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Le temperature fredde non fermano la voglia di lasciare i domiciliari, finisce al “fresco” pregiudicato beccato fuori di casa dai Carabinieri

Le temperature fredde di questi giorni non hanno certo dissuaso un pregiudicato ai domiciliari e con una pena definitiva da scontare proprio presso la sua abitazione a lasciare il domicilio per un ‘giretto’ a salutare gli amici che purtroppo non vedeva da tempo. Ma ha fatto male i conti e nella giornata di ieri è finito dritto tra le braccia dei Carabinieri della Stazione di San Giuliano del Sannio che lo hanno arrestato per evasione. L’uomo G. N. 73enne del luogo, infatti deve  scontare una pena passata in giudicato per reati contro il patrimonio. I militari dopo aver informato l’Autorità Giudiziaria dell’accaduto dopo le formalità di rito hanno condotto il pensionato al ‘fresco’ presso il carcere di Campobasso, dove continuerà  a scontare la pena. (Foto Archivio).

Dibattito sanità: cure a domicilio, telemedicina e infermiere di famiglia fra le soluzioni contro l’isolamento delle aree interne

La sanità nella Strategia nazionale delle aree interne, come garantire un sistema-salute accessibile e di qualità, in grado di assicurare il mantenimento delle piccole comunità sul territorio e evitare lo spopolamento in particolare in quei centri caratterizzati da una forte presenza di popolazione anziana: lo scorso 9 novembre ampio e articolato dibattito, a San Giuliano del Sannio, comune inserito nell’area pilota del Matese. dibattito-san-giuliano-sanita-2Insieme, operatori sanitari presenti sul territorio, cittadini, amministratori locali e Regione Molise a confronto per la definizione del servizio sanitario molisano all’interno delle opportunità che con la Strategia delle aree interne possono essere costruite. Ai lavori, coordinati dalla Direzione regionale della salute con la dottoressa Marinella D’Innocenzo, hanno preso parte numerosi amministratori matesini, oltre ai rappresentanti di medici, infermieri e farmacisti. Sono state affrontate le criticità che caratterizzano l’offerta del servizio sanitario nell’area matesina e definiti alcuni interventi migliorativi possibili ottimizzando e mettendo in rete le risorse umane esistenti. Dai dati statistici relativi all’area matesina, emerge un elevato tasso di ospedalizzazione che può essere abbattuto attraverso un’offerta territorializzata, spostando dunque l’erogazione dei servizi sanitari dall’ospedale al territorio. I numerosi ricoveri, inoltre, possono essere ridotti attraverso le cure a domicilio e la presa in carico delle persone in condizioni di cronicità, evitando complicazioni ed il conseguente ricorso all’ospedale. Si registra, in particolare, un alto tasso di ricoveri relativamente alle problematiche dello scompenso cardiaco. dibattito-san-giuliano-sanita-3Per contrastare il fenomeno si guarda all’introduzione di un modello sperimentale di assistenza domiciliare, con telemedicina, per il trattamento dei pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico. Molto rilevante è l’istituzione di una nuova figura professionale, quella dell’infermiere di famiglia e comunità (Ifc) che opera a supporto della popolazione dell’area, implementando, ancora di più, l’assistenza domiciliare integrata. Un’altra sfida ambiziosa è quella dell’organizzazione di una rete di operatori per il ritiro dei prelievi e la consegna dei farmaci, al fine di superare il grande isolamento degli anziani e dei malati cronici. Le farmacie, per le piccole comunità, rappresentano un punto di riferimento nella garanzia della continuità assistenziale e potranno diventare “Farmacie di servizi”, presidi nel quale il cittadino, oltre ai farmaci, può trovare anche servizi aggiuntivi. Nell’area matesina, e più in generale in Molise, si registrano sempre con maggiore frequenza comportamenti alimentari scorretti e un insufficiente livello di attività fisica. Per contrastare questo fenomeno si pensa invece a degli interventi di educazione alimentare e di empowerment dei pazienti per la promozione della salute e del benessere psico-fisico. Dalla proficua discussione di San Giuliano del Sannio è emersa la volontà unanime, condivisa con i rappresentanti del Ministero, di non procedere con interventi spot, di durata limitata nel tempo, bensì con azioni lungimiranti, nell’ottica della sostenibilità futura. Iniziative che andranno ad integrarsi con la “Casa della salute” prevista a Bojano. Una fase, quella in corso, utile ad analizzare la situazione attuale ed ovviamente valutare se ciò che è stato proposto nel preliminare di strategia è sufficiente o ci sono aspetti da implementare e migliorare. Nelle prossime settimane sono in programma anche ulteriori forum tematici relativamente agli altri ambiti della strategia “Area Matese”.

