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I Mesi di Cercepiccola. Domenica 26 febbraio rivivrà l’imponente tradizione carnevalesca

“L’ultima domenica di Carnevale, il giorno 26 febbraio (con il possibile slittamento a domenica 5 marzo in caso di avverse condizioni meteorologiche), la Comunità di Cercepiccola accoglierà chiunque voglia assistere alla sfilata de “I Mesi”, una rappresentazione popolare caratterizzata dall’alternanza dei mesi e delle stagioni che affonda le radici agli sgoccioli del XIX secolo”. Sono queste le parole dei rappresentanti dell’Associazione di Turismo e Promozione nell’annunciare (ed invitare chiunque) lo svolgimento della tradizionale maschera de I Mesi di Cercepiccola che si svolgerà nel piccolo centro della Valle del Tammaro domenica 26 febbraio. “Ed anche in questa occasione, come da prassi consolidata, i cittadini saranno lieti di ospitarvi mostrando la peculiarità della nostra accoglienza con offerta di bevande e frittelle, un convivio festoso di visitatori e caratteristi impegnati nell’opera di drammatizzazione.
“I Mesi” costituiscono da sempre un momento di festa e rievocazioni allegoriche legate al periodo del Carnevale, un evento così sentito dagli abitanti del paese da farne un biglietto da visita riassuntivo di tutto il lavoro preparatorio: la scenografia del paese, i costumi ricercati ed opulenti, gli equidi agghindati con coperte e pennacchi per una parata decisamente pomposa… richiedono una vestizione accurata e una composizione certosina dei monili che adornano i costumi, il tutto per 30 personaggi che si muovono lungo le strade di Cercepiccola in groppa ad asini e cavalli.
Ognuno di essi rappresenta il ciclo della natura dal punto di vista del contadino. Anche i luoghi in cui le scene devono svolgersi ed i versi e le canzoni che i personaggi sanno interpretare, si ripetono sulla falsa riga di un canovaccio tramandato di generazione in generazione. L’unica variante che ci piace definire random perché aggiunge alla rappresentazione il fascino ed il piacere dell’attesa, è la cadenza delle edizioni che non sono mai state regolari, una discontinuità che rende “I Mesi” un vero e proprio evento nell’accezione più pura del termine. Le fonti permettono un’esatta datazione solo a partire dal 1918, e tanto basta a far comprendere il senso spasmodico ed elettrizzante che accompagna l’edizione 2017… correva l’anno 2008 quando “I Mesi” sono andati in scena con il loro carico di belletto e fascino culturale.
Quest’anno la Pro Loco di Cercepiccola, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e della Regione Molise – Assessorato alla Cultura – senza tralasciare la partecipazione spontanea dei cercepiccolesi, ha deciso di rinverdire una memoria storica che non accenna flessioni, con un focus su ciò che “I Mesi” rappresentato in quella giornata dal sapore speciale: <>.
Siamo pronti ad accogliervi con la cordialità che ci appartiene, vogliamo farvi respirare il senso di appartenenza e l’orgoglio dalla nostra comunità impegnata nel processo creativo-evolutivo de “I Mesi” affinché la rappresentazione rimanga incisa negli archi della vostra memoria.
2 Pulcinella e 1 arlecchino irriverenti, 1 Presentatore e 1 Direttore d’Orchestra, 5 fisarmoniche e 2 chitarre, il Nonno, il Padre, i 12 mesi e le 4 stagioni, il Gruppo Folk pronto a intonare l’inno di che vibra nell’etere: Siam Fieri e Baldi, siam pien d’ardore, di Cercepiccola noi siamo il fiore, e con la musica e I’armonia, cantiamo tutti in compagnia”.
La manifestazione inizierà la mattina alle ore 9:00 con il raduno dei personaggi e la sfilata nel centro storico, per proseguire con tre repliche cadenzate alle ore 10:00 in Corso Vittorio Emanuele III – alle ore 12:00 in Corso Umberto I – e alle 15:00 in Piazza Armando Lombardi”.

