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Residenze ‘fantasma’, società di autonoleggio prende ‘sede’ in Molise. Assicurazioni truffate per oltre 100mila euro

Continuano le operazioni dei Carabinieri finalizzate a contrastare il cosiddetto fenomeno delle false residenze. I militari della Stazione di Filignano infatti hanno scoperto che cinque persone, tutte della provincia di Napoli, avevano istituito la sede di una società di noleggio auto nel comune di Pozzilli. Ma dagli accertamenti eseguiti i Carabinieri hanno scoperto che nel luogo della sede vi era uno stabile in totale stato di abbandono e che la sede della società, intestataria di trecentocinquanta veicoli, era di fatto inesistente. I cinque, che dovranno rispondere di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e truffa, avrebbero prodotto false documentazioni attestanti la sede anagrafica presso il comune di Pozzilli, al fine di ottenere dalle compagnie assicurative dei veicoli a loro intestati, il pagamento di tariffe di gran lunga inferiori a quelle dei luoghi di origine. La truffa supererebbe, secondo una stima approssimativa, di gran lunga i centomila euro.

Studente pizzicato vicino scuola con la marijuana, altre tre persone finiscono in una ‘retata’ antidroga dei Carabinieri. Fermato centauro ubriaco

Controlli dei Carabinieri sono stati predisposti al fine di contrastare il fenomeno dello spaccio e dell’uso di sostanze stupefacenti, nonché l’abuso di sostanze alcoliche, con particolare riferimento ai più giovani, maggiormente esposti a tali rischi. A conclusione delle operazioni sono state quattro le persone che dovranno rispondere di detenzione illegale di sostanze stupefacenti e una di guida in stato di ebrezza alcolica. Sottoposte a sequestro varie dosi di marijuana e hashish, una moto da corsa e ritirata una patente di guida. Ad Isernia i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno sorpreso un 19enne del posto, studente presso un istituto scolastico del centro cittadino, in possesso di un involucro contenente marijuana, mentre a Rionero Sannitico, un 20enne del luogo è stato trovato in possesso di dosi di hashish. A Carovilli i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agnone hanno invece sorpreso un 40enne del posto in possesso di un sacchetto di cellophane contenente marijuana, ed ancora a Sesto Campano, lungo l’arteria principale di collegamento con Presenzano, in provincia di Caserta, i militari della locale Stazione hanno fermato un 30enne di San Tammaro (CE), che a bordo della propria autovettura trasportava alcuni involucri contenenti sostanze stupefacenti del tipo hashish. Tutta la droga rinvenuta è stata sottoposta a sequestro, mentre continuano le indagini per accertare il canale di rifornimento delle dosi e se le stesse erano per uso personale o se destinate all’attività di spaccio nella provincia “pentra”. Infine sempre a Sesto Campano i militari del N.O.R. della Compagnia di Venafro hanno denunciato un 25enne di Casoria, in provincia di Napoli, sorpreso alla guida di una moto da corsa, completamente ubriaco, mettendo così in gravissimo pericolo la propria incolumità e quella degli altri utenti della strada. Dagli accertamenti eseguiti, il tasso alcolemico risultava superiore di circa tre volte il limite previsto dalla normativa vigente. La moto è finita sotto sequestro e la patente di guida ritirata.

Ferrovia elettrificata Roccaravindola-Isernia, Scarabeo: ‘Trenitalia preveda fermata a Venafro’

“Oggi chiediamo che si ragioni su corse ferroviarie con treni elettrici veloci che partano da Venafro e che permettano di collegare rapidamente la provincia di Isernia e quindi il Molise con Roma e Napoli”. La richiesta arriva dal consigliere regionale Massimiliano Scarabeo. “Non è difficile, ma praticabile con un pò di impegno. In Molise abbiamo una rete viaria molto capillare che versa in uno stato di mantenimento pessimo, inoltre esiste una rete ferroviaria di vecchia concezione, con corse che spesso arrivano a destinazione in orari scomodi svantaggiando i numerosi pendolari che si spostano per lavoro o studio. Dato che da anni ci riempiamo la bocca di frasi come sviluppo economico del Molise e crescita sociale, è auspicabile che la movimentazione di merci e soprattutto il trasporto di persone vengano risolti nel modo migliore e al più presto. Se è vero che fin dal 2014 la Regione Molise ha ottenuto da parte di Trenitalia l’impegno ad attivare un percorso migliorativo del quadro del trasporto su ferro, soprattutto per quel che riguarda la tratta Campobasso-Roma, è ora di mettere mano ai fatti cercando, proprio tra le soluzioni venute fuori da quegli accordi, la soluzione più idonea al problema. Aspettare che il tutto si risolva definitivamente, secondo Trenitalia, con l’elettrificazione dell’intera linea ferroviaria regionale, sarebbe cosa buona, ma significa anche perdere molto altro tempo. Dato che nello stesso incontro si sono discusse diverse opzioni, più o meno valide ma certamente fattibili, quali la sospensione delle soste attualmente previste nella regione Lazio e/o l’istituzione di un cambio a Venafro con prosecuzione su treno elettrico fino a Roma, meglio sarebbe se, al più presto, si prendesse una decisione in tal senso. Partire da queste soluzioni può essere positivo per coloro che, effettivamente, patiscono quotidianamente i disagi di uno spostamento scomodo sia nella qualità del viaggio che negli orari di arrivo da e verso il Molise. Inoltre, una rete di collegamento veloce ed efficace potrebbe consentire vantaggi anche alle aree industriali regionali che stanno vivendo seri problemi di tenuta.”

