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Molise Tabloid si rinnova. Da lunedì 27 marzo 2017 una nuova piattaforma ospita la nostra testata, presentando solo parzialmente una grafica diversa rispetto a quella precedente. Due gli obiettivi di questa scelta, divenuta ormai necessaria: arginare una serie di problematiche che non hanno garantito il corretto funzionamento del sito nelle ultime settimane (e per tale motivo ci scusiamo con voi); adeguare la piattaforma a nuove esigenze, fra cui ad esempio la progettazione di una versione ‘mobile’ adatta a dispositivi come gli smartphone. Per accedere a Molise Tabloid, cambierà poco o nulla. Nei prossimi giorni, collegandovi a www.molisetabloid.it verrete automaticamente reindirizzati a www.molisetabloid.com (servizio garantito entro le 48 ore successive alla messa online della nuova piattaforma) oppure, se preferite, potrete digitare direttamente l’indirizzo web www.molisetabloid.com. Sui social network, invece, compariranno direttamente i link del nuovo sito. L’attuale piattaforma (molisetabloid.altervista.org) sopravviverà come archivio storico, accessibile sul nuovo sito attraverso un banner laterale apposito. Scusandoci per il disagio e ringraziandovi per la vostra fedeltà, vi invitiamo a continuare a seguirci ed eventualmente a segnalarci suggerimenti circa la nuova grafica.

Fondo Unico Spettacolo e siti culturali, Molise fanalino di coda per visitatori. I 5 Stelle: programmazione e gestione unica fallimentari

Confusione, numeri in calo, depressione. Sono le parole utilizzate dal Movimento 5 Stelle dopo la conferma arrivata dalla Fondazione Molise Cultura circa la rinuncia al Fondo Unico per lo Spettacolo, “dicendo no a decine di migliaia di euro”. Una sconfitta per i grillini. “Per il 2017 la parola d’ordine sarà ancora razionalizzazione nonostante la esternalizzazione di alcuni servizi da centinaia di migliaia di euro. Intanto continua a scendere il numero complessivo dei visitatori nei siti molisani. La sensazione è che la Regione stia alzando bandiera bianca. Giorni fa, in una interrogazione, avevamo chiesto al governatore di anticiparci la decisione. A risponderci è invece stato il cda della Fondazione Molise Cultura che ha deliberato di non aderire al Fus 2017, “sulla base di considerazioni di ordine logistico-organizzativo e in nome di un’attenzione sempre più qualificata e qualificante rivolta al territorio”. Molise Cultura ha subito spiegato che“lasciarsi guidare esclusivamente dalla tirannia dei numeri non fa bene al teatro nel suo complesso”, ma qualche dato ha voluto citarlo comunque. “In relazione all’anno 2016, a fronte di un impegno di spesa di circa 500mila euro, il contributo indicato dal Fus è stato pari a 65mila euro (circa il 12% che verrà erogato, con ogni probabilità, dopo giugno 2017)”.visitatori-musei-molise Insomma aderire al Fondo non converrebbe. Ma ci sono altri numeri citati sempre da Fmc. Ad esempio i “16.669 spettatori paganti su 16 palcoscenici regionali” che “costituiscono un risultato interessante, ma non sempre e non in ogni luogo, proporzionale allo sforzo portato avanti”. Anche perché “in alcuni casi gli spettacoli hanno visto la partecipazione di 4, 5 spettatori, dato che non costituisce un’opportunità per attori e compagnie. Lo sforzo logistico e organizzativo, inoltre, si è scontrato con problematiche legate alle strutture, non sempre adeguate e con difficoltà promozionali e logistiche legate alla specificità del territorio”. Insomma è la stessa Fondazione a fotografare il triste stato del settore in regione: difficoltà organizzative, scarso coinvolgimento dell’utenza, carenze strutturali. Nonostante tutto la Fmc ribadisce “il suo intento di sostenere le attività dello spettacolo, in un’ottica di razionalizzazione delle risorse”. Tradotto: stringiamo la cinghia e andiamo avanti, un concetto che mal si sposa con la qualità tanto agognata. La sensazione è quella che la Regione stia quasi alzando bandiera bianca. E del resto per il MoVimento 5 Stelle Molise manca la capacità di programmare, la visione nel medio-lungo periodo, la capacità di far girare al meglio il circuito. Ad esempio da un lato la Fondazione annuncia la razionalizzazione della spesa, dall’altro esternalizza servizi per 250mila euro alla società Multitasking che ha anche il compito proprio di predisporre la rendicontazione delle attività per il Fus. Ma i dati dicono anche altro. Il Molise è ancora una volta all’ultimo posto per numero di visitatori nei siti d’interesse culturale, un numero che continua a scendere. Come recitano i dati del Mibact nel 2014 i cittadini che avevano scelto di ammirare le bellezze molisane erano stati 78.812, scesi nel 2015 a 76.044 e nel 2016 a quota 75.205. Sui 12 siti presenti nella graduatoria del Mibact solo 5 sono in attivo rispetto allo scorso anno. Le buone prestazioni del Museo Paleolitico di Isernia, del Castello di Civitacampomarano, del Teatro di Pietrabbbondante non tappano la falla delle altre strutture in perdita il cui simbolo è l’area archeologica di Sepino, un tempo fiore all’occhiello dell’offerta molisana, che scende da 17.277 visitatori nel 2015 a 13.407 nel 2016. Senza contare gli altri cali registrati in ogni parte del Molise: dal Castello Pandone di Venafro all’area di San Vincenzo al Volturno, passando per Palazzo Pistilli e il Museo Archeologico di Campobasso. A questo aggiungiamo l’assenza di professionalità in grado di gestire al meglio il circuito dei siti culturali, visto che il bando apposito sembra rimasto in un cassetto del Ministero da anni. I numeri del 2016, per altro, non tengono conto di quanti hanno visitato i siti molisani in maniera gratuita. Il quadro illustra il fallimento del Mibact e la sua scelta di far gestire l’intero patrimonio culturale molisano ad un’unica associazione, una decisione alla quale ci siamo sempre opposti, invece di fare rete mettendo le varie associazioni in sinergia. Ma è anche il fallimento di una Regione che continua a perdere terreno nonostante il patrimonio a disposizione. Con questo tipo di politiche gestionali e solo con esse lo sconforto è una conseguenza quasi scontata”

