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Terribile schianto sulla Statale, coinvolti un trattore e diverse auto. Due feriti gravi. Strada bloccata al traffico

Ore 23. Un terribile schianto fra diversi veicoli, fra i quali un trattore, si è verificato questa sera lungo la SS 85 Venafrana, nei pressi dello svincolo per Monteroduni. Sei auto, di cui due in maniera particolare, e un mezzo agricolo sono rimasti coinvolti nell’incidente, le cui cause sono al vaglio delle forze dell’ordine intervenute sul posto. L’impatto è stato molto forte, pezzi della carrozzeria sono volati per decine di metri sull’asfalto e oltre la carreggiata. La strada è stata bloccata al traffico, deviato su percorsi alternativi. Sul posto 118 e Vigili del Fuoco per le operazioni di soccorso e rimozione dei veicoli dalla strada una volta terminati gli accertamenti da parte di Polizia e Carabinieri. Diversi i feriti, di cui due in maniera grave: si tratta di due uomini, un 40enne e un 55enne, trasportati all’ospedale Veneziale di Isernia in codice rosso.

‘Spariscono’ alberi in una proprietà privata di 10mila metri quadri, boscaiolo 37enne nella rete della Forestale: denunciato per furto

Nell’ambito delle attività di polizia forestale svolte nei territori rurali e montani, una pattuglia del Comando Stazione Forestale di Monteroduni ha denunciato all’Autorità Giudiziaria per furto di legna e danneggiamento un 37enne che esercita la professione di boscaiolo. Dopo varie indagini ed accertamenti, infatti, si è risalito all’autore dei furti, avvenuti su un soprassuolo boschivo di circa 10.000 mq di proprietà privata, in località “Campopiano” nell’agro del comune di Monteroduni. Gli ignari proprietari hanno subito il furto dei propri alberi e solo grazie alla rapida presentazione di apposita denuncia-querela da parte di uno di questi è stato possibile risalire al presunto autore del fatto illecito, grazie all’attività investigativa svolta dai forestali. L’indagato conosce questo territorio montano e rurale assai bene, dato che svolge la professione di taglia-legna, e ha realizzato i furti in luoghi molto isolati sebbene serviti da strade a fondo naturale. Con la grave crisi economica in atto sono aumentati in maniera esponenziale, a livello nazionale, i furti di legna. Questi sono perpetrati, nella maggior parte dei casi, nei territori rurali e montani ricadenti nell’ambito naturale di operatività del Corpo Forestale dello Stato, il quale svolge una importante funzione di polizia di prossimità.

Ladri di legna tentano di fare il pieno per l’inverno, presa di mira ‘mezza canna’ custodita in un fondo privato

Sempre nell’ambito dell’attività dell’Arma, impegnata nella quotidiana lotta ad ogni forma di criminalità e di illegalità, nelle ultime ore sono state eseguite altre operazioni sul territorio della provincia di Isernia. A Monteroduni i militari della locale Stazione hanno denunciato per tentato furto aggravato un 39enne ed un 45enne di Isernia, i quali avevano tentato di asportare circa dieci quintali di legna, custodita all’interno di un fondo privato. A Pozzilli i militari del N.O.R. di Venafro hanno denunciato un 40enne del luogo per il reato di favoreggiamento personale, avendo fornito una falsa testimonianza, al fine di scagionare un suo conoscente coinvolto in una indagine per spaccio di stupefacenti. Infine a Frosolone i militari della locale Stazione hanno sorpreso nei pressi dell’ufficio postale un pregiudicato, 30enne di origine rumena, alla guida di un’autovettura Audi A4 di colore grigio, che era stata segnalata come auto sospetta da alcuni passanti. Il pregiudicato è stato fermato ed accompagnato in caserma, e non avendo saputo fornire valide giustificazioni in merito alla sua presenza presso l’ufficio postale, è stata avanzata nei suoi confronti una proposta per l’applicazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio.