‘Lunedì, verso sera’: l’artista AnnaMaria Tina presenta la sua opera di ‘ispirazione’ molisana. Il progetto Vis à Vis Fuoriluogo

Nell’ambito del progetto Limiti Inchiusi Vis à Vis Fuoriluogo, una degli artisti coinvolti, AnnaMaria Tina, presenterà al pubblico la sua opera che ha tratto ispirazione dalla sua permanenza in Molise e in particolare a San Giuliano del Sannio. L’appuntamento è per lunedì 22 agosto alle 20.30. Così presenta l’evento la stessa artista. <<“Lunedì, verso sera”, perché, verso sera, aprirò la casa che mi ha ospitato a San Giuliano del Sannio per accogliere gli abitanti del paese che vorranno farmi visita, condividere con loro un piccolo momento conviviale e farmi accompagnare, da chi lo desidera, a compiere un’azione pubblica che si richiama ai numerosi riti del fuoco che, ancora oggi, vengono realizzati in Molise. L’azione si colloca all’interno di un progetto più ampio, nato durante la mia residenza “Vis à Vis, Fuoriluogo 19″. L’intero progetto, costituito dall’azione pubblica di lunedì 22 agosto e completato dagli eventi che si succederanno durante la prossima e ultima settimana di residenza, si chiama “L’inesistenza del libero arbitrio e criteri di lotta per conseguire, ciò nonostante, una morale sostanziale”. E’ una citazione, il titolo di una pubblicazione di uno dei fondatori dell’antropologia criminale, Angelo Zuccarelli, nato a San Giuliano del Sannio nel 1854. Il progetto riflette sulla relazione, possibile ma complessa, che un “estraneo” può creare con una comunità piccola, coesa e legata ai propri simboli e ritualità, come quella che mi ha ospitato. L’indagine tiene presente una doppia ma convergente lettura: quella che riguarda il mio privato in questa particolare situazione, e quella che riguarda le modalità pubbliche e comunitarie di relazione. Il riferimento a Zuccarelli esprime efficacemente la necessità di “misurarsi” con una “cellula sociale” ben strutturata. L’evento sarà diffuso nel paese mediante un bando pubblico. Dalle 20,30 in poi (ma anche prima) aspetterò gli ospiti a casa “mia”>>. (AnnaMaria Tina)

Ciclovia del Molisannio, la Provincia e i comuni di San Giuliano e Sepino favorevoli al sostegno del progetto

“La Provincia di Campobasso, insieme ai Comuni di San Giuliano del Sannio e Sepino, sostiene il progetto della ciclovia del Molisannio, in sintonia con i centri del beneventano e della Provincia campana. L’incontro di  Morcone – afferma il presidente De Matteis – è stato il primo di una serie di appuntamenti, ai quali se ne aggiungeranno altri anche sul parco del Matese, dove le due Province e un buon numero di Amministrazioni comunali si uniranno per chiedere al Governo, alle Regioni Campania e Molise, ed in particolar modo all’Unione Europea, dei fondi per percorsi ambientali, paesaggistici, religiosi, in grado di far crescere l’economia nel pieno rispetto delle potenzialità espresse dal territorio. Una ciclovia, proposta dal capogruppo di maggioranza Mario Colalillo, trova il plauso unanime di tutti e va a recuperare una linea ferrata dimessa, dove regna l’incuria e la vegetazione spontanea. Insieme ai sindaci ed al collega presidente Claudio Ricci, riteniamo che ci siano tutti i presupposti politici e socio culturali, affinché si crei questo percorso ciclistico che coniuga esigenze sportivo amatoriali a quelle culturali, religiose ed enogastronomiche, da Bosco Redole a Pietralcina”.

“Grazie all’apporto del personale di Palazzo Magno – afferma Mario Colalillo – si potrebbe recuperare la larghezza della tratta ferrata, idonea per le bici, per creare circa 60 km di percorso in piano, visto che la tratta ha come punta massima il 3% di pendenza, quindi va benissimo. Le vecchie case cantoniere, in disuso, potrebbero diventare luoghi di ristoro, di assistenza sanitaria, di enogastronomia, di percorsi sentimentali, e ci sarebbe tanto spazio per far decollare un’area di confine, interna e bisognosa di interventi. Occorre avviare un iter tra il ministero dell’Economia, dei Trasporti e del Demanio per l’acquisizione delle strutture, della rete ferroviaria, presentare un progetto all’Ue ed iniziare a concretizzare quella che altrove ha rappresentato un’occasione di sviluppo sano ed ecocompatibile. Basto pensare che il mercato delle bici è uno dei pochi in continua crescita, e  mi riferisco sia alle bici da corsa che a quelle da passeggio. Ovviamente alla prossima Amministrazione provinciale, il compito di proseguire il percorso”.