Don Antonio Arienzale è il nuovo Vicario generale della Curia arcivescovile di Campobasso

E’ don Antonio Arienzale, parroco di Sepino, il nuovo Vicario generale della Curia arcivescovile di Campobasso nonché Moderatore di curia. Lo ha annunciato l’arcivescovo di Campobasso–Bojano mons. GianCarlo Bregantini nel corso dell’ultimo ritiro annuale del Clero diocesano svoltosi il 28 dicembre presso Villa di Penta –“Figlie dell’Amore Misericordioso”- a Matrice. Dopo aver consultato il clero diocesano e secondo l’orientamento di preferenza verso don Antonio Arienzale, gradito a tutti per le sue qualità e testimonianza, e dopo aver consultato lo stesso don Arienzale e sentito il parere di don Nuzzi il vescovo di Campobasso ha scelto il nuovo Vicario Generale nella persona di don Antonio Arienzale. «Lo affido al Signore. E’ un dono per me come vescovo e per tutti noi, per le sue doti. Dolce e forte insieme, chiaro ed austero, testimone credibile, capace di tanto ascolto. Sarà vicino a tutti noi per le sue be note capacità relazionali. Accolgo ben volentieri i suggerimenti del clero, lieto di camminare con lui e con voi tutti, in stile perfettamente sinodale». Don Arienzale nasce a Sepino e viene ordinato presbitero il 17 -7 1976. Attualmente ricopre in diocesi l’incarico come Direttore dell’Ufficio Missionario. Il nuovo vicario generale, succede a don Giuseppe Nuzzi che, nominato dal vescovo, era in carica dal 2009. «Il grazie commosso e affettuosissimo va a mons. Giuseppe Nuzzi, parroco di Gambatesa, che per motivi di salute lascia l’incarico di Vicario. Ne sono molto rammaricato – ha spiegato commosso il vescovo Bregantini, – sento una immensa riconoscenza per tutto il suo zelo, puntualità, sacrificio. Grande è stata la sua passione per la diocesi, comprovata esperienza, complementarietà con cui abbiamo ben lavorato insieme». Secondo quanto prescritto nel Codice del Diritto Canonico – costituzione gerarchica della Chiesa – e nello specifico sulla struttura interna delle Chiese Particolari (Cann. 460 – 572) al n° 479 – §1. «Al Vicario generale compete, in forza dell’ufficio, la stessa potestà esecutiva su tutta la diocesi che, in forza del diritto, spetta al Vescovo diocesano, la potestà cioè di porre tutti gli atti amministrativi, ad eccezione di quelli che il Vescovo si è riservato oppure che richiedono, a norma del diritto, un mandato speciale del Vescovo». In quanto Moderatore di Curia, il Vicario Generale ha, nella curia diocesana, la specifica funzione di coordinare le questioni amministrative e garantire l’unitarietà d’azione.