Ruba auto a un pensionato e chiede il ‘riscatto’, 40enne finisce nella ‘black list’ dei Carabinieri. Denunciata coppia per abusivismo edilizio

Diverse le persone responsabili di reati che vanno dalla tentata estorsione alla ricettazione, dal furto al favoreggiamento, dall’abusivismo edilizio alle violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, che sono finite nella rete dei Carabinieri, nell’ambito di una serie di controlli eseguiti nelle ultime ore su tutto il territorio della provincia di Isernia. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Venafro hanno denunciato un 40enne, di origine rumena, per tentata estorsione e ricettazione. L’uomo, secondo quanto accertato dai Carabinieri, ha tentato di farsi consegnare una somma di denaro contante, in cambio della restituzione di un’autovettura rubata ad un pensionato di Ciorlano, in provincia di Caserta. A Monteroduni, una coppia di 30enni di Isernia è stata denunciata per abusivismo edilizio, in quanto erano intenti alla realizzazione di fabbricati da adibire a garage, in assenza delle prescritte concessioni edilizie ed in luogo sottoposto a severi vincoli ambientali e paesaggistici, mentre un 50enne di Isernia è stato denunciato per non aver rispettato la normativa vigente in materia di sicurezza suoi luoghi di lavoro, all’interno di un cantiere edile.

‘Troppi’ in una stanza al centro di accoglienza, finisce a rissa fra immigrati. Intervento della Polizia. Zuffa anche davanti la stazione ferroviaria

Controlli a tappeto degli uomini della Polizia di Stato e raffiche di denunce nella settimana che si avvia a concludersi. Nei giorni scorsi, il gestore di una struttura di accoglienza sita in Monteroduni chiedeva l’intervento delle forze dell’ordine in quanto era scoppiata una rissa tra i richiedenti asilo ivi ospitati. Prontamente, gli uomini della Volante della Questura di Isernia si portavano sul posto e, grazie alla loro grande capacità operativa e con non poche difficoltà, riuscivano a sedare la rissa eda riportare alla calma gli stranieri presenti sul posto. Nel mentre, però, i belligeranti si erano allontanati e, sulla base di quanto emerso anche da altre testimonianza raccolte dalla Squadra Mobile pentra, si riuscivano ad identificare i partecipanti alla rissa in due nigeriani e due pakistani che sono, poi, stati deferiti alla locale Procura della Repubblica. Futile il motivo del contendere: pakistani e nigeriani non volevano condividere la stessa stanza. Martedì sera, invece, giungeva al 113 una chiamata che richiedeva l’intervento della Polizia di Stato presso la stazione ferroviaria di Isernia: anche in questo caso era in atto una rissa. All’arrivo delle pantere isernine la situazione sembrava essere tornata alla normalità ma, nonostante ciò, si riusciva a ricostruire l’accaduto e gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura hanno denunciato un isernino per rissa, mentre sono in corso ulteriori indagini al fine di risalire all’identità degli altri correi. Sempre l’Ufficio Volanti, nella notte appena trascorsa, nell’effettuare i controlli alle persone ristrette agli arresti domiciliari, ha accertato l’assenza dalla propria abitazione di un noto pregiudicato locale. L’uomo non è stato rintracciato e, pertanto, è stato deferito alla locale Procura della Repubblica per evasione. Intanto continua incessante l’attività di prevenzione dei reati e controllo del territorio disposta dal Questore Borzacchiello; le giornate di giovedì e venerdì hanno registrato la presenza in città ed in provincia delle auto del Reparto Prevenzione Crimine della Campania che, unitamente agli uomini della Volante e della Polizia Stradale, hanno passato al setaccio le arterie principali, la stazione ferroviaria e le attività commerciali. Lusinghieri i risultati raggiunti in quanto, in solo due giorni, sono state controllate 185 persone, di cui 40 annoveravano precedenti di polizia; inoltre, sono stati effettuati 14 posti di controllo e controllate 323 autovetture con l’ausilio del sistema di bordo a lettura ottica delle targhe, di cui sono dotate le auto del Reparto. In particolare, poi, gli uomini della Polizia di Stato hanno indirizzato la propria attenzione anche ai comuni della provincia di Isernia passando, questa volta, al setaccio le strade e i quartieri del comune di Fornelli. Il controllo del territorio rappresenta la via maestra per far sentire al sicuro gli isernini e, a tal fine, nei prossimi giorni saranno ulteriormente intensificati i servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore della Provincia di Isernia.

