Marco De Lellis
Mercatino allegorico
Gruppo folk diretto da: Elena D’Amico
Direzione artistica: Gianluca Mastropietro, Patrizia Zuccolillo

Pale eoliche ai confini del Molise, le ruspe fanno ‘tremare’ gli ambientalisti. Appello di Petraroia: ‘Fermate questo scempio’

Al confine del Molise sono partiti i lavori di costruzione delle pale eoliche osteggiate dalle associazioni ambientaliste e dai sostenitori del Parco del Matese. L’area interessata è quella di Morcone. A renderlo noto il consigliere regionale Michele Petraroia. “L’istituzione del Parco Nazionale del Matese rappresenta una conquista storica del mondo ambientalista regionale e rappresenta un’opportunità di sviluppo locale su cui investire in termini innovativi per creare nuovi posti di lavoro nella ricettività alberghiera, nella filiera enogastronomica di qualità, nell’artigianato tipico, nelle produzioni biologiche e nelle attività di promozione del territorio, di valorizzazione dei beni culturali e di guide ambientali. Queste straordinarie opportunità sono alle porte in attesa del completamento dell’iter legislativo che istituisce il Parco Nazionale individuando auspicabilmente la città di Bojano, quale antica capitale sannita, come sede dell’Ente Parco e come venne proposto nella precedente legislatura dai senatori EcoDem Ferrante e Della Seta. Tuttavia in queste ore giunge un nuovo grido d’aiuto dai comitati di Morcone che hanno fotografato i primi lavori di sventramento della Montagna che sovrasta l’area archeologica di Saepinum-Altilia a ridosso del Monte Mutria e del Parco Geopaleontologico di Pietraroja. Sollecito un urgente iniziativa istituzionale della delegazione parlamentare molisana nei confronti del Ministero dei Beni Culturali e del Ministero dell’Ambiente a tutela del futuro Parco Nazionale del Matese. Sollecito, inoltre, una rapida ed efficace presa di posizione del Presidente della Giunta Regionale e dell’Assessore all’Ambiente nei confronti della Regione Campania, che ha ritenuto di autorizzare l’installazione di poco meno di 100 pale eoliche impattanti al confine col Molise senza aver convocato la nostra Regione e la nostra Direzione del Mibact alle Conferenze di Servizio in cui si sono istruite quelle concessioni. O si interviene a tutela dei diritti del nostro territorio e delle nostre comunità in tempi rapidi e con grande determinazione, o si rischia di vanificare l’istituzione del Parco Nazionale del Matese e le potenzialità di sviluppo connesse”.

Ultim’ora. Fiamme in un capannone industriale, due scuolabus distrutti. Ore di lavoro per i Vigili del Fuoco. Si indaga sulle cause dell’incendio

Ore 8.15. A fuoco un capannone industriale di circa 500 metri quadri adibito al deposito di pneumatici e che ospitava anche due scuolabus di proprietà del Comune. L’episodio è successo alle porte di Cercemaggiore, intorno alle 22 di ieri sera, in contrada Pesco Cupo, a ridosso di altre attività commerciali fra cui un bar e un distributore di carburante. Sul posto sono intervenute quattro squadra dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme che hanno divorato la struttura, di proprietà di un 63enne del posto, e sono tutt’ora al lavoro per bonificare la zona. All’interno c’erano due furgoni recentemente ristrutturati dall’amministrazione e adibiti al trasporto dei bambini a scuola, ora completamente distrutti. Diverse le persone che si sono riversate in strada, attirate dalle fiamme. Sulle cause indagano i Carabinieri di Cercemaggiore agli ordini del Luogotenente Giuseppe D’Amico.