Reportage sul Molise, giornalisti del Nord Europa visitano i ‘borghi d’eccellenza’ della regione. Tour di tre giorni

Da ieri sono in Molise 6 giornalisti e blogger provenienti da Paesi del Nord Europa per visitare alcuni borghi inseriti nel Progetto interregionale “I Borghi di Eccellenza” cofinanziato dal Mistero del Turismo nell’ambito dell’accordo di programma per lo sviluppo e la promozione del sistema turistico nazionale. Si tratta di un progetto “di nicchia” concepito per valorizzare luoghi di grande pregio e di piccole dimensioni, non collocati sulle direttrici più note e che, per questo, rischiano di essere trascurati dai grandi flussi turistici. Il gruppo, accompagnato dal Consigliere regionale con delega al Turismo Domenico Di Nunzio, visiterà in tre giorni le località molisane di Ferrazzano, Frosolone, Oratino e Sepino che hanno ottenuto i Marchi di qualità “Bandiera Arancione” e “Borghi più belli d’Italia”, entrerà in contatto con ambiente storia, cultura, enogastronomia e tradizioni dei luoghi interessati al fine di conoscere il nostro territorio e promuoverlo sui mercati internazionali.

Pregiudicato con la “passione” per le armi arrestato dai Carabinieri. In casa anche materiale di dubbia provenienza

La presenza costante sul territorio e la conoscenza delle persone che vi abitano, hanno portato questa mattina i Carabinieri a svolgere una perquisizione in un appartamento dove risiede un pregiudicato.  I militari della stazione di Sepino una volta entrati nell’abitazione durante l’operazione hanno rinvenuto armi (fucili) illecitamente detenuti e successivamente con un controllo più  approfondito e venuto fuori del materiale di dubbia provenienza sembra si tratti di ‘roba’ provento di furti. Per l’uomo D.P. 43 anni pregiudicato di Sepino sono scattate le manette i polsi, deve rispondere dei reati di illecita detenzione di armi da sparo e ricettazione. Dopo le formalità di rito il magistrato ha disposto gli arresti domiciliari in attesa della convalida.

Il Molise conquista il ‘filmaker’ Giuseppe Tumino. Viaggio fra natura e cucina, poi l’annuncio: ‘Qui nuovo progetto cinematografico’