Così il presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis ed il capogruppo di maggioranza Mario Colalillo a margine del convegno, presso il liceo scientifico di Morcone.

Idea ciclovia ‘Molisannio’ su una tratta ferroviaria dismessa

Il presidente della Provincia Rosario De Matteis comunica che oggi pomeriggio (1 agosto) alle ore 19, presso l’aula magna del liceo scientifico di Morcone, parteciperà ad un incontro dibattito sulla ciclovia del Molisannio. “ Si tratta di un’idea progettuale, che trae origine dal cammino di San Pio e dalla necessità di dotare i nostri territori di una ciclovia, recuperando una tratta ferroviaria dismessa. Mi riferisco – afferma il presidente – alla Bosco Redole (San Giuliano del Sannio) famosa per lo scambio in direzione Benevento, in grado di poter offrire una mobilità alternativa, ai fini turistici, religiosi e culturali, rivalutando tutta l’area del Tammaro e del Sannio, che insiste tra le due Regioni”. All’evento parteciperanno anche il capogruppo di maggioranza di Palazzo Magno Mario Colalillo, il presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci, il sindaco di Morcone Costantino Fortunato e il sottosegretario ai trasporti Umberto Del Basso De Caro.

Vis à Vis, Molise terra di ispirazione. In arrivo due giovani artiste

Vis à Vis – Fuoriluogo è un progetto ideato dall’Associazione culturale Limiti inchiusi arte contemporanea e curato da Silvia Valente, consiste nell’accoglienza di artisti provenienti dall’Italia e dall’estero chiamati a compiere un lavoro di ricerca sul territorio molisano. Il progetto è sostenuto dalla Regione Molise (Assessorato alla Cultura) e dai Comuni di Castelbottaccio e San Giuliano del Sannio. La quinta edizione di Vis à Vis – Fuoriluogo si svolgerà, quest’anno, nei comuni di Castelbottaccio e San Giuliano del Sannio, e vedrà la partecipazione di due artisti: Federica Gonnelli (Firenze, 1981) ospitata a Castelbottaccio e Anna Maria Tina (Mainz – Germania, 1973) ospitata, invece, a San Giuliano del Sannio. Le due artiste, di provenienza e formazione diversa, risiederanno nei comuni molisani per circa un mese, periodo in cui approfondiranno lo studio del contesto in cui saranno ospiti, analizzando aspetti e temi specifici, raccogliendo materiale e documentazione utile alla realizzazione di un’opera d’arte. L’idea, in sostanza, è quella di utilizzare la consolidata pratica della residenza d’artista come procedimento in grado di apportare nuove formule creative, incentrate sul dialogo con le comunità. Le opere d’arte saranno il risultato e la sintesi delle analisi elaborate, ovvero una trasposizione visiva di alcuni aspetti caratterizzanti i luoghi che avranno particolarmente colpito gli artisti durante la residenza. Le opere realizzate resteranno di proprietà dei comuni ospiti. Durante la permanenza nei comuni gli artisti saranno protagonisti di workshop, laboratori e open studio che coinvolgeranno le comunità dei due paesi. Al termine delle residenze e della realizzazione delle opere saranno pubblicati un catalogo edito dalle Edizioni Limiti inchiusi e un video-documentario.

Comuni ricicloni, San Giuliano del Sannio premiato per tre anni consecutivi. Tari ridotta fino al 30%

Fra le amministrazioni premiate da Legambiente per essersi distinte quali Comuni Ricicloni, c’è anche San Giuliano del Sannio, che per il terzo anno consecutivo ha ottenuto il riconoscimento per la migliore organizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti grazie anche all’impegno della popolazione, degli addetti al servizio. Questo ha permesso all’amministrazione di San Giuliano del Sannio di ridurre la tariffa TARI del 20% per i privati e del 30% per gli esercizi commerciali.

Privati cittadini candidano proprie abitazioni per accogliere migranti, il sindaco di San Giuliano del Sannio: ‘Ingordigia affaristica e speculativa che va contro la mozione comunale’. VIDEO

20160617_123134-640x480Privati cittadini candidano proprie abitazioni per accogliere migranti, il sindaco di San Giuliano del Sannio: ‘Ingordigia affaristica e speculativa che va contro la mozione comunale’.