Pattinaggio, il giovane Roberto Simiele e il suo obiettivo di rilanciare questa disciplina in regione. Appuntamento oggi al PalaUnimol

Da oggi, venerdì 17 febbraio 2017 (dalle 16.30 alle 18.00), l’esperto di pattinaggio Roberto Simiele (in foto), unico tecnico federale molisano (ha conseguito l’abilitazione lo scorso anno a Terni), darà inizio ad uno specifico corso nel bellissimo scenario del PalaUnimol di Campobasso. Il giovane Roberto Simiele è pronto a mettere a disposizione dei bambini la sua grande esperienza per rilanciare questa specialità in regione. Il corso è aperto a tutti, dai 5 anni in su. “Sono contento di intraprendere questa nuova avventura – spiega Roberto Simiele – è mia intenzione rilanciare questa disciplina che in regione si è un po’ persa nel corso degli anni. Per me è una scommessa che mi auguro di riuscire a vincere insieme a chi mi ha dato fiducia affidandomi questo corso. Vengo da Cercepiccola, paese dove era presente una delle migliori piste di pattinaggio che ha ospitato anche gli atleti della nazionale. Voglio quindi rilanciare il pattinaggio nella nostra regione”.

I Mesi di Cercepiccola. Sabato 18 febbraio presentazione dell’evento e di prodotti editoriali relativi alla tradizionale mascherata

Sarà illustrato sabato 18 febbraio 2017 alle ore 18.30 presso la Casa Santa Maria dell’Opera Mater Orphanorum, via Case nuove n. 29 (ingresso superiore) a Cercepiccola (CB), il programma della tradizionale manifestazione carnevalesca de I Mesi che sarà messa in scena nel piccolo centro della Valle del Tammaro domenica 26 febbraio 2017.
Quella de I Mesi è una mascherata popolare a cavallo in cui ben trentatré figuranti vengono chiamati ad interpretare i dodici mesi e le quattro stagioni. L’evento si configurava inizialmente come un rito propiziatorio in cui i contadini mettevano in scena il ciclo produttivo dell’anno agricolo. In tanti addobbano il proprio destriero ed i corpetti da indossare con chili d’oro prestati, per l’occasione, da tutti i cittadini della comunità. Le rappresentazioni non hanno avuto mai cadenza regolare, e le fonti permetterebbero un’esatta datazione solo a partire dal 1918. La manifestazione, che si svolge generalmente l’ultima domenica di carnevale, è una forma di drammatizzazione popolare, a cui partecipano in costume, in groppa ad asini e cavalli riccamente addobbati con coperte e pennacchi colorati, ben trentatré personaggi, tutti rigorosamente di sesso maschile: due pulcinella, un arlecchino (reintrodotto solo a partire dall’edizione del 2008), due cenciunari (straccioni), un presentatore, un direttore d’orchestra, un numero variabile di orchestrali (cavalcano asini), che solitamente raggiunge un massimo di otto; un nonno (il secolo), un padre (l’anno), dodici mesi e quattro stagioni (figure femminili, queste ultime, interpretate ugualmente da uomini).
La manifestazione, con inizio alle ore 9.00 con la sfilata degli interpreti, vedrà tre repliche delle parti recitate e cantate: la prima, alle 10.00, in corso Vittorio Emanuele III; la seconda, alle 12.00, in Corso Umberto I; la terza, alle 15.00, in piazza Armando Lombardi.
Ad illustrare i dettagli del programma dell’evento del 26 febbraio (che vanta della sinergia del Comune di Cercepiccola, della Regione Molise – Assessorato regionale alla Cultura, dell’Associazione Siam Fieri e Baldi e dell’associazione di Turismo e Promozione Pro Cercepiccola) saranno i curatori della direzione artistica di questa edizione 2017, Gianluca Mastropietro e Patrizia Zuccolillo.
Contestualmente saranno presentati anche alcuni prodotti editoriali relativi proprio alla maschera de I Mesi di Cercepiccola: dopo un calendario già reso noto nel dicembre scorso (acquistabile presso il bar Bukowski in piazza Unità d’Italia a Cercepiccola), sarà portato all’attenzione dei presenti il volume edito da Rubbettino (2017) “Antropologia e Società. Studi in onore di Vincenzo Spera” nel quale è presente una ricerca intitolata “Il carnevale per propiziare l’anno agricolo: i Mesi di Cercepiccola”, a firma di Giuseppe Di Palo, giornalista e dottorando di ricerca presso l’Università degli Studi del Molise. Il volume è stato realizzato grazie al contributo del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università degli Studi del Molise e al sostegno di Rubbettino Editore, e per gentile concessione della rivista NuovoMeridionalismoStudi.it, che sarà presentata allo stesso modo nel corso della serata e che ospita i contenuti del volume nei numeri 3/2016 e 4/2017.
Oltre ai già citati, interverranno all’iniziativa di sabato 18 febbraio il sindaco di Cercepiccola, Michele Nardacchione, i curatori del volume nonché docenti dell’Università degli Studi del Molise, Rosanna Alaggio, Antonio Mancini e Lorenzo Scillitani, e la docente dell’Università degli Studi di Perugia, Fiorella Giacalone.
In sala saranno presenti anche altri autori del libro e lo stesso Vincenzo Spera, docente Unimol ed etnologo dalla prestigiosa carriera accademica al quale il volume è dedicato.
Con preghiera di pubblicazione e partecipazione