Il Molise è attenzionato da molti registi che amano scoprire posti nuovi per favorire i loro progetti cinematografici. Da Termoli, Altilia a Castel San Vincenzo, passando per Agnone, Macchiagodena, Isernia, Campobasso, Guardialfiera, Carovilli, Vastogirardi, Civita Superiore di Bojano, Scapoli, un itinerario da favola sia in ordine allo spettacolo offerto dalla natura, sia per le prelibatezze del cibo che hanno stregato indiscutibilmente il noto “filmaker” – così ama definirsi – Giuseppe Tumino. In Molise dal 28 al primo novembre in compagnia, per assaporare l’ebrezza di un Molise a lui sconosciuto e che ha stuzzicato la sua mente al fine di pensare di scegliere questa regione per sviluppare un interessante progetto cinematografico. giuseppe-tumino-borghi-deccellenza-2Nasce a Ragusa nel 1970, antropologo per caso, documentarista per convinzione e per cultura, crede di essere un filmaker autodidatta dal momento in cui riesce a trovare i soldi per comprarsi una videocamera decente e continuare il suo viaggio alla ricerca di emozioni. Il non essersi avvicinato da subito al video lo vive come un vantaggio, sente infatti che in questo modo ha potuto costruire più punti di vista dentro di sè e trova nel video uno strumento formidabile per esprimere quello che sente. Segue un percorso da autodidatta arricchendolo con incontri importanti, come il primo workshop di video etno antropologico svoltosi a Matera nel 2003 con il prof. Francesco Marano e Mario Raele, il campus di cortometraggio con Roberto Perpignani, Jon Jost e Francesco Caloggero e un seminario nel 2007 con Giuseppe Tornatore. In giuria in diversi festival, ha presieduto l’edizione 2007 di Cortiamo ad Alcamo e organizzato la prima edizione di Corto Palo speciale scuole 2008. Docente di laboratori video presso scuole elementari, superiori ed enti privati. Oltre alla fotografia e alla regia si occupa personalmente del montaggio dei suoi lavori. Filmaker dai mille premi e dai documentari eccellenti quali “La Cavalcata di San Giuseppe”. Selezionato ai MAV 9, materiale d’antropologia visiva, del museo nazionale delle arti e tradizioni popolari di Roma (Ministero per i beni e le attività culturali), nell’edizione 2003 e nelle Giornate Europee del Patrimonio 2007 sempre a Roma.

FRATELLI RAMARA , IL CAMMINO DI SAN GIACOMO, Aiuto regia e making of di “Luce verticale-vita di Rosario Livatino”(2006) per la regia di Salvatore Presti e con l’attore Francesco Giuffrida
URIME – LA LINGUA SALVATA (12’ – 2006) appunti per un documentario sugli italo-albanesi in Sicilia
Vincitore “Premio Mediterraneo” a “Giovinazzo a corto di cinema 2007”, in finale a Magma mostra di cinema breve ad Acireale 2007, in finale al Cinema di Frontiera a Marzamemi 2008, secondo premio al festival ABC cinema, selezionato a “Non solo barocco” film festival 2007, Festival del Cinema Invisibile Lecce 2008; Festival dello stretto 2008 a Messina, selezionato per Tiscali web short 2008,rassegna cinematografica unitre Milano 2008 ,attualmente nel circuito televisivo Corti Contro.
IAUTU U PATRONU – RICORDO DI UN ESTATE A GIARRATANA (48’ – 2006)
Selezionato per le finali di Etnofilm fest 2007 ad Este(Pd)
ETNEA (10’ – 2007) diario di viaggio nel parco dell’etna e dei nebrodi
Vincitore primo premio al festival del cinema di Pombia (No), primo premio a Nebrodi in Corto 2007, vincitore primo premio alle scuole a “Giovinazzo a corto di cinema” 2007, finalista al Marcarolo film festival-Parchi in campo 2008, selezionato per i festival Immagina di Leini (To) 2007, IV festival del cortometraggio di Riviera di Gallura, Esposizione periodica percorsi di video arte a Costa di Rovigo (Ro) 2007, Fatevi i corti vostri di Matera 2008, attualmente nel circuito televisivo Corti Contro e Bonsai tv. Realizzato con L’Ipsaa di Giarre sede di Bronte.
ABBIAMO RACCOLTO LE PIETRE .
Regista dai tanti cortometraggi quali
EPIGRAMMA
DUE PASSI TRA LE NUVOLE (2004) Proiettato al Festival Internazionale del Cinema di Taormina 2004.
BEDDU NOSTRU SIGNURI (2005)
Vincitore a Venezia per il festival internazionale del cinema Circuito Off sezione made in italy, premio giornalisti “scarabeo d’oro” a Milazzo film festival, vincitore categoria cortissimi al Bianco Film Festival di Perugia, vincitore del primo premio “rassegna Lino Miccichè” a Caltanissetta, miglior montaggio a Piccante film Festival di Diamante (CS), miglior documentario a Occhio al Corto di Bonarcado (Or), menzione speciale come miglior videoclip Cortopalo film festival, menzione speciale alla nona edizione del Mestre Film Festival, migliore colonna sonora al Cinefira di Russi (Ra), vincitore primo premio assoluto e vincitore categoria cortissimi ad Alcamo per il festival Cortiamo, e tanto altro sino ad una filmografia di eccellenza con:
Combattenti: regia, soggetto, sceneggiatura, montaggio, fotografia, Riprese; 2016 Il Segreto dei Caminanti: 2014 Atti e Scene in Luogo Pubblico; 2012 Terramadre; 2011 A Mani Libere; 2011 Qualcosa Fuori di Qui; 2010 Iblei – Storie e Luoghi di un Parco; 2010 Nuovi Spazi per i Giovani; 2009 Migrantes.
Una visita gradita, supportata dal coordinatore dei Borghi d’Eccellenza, Maurizio Varriano, che ha proposto itinerari e trattorie al fine di rendere piacevole oltre modo una visita che ha, oltre ogni consapevole ragione, soddisfatto l’ospite, Giuseppe Tumino. Una sorpresa anche la visita a Castel San Vincenzo che ha dato spunti al regista il quale ha potuto apprezzare anche la musica del gruppo dei Patrios, godendosi, in una spiaggetta del lago, l’inscenato vero e proprio concerto in acustico, richiamando oltre modo gente curiosa dell’evento. Una quattro giorni di grande intensità che ha mostrato la parte bella del Molise sia in ordine alla bellezza che in ordine alla grande ospitalità che solo in Molise si sente così calorosa. In ogni location visitata un’accoglienza degna di nota, sin dalla struttura agrituristica di Macchiagodena che ha ospitato i visitatori per arrivare poi a Castel San Vincenzo dove, come magia, una splendida Floriana ha reso meno ardua l’impresa di trovar angoli suggestivi di uno dei Borghi più belli del Molise per non mancare la degustazione di piatti tipici quali i Ravioloni di Scapoli, le prelibatezze della Trattoria “Borgo Antico“ di Civita Superiore di Bojano, quelle dell’Agriturismo Zampacorta, Casale di Clesilde, Porta Tammaro e le indiscusse primizie di Roberto a Carovilli ed il brodetto alla Termolese da Nicolino, non disdegnando i cannoli di Colli al Volturno. Il Molise che si distingue e che con l’ospitalità sopperisce alle debolezze di una non concreta programmazione ed idea turistica. Un plauso all’iniziativa anche dal Presidente Vincenzo Cotugno che come sempre fa sentire la sua presenza istituzionale con garbo e grande sentimento molisano.