Il Primo cittadino, la Giunta ed il Gruppo consiliare “Uniti per San Giuliano”, infatti, hanno dichiarato in una apposita conferenza stampa svolta questa mattina, di prendere “tristemente atto che alcuni privati cittadini, contravvenendo alla mozione sull’accoglienza immigrati, approvata il 3 agosto 2015 a maggioranza dal Consiglio comunale con sette consiglieri a favore e due astenuti, con la quale si impegnava il Sindaco a non concedere strutture pubbliche per l’ospitalità di immigrati in attesa dell’effettivo riconoscimento dello status di rifugiati, hanno candidato le proprie abitazioni all’accoglienza di 32 extracomunitari.

20160617_124417-640x480Con questa scellerata decisione, che è palesemente contro i cittadini sangiulianesi che hanno eletto i propri rappresentanti in seno al Consiglio, si avvera, attraverso un ignobile gesto di ingordigia affaristica e speculativa di alcuni privati, quella previsione che aveva indotto il Sindaco a scrivere al Prefetto, anteponendo le ragioni dell’ordine e della sicurezza pubblica, dei prevedibili disagi sociali e dell’emergenza sanitaria, ad escludere le strutture comunali all’accoglienza essendosi questa tradotta di fatto “in una mera speculazione economica da parte dei gestori delle strutture di accoglienza, soprattutto in assenza di progettualità di integrazione e sostegno economico affinché i cittadini stranieri possano sentirsi veramente accolti nel nostro Paese”.

Se questa è l’accoglienza e l’integrazione volute dall’Europa e spalleggiate dal Governo Nazionale, la nostra posizione politica non cambierà e ci opporremo sempre e democraticamente al pietismo affaristico e speculativo dei privati e alla politica scellerata dei burocrati di Bruxelles”.

20160617_123357-800x600Nell’occasione il sindaco Codagnone ha letto una lettera aperta indirizzata alle autorità politico-amministrative (foto a sinistra) evidenziando cinque interrogativi che emergono da questa questione. “Non siamo contro l’accoglienza – conclude il primo cittadino – ma contro questo tipo di accoglienza. Portiamo avanti una battaglia di principio per tutelare l’ordine pubblico e la dignità di queste persone”.

L’elettropop di Lalli e compagni, album d’esordio per la Ragazzina dai Capelli Rossi

andrea lalliPer i fan, quelli già al seguito e quelli futuri che man mano si accoderanno, è la Ragazzina dai Capelli Rossi. Più nel dettaglio si tratta di quattro ragazzi che domani, 13 Maggio, vedranno uscire il loro album d’esordio, dal titolo Todestrieb. Il quartetto, formatosi a Bologna fra il 2013 e il 2016, conta un componente molisano: si tratta del campobassano Andrea Lalli (a destra), polistrumentista e cantautore, che all’interno del gruppo dà generalmente ‘voce’ a pianoforte, tastiere, synth, basso e si occupa delle campionature. Gli altri sono Marco Monaco, appassionato di filosofia, Fabio Carbone, ingegnere e sound designer, e il chitarrista Alessandro Graciotti. Stanno riscuotendo molto successo nell’ambiente della musica indipendente, il loro genere musicale è elettro-pop e cercano di fondere le sonorità aspre e violente della musica elettronica con i suoni più dolci e melodiosi di chitarre, violini e pianoforti insieme con testi che sono racconti di denuncia e esplosioni dell’inconscio, tentativi di risoluzione di nevrosi e di problemi. Il nome del gruppo è ispirato al personaggio dei Peanuts, di Charles M. Schulz, ossia la ragazzina coi capelli rossi amata da Charlie Brown e simbolo di tutto ciò che è ineffabile e inafferrabile. Todestrieb, invece, è il termine tedesco utilizzato da Freud per indicare la pulsione di morte, ossia una delle istanze fondamentali del complesso psichico, che agisce di nascosto e spinge l’individuo a rivivere continuamente atti spiacevoli del passato. Questa istanza della psiche si ritrova intrecciata ad un’altra pulsione fondamentale dell’uomo, ossia la pulsione di vita o pulsione sessuale, e spesso risulta molto complicato discernere un atto d’amore da un atto di morte. Numerosi i riferimenti letterari, da Nietzsche a Dickinson. Tornando al quartetto, i video dei due singoli Anzi per scherzo e Gargoyles, rispettivamente tratti dall’ep ‘Dormire soli’ e dall’album d’esordio in uscita ‘Todestrieb’, sono stati realizzati da Idio (in basso), altro ragazzo molisano di grande talento originario di San Giuliano del Sannio.

idio