INTERPRETI E PERSONAGGI DE I MESI DI CERCEPICCOLA EDIZIONE 2017

I Pulcinella: Andreas Nawratil
II Pulcinella: Giovanni Di Santo
Arlecchino: Giannino Simiele
Presentatore: Paolo Pietraroia
Direttore d’orchestra: Enrico D’Amico
Fisarmoniche: Angelo Del Rosso, Alessandro Magnoni,
Valerio Pietraroia, Roberto Simiele, Aurelio Testa
Chitarre: Luca Irano, Thomas Spensieri
Nonno: Gennaro Zappone
Padre: Pasqualino Cioccia
Gennaio: Nicola Pisani
Febbraio: Daniele Di Santo
Marzo: Valerio Mascia
Primavera: Flavio Di Stasi
Aprile: Antonio Cipullo
Maggio: Giuseppe Di Palo
Giugno: Stefano Irano
Estate: Luca Venditti
Luglio: Antonio Simiele
Agosto: Gianluca Mastropietro
Settembre: Gabriele Di Santo
Autunno: Armando Nardacchione
Ottobre: Piero D’Abate
Novembre: Giovanni Colamaio
Dicembre: Raffaele Navarino
Inverno: Marco De Lellis
Mercatino allegorico
Gruppo folk diretto da: Elena D’Amico
Direzione artistica: Gianluca Mastropietro, Patrizia Zuccolillo

A Capodanno Cercepiccola guarda già al carnevale. Sabato 31 dicembre presentazione del calendario 2017 raffigurante la tradizionale mascherata de I Mesi

manifesto-presentazione-calendario-311216In vista dell’ormai sempre più imminente messa in scena della maestosa mascherata de I Mesi (in programma per domenica 26 febbraio 2017), a Cercepiccola si vuole accogliere il nuovo anno proprio nel segno della sua più caratteristica e peculiare tradizione.
Sarà presentato sabato 31 dicembre 2016, alle ore 18.00, presso il bar Bukowski (Piazza Unità d’Italia – Cercepiccola) il Calendario 2017 autoprodotto e raffigurante, appunto, I Mesi di Cercepiccola.
Quella de I Mesi è una mascherata popolare a cavallo in cui ben trentatré figuranti vengono chiamati ad interpretare i dodici mesi e le quattro stagioni. L’evento si configurava inizialmente come un rito propiziatorio in cui i contadini mettevano in scena il ciclo produttivo dell’anno agricolo. In tanti addobbano il proprio destriero ed i corpetti da indossare con chili d’oro prestati, per l’occasione, da tutti i cittadini della comunità.
Il calendario che sarà presentato l’ultimo giorno di questo 2016 raccoglie in 19 tavole, oltre ad una breve spiegazione e ai testi e ai canti della mascherata (quelli conosciuti e diffusi tra la popolazione locale), una serie di fotografie di varie edizioni della carnevalata in un mix che spazia sicuramente dal 1938 al 2014 (in quest’ultima data fu messa in scena l’edizione speciale per ragazzi, mentre l’ultima edizione ufficiale risale al 2008).
Le rappresentazioni, infatti, non hanno avuto mai cadenza regolare, e le fonti permettono un’esatta datazione solo a partire dal 1918. La manifestazione, che si svolge generalmente l’ultima domenica di carnevale, è una forma di drammatizzazione popolare, a cui partecipano in costume, in groppa ad asini e cavalli riccamente addobbati con coperte e pennacchi colorati, circa trentatré personaggi, tutti rigorosamente di sesso maschile: due pulcinella, un arlecchino (reintrodotto solo a partire dall’edizione del 2008), due cenciunari (straccioni), un presentatore, un direttore d’orchestra, un numero variabile di orchestrali (cavalcano asini), che solitamente raggiunge un massimo di otto; un nonno (il secolo), un padre (l’anno), dodici mesi e quattro stagioni (figure femminili interpretate ugualmente da uomini).
Ad illustrare le peculiarità del calendario 2017 il dott. Giuseppe Di Palo, giornalista e dottorando di ricerca presso l’Università del Molise, nonché autore dello studio e del progetto grafico relativo al calendario stesso. Inoltre, lo stesso Di Palo è autore di uno studio sulla maschera de I Mesi di Cercepiccola che troverà spazio su due importanti prodotti editoriali: la rivista interdisciplinare a carattere internazionale NuovoMeridionalismoStudi ed un volume edito da Rubbettino.
Con l’occasione, infine, sarà possibile brindare alla fine del 2016 e all’arrivo del 2017 con l’imperdibile offerta “Aperitivo di fine anno” targata bar Bukowski.