Associazioni molisane e campane unite in difesa del territorio. Domani manifestazione a Capoiaccio, sabato incontro ad Altilia

Le popolazioni sannite al confine tra Campania e Molise domani manifesteranno in difesa delle loro terre, ritrovandosi alle ore 9 al Bosco di Cercemaggiore–Capoiaccio con trattori e altri mezzi agricoli per proseguire in corteo fino a Santa Croce del Sannio dove sono previsti gli interventi conclusivi dei dirigenti della Coldiretti, della Confederazione Italiana Agricoltori, della Confagricoltura e degli Amministratori Locali e Regionali di Campania e Molise. Per sabato 15 ottobre alle ore 10.30 si terrà nei sito archeologico di Saepinum–Altilia un evento culturale con il giornalista Antonello Caporale che presenterà il libro “Acqua da tutte le parti” in cui si mette in evidenza sul piano nazionale l’esperienza della famiglia Colantuono che tiene in vita la transumanza lungo i tratturi partendo da Frosolone e arrivando in Puglia. Interverranno all’iniziativa il Presidente della Provincia di Campobasso, Antonio Battista, il Sindaco del Comune di Sepino, Paolo D’Anello, il Sindaco del Comune di Frosolone, Giovanni Cardegna, il Delegato per il Polo Museale, Saverio Ialenti, il Presidente dell’Associazione “La Terra”, Giovanni Germano, per la Rete dei Comitati per la Tutela Ambientale del Molise, Elisabetta Brunetti, per l’esperienza della transumanza, Carmelina Colantuono e il Presidente della Comunità Montana del Titerno Alto Tammaro, Antonio Di Maria. Due appuntamenti programmati nello spazio di pochi giorni che vedono l’adesione della Rete dei Comitati di Tutela Ambientale del Molise e che intendono soffermarsi sulla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico, storico, turistico e agro-zootecnico del nostro territorio. L’auspicio è che si possa avviare una nuova fase di mobilitazione territoriale costruendo una prospettiva concreta per il futuro delle nuove generazioni frenando la fuga dei giovani attraverso il consolidamento di opportunità di sviluppo e di occupazione.