Rientrano in Molise con un ‘panettone’ di hashish, ‘corrieri’ giovanissimi intercettati dalla Finanza: un minorenne e un 21enne arrestati per spaccio

La Guardia di Finanza ha stroncato un traffico di sostanze stupefacenti, procedendo al sequestro di 1,1 chili di hashish e all’arresto di due responsabili. L’operazione rientra nell’ambito di servizi mirati al controllo del territorio, volti alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti in genere, disposti dal Comando Provinciale di Isernia. Proprio in tale contesto, è stata avviata una vasta attività di contrasto del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia pentra. In particolare, i militari della Tenenza di Venafro, in località Monteroduni, lungo la S.S. 85 Venafrana, hanno fermato un’autovettura, con a bordo due soggetti, di nazionalità italiana, T.D., 21 anni, e I.I., 17 anni, residenti in due comuni della provincia. Il comportamento dei due viaggiatori, che alla vista delle Fiamme Gialle hanno palesato uno stato di evidente agitazione e di irrequietezza, non è sfuggito all’attenzione dei militari operanti, che hanno proceduto ad un’accurata ispezione dell’autovettura e alla loro perquisizione personale. All’esito di tale attività, sono stati rinvenuti, abilmente occultati sotto il sedile posteriore dell’automezzo, 11 involucri di sostanza stupefacente del tipo “Hashish”, del peso complessivo di 1,100 chili, che è stata sottoposta a sequestro per violazione all’art. 73 del D.P.R. nr. 309/1990. Le successive operazioni di perquisizione presso le abitazioni dei due soggetti, eseguite anche con l’ausilio dell’unità cinofila, hanno dato esito negativo. All’esito di tale attività, costantemente coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Isernia Federico SCIOLI – sotto la direzione del Procuratore Capo Paolo ALBANO – e dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Campobasso, Rossana VENDITTI, i due giovani sono stati tratti in arresto per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed associati presso la Casa Circondariale di Isernia e presso il Centro di Prima Accoglienza de L’Aquila, relativamente al ragazzo di minore età. Sono in corso mirate indagini al fine di individuare ulteriori soggetti corresponsabili dell’illecito traffico e di ricostruire i canali di rifornimento dello stupefacente. L’operazione testimonia il consolidato impegno della Guardia di Finanza sul territorio pentro, rivolto alla prevenzione e repressione di reati di grave pericolosità sociale, quali quello dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Trattamento del dolore cronico, ricercatori Neuromed: il farmaco L-Acetilcarnitina ha efficacia per oltre un mese

La L-Acetilcarnitina, uno dei farmaci usati da tempo per il trattamento del dolore cronico, dimostra di avere un vantaggio molto importante rispetto alle altre medicine: la sua azione analgesica continua per oltre un mese dopo la sospensione della terapia. Il trattamento con questo farmaco, in altri termini, permette di avere effetti di lunga durata, riducendo quindi le quantità necessarie e ottenendo anche una più efficace prevenzione delle ricadute in una patologia che racchiude tipi diversi di dolore, ad esempio quello infiammatorio, come nell’artrite, o quello neuropatico, causato da un danno alle fibre nervose. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Molecular Pain, è stato condotto, su animali da esperimento, dai ricercatori del Laboratorio di Neurofarmacologia dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli. Il meccanismo d’azione della L-Acetilcarnitina, che causa un effetto analgesico, è spiegato attraverso la cosiddetta epigenetica. Nei processi epigenetici il DNA non viene modificato, ma viene “acceso” o “spento” in base a diversi fattori. E’ proprio attraverso questo meccanismo che la L-Acetilcarnitina è capace di attivare la trascrizione di una regione del codice genetico che regola un particolare tipo di recettori presenti nelle cellule nervose: i recettori mGlu2. Il risultato è che il farmaco induce una maggiore attivazione di questi recettori, provocando l’effetto antidolorifico. “I meccanismi epigenetici – spiega Serena Notartomaso, Biologo dell’Istituto Neuromed – hanno una particolare caratteristica: una volta attivati permangono nel tempo. Per questo ci siamo chiesti se usando la L-Acetilcarnitina, che appunto agisce attraverso l’epigenetica, avremmo potuto avere un effetto analgesico duraturo, anche dopo la fine del trattamento”. I risultati degli esperimenti sui modelli animali hanno confermato questa ipotesi. L’effetto analgesico del farmaco si è infatti protratto anche dopo la fine della terapia, fino a 37 giorni. Molto più degli altri farmaci usati per il dolore cronico, la cui azione scompare dopo circa due settimane. Gli stessi esperimenti, poi, hanno confermato come la L-Acetilcarnitina agisca provocando un aumento dei livelli di recettori mGlu2 nei neuroni del midollo spinale. “Naturalmente – commenta Ferdinando Nicoletti, Responsabile del Laboratorio di Neurofarmacologia e Professore Ordinario di Farmacologia all’Università Sapienza, Roma – saranno necessari ulteriori studi per arrivare a indicazioni cliniche ben chiare. Ma considerando che molti pazienti con dolore cronico sono refrattari alle terapie, questo studio apre prospettive molto interessanti, che dovranno essere confermate da studi clinici. Inoltre, la nostra ricerca conferma il ruolo importante dei recettori mGlu come bersaglio di nuove ipotesi terapeutiche per il trattamento del dolore”.