A Cercepiccola esplode lo spirito del Natale. Successo per l’arrivo di Santa Claus e per la recita dei bambini

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La visita di Babbo Natale a Cercepiccola (foto FB). In copertina un momento della recita dei bambini

Dopo una prima capatina di babbo Natale, lo scorso 16 dicembre, che ha portato doni e dolci ai piccoli della comunità, lo spirito natalizio esplode nuovamente a Cercepiccola con la recita dei bambini della scuola materna della Casa Santa Maria dell’Opera Mater Orphanorum, messa in scena domenica 18 dicembre. Guidati dalle proprie maestre, i piccoli attori hanno inscenato una non comune rappresentazione del Natale: la storia di una strega che, sbagliando incantesimo, catapulta se ed i suoi seguaci non nel paese della Luna Storta (destinazione di origine della magia) ma in quello del Natale. Un viaggio interiore che porta i protagonisti della favola recitata a scoprire la gioia ed il vero significato del Natale, valori che i bambini attraverso questa recita, hanno cercato di trasmettere anche agli adulti che hanno affollato la navata della chiesa del Santissimo Salvatore, teatro e palcoscenico della rappresentazione. Ad arricchire la scenografia, sullo sfondo, un suggestivo presepe.
Un modo diverso per descrivere il Natale che cerca di abbattere quella concezione che vede questo giorno di preghiera e di profondo raccoglimento come un mero appuntamento consumistico creando un’ennesima occasione di incontro tra i diversi membri della piccola ma grande comunità.

Dal Matese alle Dolomiti tra vari tour in Italia, Molise compreso. Il Vespa Club Maddaloni chiude un anno ricco di attività

calendario-vcmaddaloni-2017Dopo il pranzo sociale dello scorso 11 dicembre, i soci del Vespa Club Maddaloni sono tornati ad incontrarsi questa mattina, sabato 17 dicembre, per scambiarsi gli auguri di Natale insieme ad un gadget commemorativo delle attività svolte in questo 2016.
Insieme a delle sagome in alluminio della mitica motoretta, realizzate per l’occasione, il presidente Vincenzo D’Angelo – in presenza del presidente onorario, il novantaquattrenne Antonio Bernardo – ha consegnato ai soci del prestigioso club un calendario 2017 in cui abbondano le foto delle varie imprese portate a termine dagli impavidi vespisti. Un doveroso ricordo al tour del Matese che nel 2015 unì Campania e Molise in un circuito di oltre 250 chilometri al quale presero parte oltre 200 veicoli provenienti da tutt’Italia (e non solo), per poi annoverare la 500 km delle Dolomiti di quest’anno nella quale il club maddalonese ha portato a casa numerosi ed importati riconoscimenti. Presenti sul calendario anche momenti dell’appuntamento di Sappata, del viaggio a Taormina, del giro d’Italia, della tappa “Autismo in Vespa” di Maddaloni, del gemellaggio con il Vespa Club Capri, della gara di regolarità Sassari-Cagliari, del Raduno di Pozzuoli e di Saviano, dell’Explora Apulia, della tappa in Austria, del Vespa Day di San Salvatore Telesino, della gara Milano-Taranto e tanto altro ancora. Non sono escluse le giornate molisane trascorse in sella alla propria Vespa. Tra queste il VI raduno di Cercepiccola, ma la presenza del club di Maddaloni si annovera anche agli appuntamenti di Cercemaggiore, Gildone, Jelsi, Riccia, Frosolone, Pietrabbondante, Isernia, Venafro e nell’immediato circondario (tra cui Morcone e Circello).
pranzo-sociale-vcmaddaloni2016Dopo un brindisi e una fetta di pandoro, i vespisti hanno stilato un sommario calendario di iniziative per il prossimo anno. Tra gli eventi clou l’appuntamento austriaco di inizio giugno ed il raduno del registro storico che si svolgerà ad Ischia a fine settembre. Confermata la partecipazione anche a diversi appuntamenti molisani. Anche il 2017, dunque, per il Vespa Club Maddaloni si preannuncia già essere un anno a tutto gas!