Costruiscono casa in area con vincoli paesaggistici, coppia di 60enni pregiudicati sorpresi dai militari senza concessione edilizia

I Carabinieri hanno denunciato una coppia di 60enni, con a carico già vari precedenti per reati ambientali, i quali in qualità di proprietari stavano realizzando una struttura in assenza delle prescritte concessioni edilizie e in luogo sottoposto a severi vincoli paesaggistici e ambientali. L’episodio a Sant’Agapito, ad operare i militari della stazione di Monteroduni. L’informativa inviata dai militari alla Procura della Repubblica di Isernia, potrebbe già nelle prossime ore portare all’emissione di un decreto di sequestro dell’area interessata.

(foto archivio)

Pistola e fucile fra piatti e bicchieri, armi detenute in cucina da un 60enne finiscono sotto sequestro: ‘erano alla portata di tutti’

Teneva le armi in cucina, senza alcuna precauzione e alla portata di tutti, contravvenendo alla normativa in materia di detenzione di armi: cosi un 60enne di Monteroduni e stato denunciato dai Carabinieri della locale Stazione a eseguito di un controllo eseguito presso la sua abitazione. Dovrà infatti rispondere di omessa custodia di armi, che comunque l’uomo possedeva legalmente. Nella circostanza i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un fucile, una pistola e decine di munizioni di diverso calibro.

Ladro dei ‘campi’ ruba motosega, spariti altri attrezzi agricoli in una rimessa: 48enne scoperto dai militari

Militari al lavoro contro i reati predatori ma anche in tema di rispetto dei provvedimenti giudiziari e delle norme relative alla sicurezza. A Venafro i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato un 48enne di Monteroduni per il reato di furto aggravato, in quanto lo stesso aveva asportato una motosega ed altri attrezzi agricoli, custoditi all’interno di una proprietà di un 52enne del luogo. La refurtiva veniva interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. A Castel San Vincenzo i militari della locale Stazione hanno denunciato un 35enne di Castelpetroso per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, in quanto si impossessava illecitamente di un autoveicolo che era stato sottoposto a pignoramento dal Tribunale di Isernia e affidatogli in custodia giudiziaria. Infine a Civitanova del Sannio i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agnone accertavano che un 40enne del luogo, quale organizzatore di una serata di intrattenimento musicale, aveva somministrato bevande alcooliche durante gli orari notturni, in violazione alle vigenti normative in materia di sicurezza stradale, deferendolo così alle competenti Autorità.

Lotta al lavoro nero, fioccano denunce fra i cantieri edili. Nei guai anche responsabile di una casa di riposo

Nell’ambito dei controlli dei Carabinieri nelle ultime ore, alcune operazioni sono state mirate nei luoghi di lavoro, in particolare i cantieri edili, dove alcuni operai sono stati trovati all’opera senza un contratto. Ad Isernia i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno denunciato un 40enne di Napoli, imprenditore edile, per violazioni in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, mentre ad Agnone, un 45enne, titolare di un esercizio commerciale, dovrà rispondere di sfruttamento di lavoro nero. Tra Monteroduni e Montaquila i militari delle locali Stazioni Carabinieri hanno denunciato un 48enne, un 36enne ed un 50enne, tutti di Colli al Volturno, nonchè un 46enne ed un 53enne, entrambi di Campobasso, per non aver utilizzato idonei sistemi di protezione nel corso di lavori all’interno di cantieri edili. A Sesto Campano i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Isernia hanno denunciato il titolare di un’azienda agricola, 58enne del posto, per sfruttamento di lavoro nero, avendo impiegato per la raccolta di prodotti agricoli, cinque extracomunitari che non risultavano essere mai stati assunti dall’impresa. Infine, sempre in provincia di Isernia, un 50enne responsabile di una casa di cura e di riposo è finito nei guai in quanto impiegava alle dipendenza della struttura due lavoratori che risultavano totalmente a nero.