Memoria storica in chiave turistica, tour nei luoghi simbolo della seconda guerra mondiale fra Molise e Abruzzo

Un tour alla scoperta dei luoghi simbolo della Seconda Guerra Mondiale lungo la linea Gustav e la linea Bernhardt tra Molise e Abruzzo. Con questo obiettivo finalizzato a valorizzare la memoria storica e miliare in chiave turistica, l’Associazione culturale San Giacomo UnicaMente di San Giacomo degli Schiavoni in collaborazione con il network “Parco Storico della Linea Bernhardt”, ideato dai giornalisti molisani Roberto Colella e Davide Vitiello, promuove per domenica 26 Marzo un tour nell’alta valle del Volturno e nel vicino Abruzzo, nei quali ancora viva è la memoria dei tragici avvenimenti legati al secondo conflitto mondiale. Lungo l’intera giornata saranno questi i luoghi interessati dal tour storico: Venafro con il suo caratteristico centro storico, il Museo militare Winterline e il Castello Pandone (foto). A seguire ci si sposterà alla volta di Rocchetta al Volturno con la visita al museo a cielo aperto di Castelnuovo al Volturno, centro interamente distrutto per scopi cinematografici durante i bombardamenti alleati del 1944. Subito dopo la pausa pranzo il tour proseguirà alla volta di Scontrone, incantevole borgo della provincia dell’Aquila, dove all’interno del locale museo verrà proiettato un filmato inedito sull’eccidio dei “Limmari” compiuto il 21 Novembre 1943 dai nazifascisti a Pietransieri, frazione montana di Roccaraso. Pietransieri, dal 1967 medaglia d’oro al valor militare, sarà l’ultima tappa del tour storico. Nella parte alta del borgo è situato il Mausoleo di Pietransieri dove riposano le 128 vittime civili, tra cui numerosi bambini, della brutale rappresaglia compiuta dall’esercito tedesco in ritirata.
Per info e prenotazioni al tour è possibile visitare la pagina facebook https://www.facebook.com/sangiacomounicamente oppure inviare una mail a
sangiacomounicamente@gmail.com o contattare i seguenti recapiti: Antonio 389-2707236; Angela 347-0517958.

Giornata Nazionale del Paesaggio, appuntamenti e visite guidate a Campobasso e Venafro

La prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio si terrà il 14 marzo con oltre 120 iniziative in tutta Italia e la cerimonia per la consegna del Premio Paesaggio Italiano presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nel Salone Spadolini del Collegio Romano. Per promuovere la cultura del paesaggio e sensibilizzare i cittadini riguardo il tema e il valore della salvaguardia del territorio, a Campobasso – presso l’ auditorium di Palazzo Iapoce alle ore 9 – si terrà un incontro riguardante ‘Il paesaggio molisano tra passato, presente e futuro’. Segue la visita guidata Tesori nel paesaggio molisano: scoperte archeologiche fortuite durante le opere pubbliche. Nel corso della giornata sono previste visite guidate nei seguenti musei:

  • Campobasso, Museo di Palazzo Pistilli: Le collezioni di Giuseppe Ottavio Eliseo e di Michele Praitano raccontano il Paesaggio. Ore 12
  • Venafro, Museo nazionale di Castello Pandone: Paesaggi del Molise nell’opera di Romeo Musa. Natura Storia Identità Memoria tra perdite e riscoperte. Ore 10 e 12