IL VIDEO DEL PRANZO SOCIALE 2016

Road Eaters, il freddo non fa paura. In moto da Termoli a Cercepiccola per donare un sorriso ai bimbi della Mater Orphanorum

StampaIl freddo pungente di questi giorni non fa paura ai motociclisti del club Road Eaters di Termoli che, anche quest’anno sono tornati a Cercepiccola per donare un sorriso ai bambini della scuola materna e ai piccoli ospiti della Casa Famiglia Santa Maria dell’Opera Mater Orphanorum. Questa mattina, giovedì 8 dicembre, come ormai di consueto da alcuni anni sia nel periodo natalizio che in quello pasquale, diversi motociclisti del club della città adriatica hanno fatto rotta verso il piccolo comune della Valle del Tammaro.
Alcuni anni fa, infatti, il club scelse di sostenere l’orfanotrofio di Cercepiccola. Così durante le festività più sentite dell’anno, i centauri portano ai bambini cercepiccolesi dolci e giocattoli oltre a tutto quello che può essere utile all’opera delle suore Oblate.
“Siamo tutti grati al club ed ai suoi motociclisti che vengono a visitare la nostra casa famiglia – spiega le responsabili dell’Istituto – percorrendo tanti chilometri per incontrare i nostri piccoli che stanno crescendo anche grazie al loro amore e che, in un certo senso, questi generosi centauri li reputano essere un po’ come dei propri figli”.

‘Scienziati del Molise’. Ad aprire il volume un capitolo dedicato all’Abate Tata di Cercepiccola. Presentazione nel comune della Valle del Tammaro

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Il prof. Carlo de Lisio

Scienziati del Molise. Il nuovo compendio storico del prof. Carlo de Lisio, noto storiografo della scienza molisana, presentato oggi, 12 novembre 2015, a Cercepiccola. L’evento è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale della piccola cittadina della Valle del Tammaro.
Questa nuova edizione dell’ormai noto compendio storico degli scienziati molisani vede la luce a distanza di otto anni per espressa volontà dell’autore, che ha voluto così completare la precedente stesura con ulteriori sette personaggi. Si tratta per altro di figure a volte già accennate in articoli per la rivista Quaderni di Scienza e Scienziati Molisani, da lui stesso diretta e fondata sotto l’alto patrocinio del Ministero della Ricerca, e giunta ormai al decimo anno di vita con unanimi consensi.
De Lisio ha conquistato fama di puntuale divulgatore e celebratore di quella vicenda storica degli scienziati molisani a cui dedica da alcuni decenni un’intensa attività di ricerca, unendo sempre alla biografia e all’analisi delle opere un breve cenno sullo stato generale delle conoscenze nelle diverse branche della scienza all’epoca dei personaggi descritti.
E’ così salito in primo piano, ed è stato fatto conoscere, un filone della storia della cultura molisana di assoluto interesse, ma sottovalutato e poco studiato. In una piccola regione di cui si è sempre voluto privilegiare una presunta vocazione letteraria e giuridica, anche perché i suoi uomini di scienza del passato, ma purtroppo ancora del presente, sono rimasti quasi sempre fisicamente lontani dalla terra d’origine. Essi sono quindi divenuti noti nelle università, nelle accademie e nelle istituzioni di ricerca nazionale ed internazionale, ma non dove sono nati e hanno vissuto i loro anni giovanili. Per l’occasione la precedente edizione è stata naturalmente anche rivenduta e corretta in molte parti.