Pale eoliche a confine fra Molise e Campania, la rete dei comitati di tutela ambientale incontra il senatore Lumia. Pronta un’interrogazione al Governo

Ieri pomeriggio una delegazione della Rete dei Comitati di tutela ambientale del Molise guidata da Elisabetta Brunetti, Rocco Cirino, Nicola Frenza, Giacomo Gattozzi, a cui si sono aggiunte alcune rappresentanze del Comitato tutela e salvaguardia della Montagna di Morcone, Michele Ponte e Francesco Bao, e Circolo PD di Morcone, Alessandro Delli Veneri e Domenico Bao, ha incontrato il Senatore Giuseppe Lumia per consegnargli un dossier sulla vicenda dell’installazione di impianti eolici al confine tra Campania e Molise. Il Senatore Giuseppe Lumia si è impegnato a presentare un’interrogazione al Governo a tutela del sito archeologico di Saepinum-Altilia, del Parco del Matese, del Regio Tratturo Pescasseroli–Candela, delle aree protette, dell’area SIC IT 7222103, del Parco Geopaleontologico di Pietraroja al fine di fare chiarezza sul mancato coinvolgimento della Regione Molise alle Conferenze di Servizi per il rilascio delle autorizzazioni. La Rete dei Comitati di tutela ambientale del Molise si impegnerà a tutti i livelli per far sì che vengano tutelati e salvaguardati i nostri territori, le nostre ricchezze paesaggistiche, culturali, naturalistiche, agricole, artigianali, commerciali e zootecniche, paventando possibili manifestazioni già dalla prossima settimana e promuovendo un incontro a Sepino alle ore 10 per illustrare le opportunità di sviluppo insite nella valorizzazione dei beni archeologici, ambientali e turistici del territorio.

Continua il tour molisano: tappe a Santa Maria della Strada, Altilia e museo a cielo aperto di Casalciprano

museo casalcipranoSi rinnova domenica 25 Settembre l’appuntamento con MoliseinTour, il viaggio alla scoperta dei percorsi d’eccellenza del Molise, promosso ogni ultimo week-end del mese da Molise Tour & Omega Travel di Matrice in collaborazione con il network culturale Borghi della Lettura. L’iniziativa, nata lo scorso mese di Giugno, sta riscuotendo un successo crescente sull’intero territorio regionale, in considerazione della mission che si pone: far conoscere il Molise e il suo straordinario patrimonio di borghi, arte, cultura e tradizioni, prima di tutto agli stessi molisani. Un elemento quest’ultimo che nasce dalla consapevolezza che è possibile far conoscere il Molise all’esterno dei confini locali solo se sono gli stessi molisani i primi ad apprezzare e amare il proprio territorio. Il prossimo viaggio alla scoperta del Molise riguarderà i borghi di Matrice, Sepino e Casalciprano. Appuntamento dunque con la millenaria Chiesa di Santa Maria della Strada di Matrice, uno dei “Borghi più belli d’Italia” e sede dell’Officina dello Scrittore, dove nascono i tronchi libreria simbolo del network Borghi della Lettura. Da qui si ci sposterà alla volta di Sepino con la visita ai resti dell’abitato romano di Altilia e infine al borgo medievale di Casalciprano con il museo a cielo aperto.

santa maria matrice

 

 

 

‘Un’amatriciana per Amatrice’, Sepino aderisce all’iniziativa per la raccolta fondi

Aderendo all’iniziativa promossa da Unpli Nazionale di concerto con Unpli Molise, la Proloco Pro Sepino organizza domenica 4 settembre in piazza Prisco, a Sepino, “Un’Amatriciana per Amatrice”, raccolta fondi per le popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016. Le donazioni raccolte durante la serata saranno versate su:
Conto corrente postale 13692009 intestato a UNPLI Nazionale, oppure tramite un bonifico IBAN IT81Z0760103200000013692009 intestato a UNPLI Nazionale, specificando nella causale TERREMOTO DEL CENTRO ITALIA.