Operazione antidroga dei Carabinieri, tre ‘corrieri’ nella rete dei militari. Hashish e marijuana nascosti nei pacchetti di sigarette e sotto il cruscotto dell’auto

Si è conclusa con la denuncia alla competente Autorità Giudiziaria di tre persone una operazione antidroga condotta dai Carabinieri tra Isernia ed altri comuni della provincia. A cadere nella rete tesa dai militari un 25enne di Isernia, un 35enne di Venafro ed un 28enne della provincia di Napoli, ai quali sono state sottoposte a sequestro numerose dosi di hashish e marijuana. Nel dettaglio, ad Isernia i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno fermato nel centro cittadino un 25enne del luogo, trovato in possesso di un involucro che teneva occultato all’interno di un pacchetto di sigarette, contenente dosi di hashish, verosimilmente destinate a giovani acquirenti locali. A Venafro invece i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno fermato un 35enne del posto, durante un controllo alla circolazione stradale. Occultato all’interno del veicolo, in un nascondiglio ricavato sotto il cruscotto dell’auto, i militari hanno rinvenuto una busta in cellophane contenente oltre trenta grammi di marijuana, che il giovane stava trasportando per poi successivamente destinare all’attività di spaccio, dopo averla suddivisa in dosi. Gli stessi militari hanno infine denunciato un 28enne della provincia di Napoli, fermato nella zona di Sesto Campano, al confine con il comune di Ciorlano in provincia di Caserta. A bordo del veicolo sul quale viaggiava, in questo caso, sono stati trovati involucri contenenti sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana. Ulteriori indagini hanno permesso di accertare che la droga trasportata, acquistata verosimilmente nelle piazze di spaccio del napoletano, era destinata ad acquirenti di Isernia.

Malattie neurodegenerative, nuovi strumenti tecnologici sui test diagnostici e predittivi. Convegno al Neuromed

Usare gli strumenti più innovativi per scavare più a fondo negli aspetti genetici delle malattie neurodegenerative. Questo sarà il tema del convegno ECM (Educazione Continua in Medicina) promosso dall’I.R.C.C.S. Neuromed dal titolo “Next Generation Sequencing: applicazioni e stato dell’arte”. L’incontro, rivolto principalmente all’aggiornamento professionale di medici, biologi, farmacisti, infermieri e tecnici di laboratorio, si terrà venerdì 10 marzo, presso la Sala Conferenze del Parco Tecnologico Neuromed di Pozzilli, a partire dalle ore 9.30. Responsabili scientifici del simposio il dottor Stefano Gambardella e la dottoressa Simona Scala del Centro di Genetica Molecolare dell’I.R.C.C.S. Neuromed. Nello studio e la cura delle patologie neurologiche e neurodegenerative la genetica riveste un ruolo cruciale. Per la maggior parte di queste malattie, infatti, è stata documentata una componente genetica, descritta talvolta come mendeliana o monogenica (quando cioè la mutazione tocca un singolo gene), altre volte come multifattoriale (quando sono coinvolti più geni mutati). Per alcune patologie monogeniche, come ad esempio la malattia di Huntington, esistono protocolli molecolari, validati ed inquadrati all’interno di linee guida ben precise, che portano ad un risultato diagnostico affidabile e di qualità. L’applicazione di tali protocolli consente di utilizzare il risultato molecolare all’interno di percorsi clinici diagnostici e pre-sintomatici. Non tutte le patologie neurologiche, in cui è documentata una forte componente genetica, possono seguire questi protocolli a causa della loro complessità. Oggi nuove scoperte tecnologiche possono aiutare ricercatori e clinici nell’individuazione di questi geni e di capire meglio i meccanismi alla base delle patologie neurologiche. “Molte patologie neurologiche e neurodegenerative – spiega Stefano Gambardella – possono essere poligenetiche, quando cioè diversi geni contribuiscono allo stesso fenotipo, come ad esempio nella Paraparesi spastica, associata ad oltre 50 geni. Possono poi essere multifattoriali, quando cioè la genetica spiega solamente una parte della malattia, e questo è il caso della Malattia di Parkinson, in cui i geni identificati sono responsabili solamente del 15% dei pazienti con diagnosi clinica. Infine esistono patologie in cui sappiamo che c’è una forte componente genetica, ma non ancora abbiamo identificato i geni responsabili”. La Next Generation Sequencing (NGS), è un esempio delle nuove tecnologie al servizio della scienza. Consentirà di analizzare centinaia di geni con costi contenuti ed in tempi molto brevi. “L’implementazione di queste tecnologie – continua Gambardella – consentirà di identificare, insieme ai percorsi molecolari già utilizzati, nuovi geni e nuove varianti associate a patologie neurologiche. Il tutto ci aiuterà ad avere un numero maggiore di diagnosi molecolari con risultati riproducibili e significativi per l’utilizzo nella pratica clinica.”