Tale recente ed importante volume si apre con un lungo capitolo dedicato all’abate Domenico Tata, vulcanologo di Cercepiccola.
La vicenda di questo ottimo vulcanologo di Cercepiccola è emblematica di quanta poca importanza sia stata data nel nostro Mezzogiorno (e non solo) alla cultura scientifica. Molti suoi carteggi sono stati banalmente smarriti e persino la data di morte è solo approssimativamente collocata tra la fine del ‘700 e gli inizi dell’800. Anche la nascita ha subito differenti datazioni: per alcuni nel 1773, per altri nel 1723, fino al semplice ritrovamento, da parte di Giuseppe Ruotolo, nell’archivio parrocchiale di Cercepiccola, della data del battesimo ed al seguente ragionamento induttivo fatto dal Sertoli. Domenico Tata nacque il 28 novembre 1723 da Francesco e Barbara Vairetta. Fece i primi studi extrafamiliari probabilmente presso il convento dei Domenicani della vicina Cercemaggiore. Consacrato sacerdote, si trasferì a Napoli per dedicarsi a quegli studi scientifici nei quali si distingueva. L’eruzione del Vesuvio del 1751 è la prima occasione del Tata per mettere in luce non solo la preparazione teorica sui testi di vulcanologia pubblicati in Europa, ma le capacità di osservazione diretta, scalando la montagna durante quel fenomeno iniziato nella zona detta Atrio del Cavallo. Da li a poco avrà la citata nomina universitaria ed entrerà in contatto con i migliori ingegni della cultura del Regno.

Terremoto. Il 5 e 6 novembre a Cercepiccola ‘punto di raccolta beni di prima necessità’

Cercepiccola scende di nuovo in campo per prestare il proprio aiuto alle popolazioni del centro Italia colpite dal recente e quanto mai distruttivo sisma che ha ulteriormente aggravato la sofferenza di tantissime persone. La Pro-Loco del piccolo centro della Valle del Tammaro (INFO), infatti, sabato 5 e domenica 6 novembre organizzerà in piazza Armando Lombardi un centro di raccolta di beni di consumo e di prima necessità.
Attivata inoltre una raccolta fondi che servirà proprio per l’acquisto di quanto potrà occorrere per far fronte all’emergenza (per informazioni Gianna Simiele). Di seguito l’elenco dei materiali che chi vorrà potrà donare:

ABBIGLIAMENTO (in buono stato di conservazione):
– Tute donna/uomo
– Scarpe donna/uomo (ginnastica o scarponcino)
– Intimo uomo/donna/bambino (slip – reggiseni – calze di lana – calzini)
– Maglioni pesanti uomo/donna/bambino
– Guanti, sciarpe e cappelli

PER LA NOTTE
– Coperte calde
– Lenzuola di flanella
– Asciugamani

PER L’IGIENE (in confezioni integre e non usati)
– Deodoranti
– Bagnoschiuma
– Fazzoletti naso
– Tovagliette umide
– Assorbenti
– Lamette
– Schiuma da barba e pennello
– Spazzole e pettini
– Sapone per le mani
– Sapone intimo
– Rotoli grandi di carta
– Detersivo per vestini: ammorbidente, smacchiatore, igienizzante
– Igienizzante spray per superfici

MEDICINALI DA BANCO
– Cotone
– Cerotti
– Aspirina-oky ecc.
– Termometri
– Acqua ossigenata
– Tachipirina
– Tachipirina supposte
– Macchinette per Aerosol Terapia
– Lavaggi nasali

PER I BIMBI
– Giocattoli
– Lavagne
– Libri da colorare
– Libri di fiabe
– Giochi da tavolo
– Peluche, bambole, ecc.
– Abbigliamento caldo
– Caramelle, cioccolata, dolciumi ecc.

Il centro di raccolta sarà aperto dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. È ben accetto l’aiuto volontario di chiunque abbia tempo da spendere per smistare i vari beni raccolti che saranno poi consegnati alla Protezione Civile che provvederà al trasporto fino ai luoghi devastati dal terremoto.
“Abbiamo deciso di fare la nostra parte con un gesto spontaneo e concreto di solidarietà per aiutare coloro che in pochi attimi hanno perso tutto – spiegano in promotori dell’iniziativa di Cercepiccola – Ringraziamo sin da ora chi vorrà impegnarsi e quanti si metteranno in gioco in questo difficile momento che il nostro Paese sta vivendo. La solidarietà nobilita e non impoverisce. (foto: skytg24)