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Ferrovia elettrificata Roccaravindola-Isernia, Scarabeo: ‘Trenitalia preveda fermata a Venafro’

“Oggi chiediamo che si ragioni su corse ferroviarie con treni elettrici veloci che partano da Venafro e che permettano di collegare rapidamente la provincia di Isernia e quindi il Molise con Roma e Napoli”. La richiesta arriva dal consigliere regionale Massimiliano Scarabeo. “Non è difficile, ma praticabile con un pò di impegno. In Molise abbiamo una rete viaria molto capillare che versa in uno stato di mantenimento pessimo, inoltre esiste una rete ferroviaria di vecchia concezione, con corse che spesso arrivano a destinazione in orari scomodi svantaggiando i numerosi pendolari che si spostano per lavoro o studio. Dato che da anni ci riempiamo la bocca di frasi come sviluppo economico del Molise e crescita sociale, è auspicabile che la movimentazione di merci e soprattutto il trasporto di persone vengano risolti nel modo migliore e al più presto. Se è vero che fin dal 2014 la Regione Molise ha ottenuto da parte di Trenitalia l’impegno ad attivare un percorso migliorativo del quadro del trasporto su ferro, soprattutto per quel che riguarda la tratta Campobasso-Roma, è ora di mettere mano ai fatti cercando, proprio tra le soluzioni venute fuori da quegli accordi, la soluzione più idonea al problema. Aspettare che il tutto si risolva definitivamente, secondo Trenitalia, con l’elettrificazione dell’intera linea ferroviaria regionale, sarebbe cosa buona, ma significa anche perdere molto altro tempo. Dato che nello stesso incontro si sono discusse diverse opzioni, più o meno valide ma certamente fattibili, quali la sospensione delle soste attualmente previste nella regione Lazio e/o l’istituzione di un cambio a Venafro con prosecuzione su treno elettrico fino a Roma, meglio sarebbe se, al più presto, si prendesse una decisione in tal senso. Partire da queste soluzioni può essere positivo per coloro che, effettivamente, patiscono quotidianamente i disagi di uno spostamento scomodo sia nella qualità del viaggio che negli orari di arrivo da e verso il Molise. Inoltre, una rete di collegamento veloce ed efficace potrebbe consentire vantaggi anche alle aree industriali regionali che stanno vivendo seri problemi di tenuta.”

Rientrano in Molise con un ‘panettone’ di hashish, ‘corrieri’ giovanissimi intercettati dalla Finanza: un minorenne e un 21enne arrestati per spaccio

La Guardia di Finanza ha stroncato un traffico di sostanze stupefacenti, procedendo al sequestro di 1,1 chili di hashish e all’arresto di due responsabili. L’operazione rientra nell’ambito di servizi mirati al controllo del territorio, volti alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti in genere, disposti dal Comando Provinciale di Isernia. Proprio in tale contesto, è stata avviata una vasta attività di contrasto del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia pentra. In particolare, i militari della Tenenza di Venafro, in località Monteroduni, lungo la S.S. 85 Venafrana, hanno fermato un’autovettura, con a bordo due soggetti, di nazionalità italiana, T.D., 21 anni, e I.I., 17 anni, residenti in due comuni della provincia. Il comportamento dei due viaggiatori, che alla vista delle Fiamme Gialle hanno palesato uno stato di evidente agitazione e di irrequietezza, non è sfuggito all’attenzione dei militari operanti, che hanno proceduto ad un’accurata ispezione dell’autovettura e alla loro perquisizione personale. All’esito di tale attività, sono stati rinvenuti, abilmente occultati sotto il sedile posteriore dell’automezzo, 11 involucri di sostanza stupefacente del tipo “Hashish”, del peso complessivo di 1,100 chili, che è stata sottoposta a sequestro per violazione all’art. 73 del D.P.R. nr. 309/1990. Le successive operazioni di perquisizione presso le abitazioni dei due soggetti, eseguite anche con l’ausilio dell’unità cinofila, hanno dato esito negativo. All’esito di tale attività, costantemente coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Isernia Federico SCIOLI – sotto la direzione del Procuratore Capo Paolo ALBANO – e dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Campobasso, Rossana VENDITTI, i due giovani sono stati tratti in arresto per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed associati presso la Casa Circondariale di Isernia e presso il Centro di Prima Accoglienza de L’Aquila, relativamente al ragazzo di minore età. Sono in corso mirate indagini al fine di individuare ulteriori soggetti corresponsabili dell’illecito traffico e di ricostruire i canali di rifornimento dello stupefacente. L’operazione testimonia il consolidato impegno della Guardia di Finanza sul territorio pentro, rivolto alla prevenzione e repressione di reati di grave pericolosità sociale, quali quello dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Memoria storica in chiave turistica, tour nei luoghi simbolo della seconda guerra mondiale fra Molise e Abruzzo

Un tour alla scoperta dei luoghi simbolo della Seconda Guerra Mondiale lungo la linea Gustav e la linea Bernhardt tra Molise e Abruzzo. Con questo obiettivo finalizzato a valorizzare la memoria storica e miliare in chiave turistica, l’Associazione culturale San Giacomo UnicaMente di San Giacomo degli Schiavoni in collaborazione con il network “Parco Storico della Linea Bernhardt”, ideato dai giornalisti molisani Roberto Colella e Davide Vitiello, promuove per domenica 26 Marzo un tour nell’alta valle del Volturno e nel vicino Abruzzo, nei quali ancora viva è la memoria dei tragici avvenimenti legati al secondo conflitto mondiale. Lungo l’intera giornata saranno questi i luoghi interessati dal tour storico: Venafro con il suo caratteristico centro storico, il Museo militare Winterline e il Castello Pandone (foto). A seguire ci si sposterà alla volta di Rocchetta al Volturno con la visita al museo a cielo aperto di Castelnuovo al Volturno, centro interamente distrutto per scopi cinematografici durante i bombardamenti alleati del 1944. Subito dopo la pausa pranzo il tour proseguirà alla volta di Scontrone, incantevole borgo della provincia dell’Aquila, dove all’interno del locale museo verrà proiettato un filmato inedito sull’eccidio dei “Limmari” compiuto il 21 Novembre 1943 dai nazifascisti a Pietransieri, frazione montana di Roccaraso. Pietransieri, dal 1967 medaglia d’oro al valor militare, sarà l’ultima tappa del tour storico. Nella parte alta del borgo è situato il Mausoleo di Pietransieri dove riposano le 128 vittime civili, tra cui numerosi bambini, della brutale rappresaglia compiuta dall’esercito tedesco in ritirata.
Per info e prenotazioni al tour è possibile visitare la pagina facebook https://www.facebook.com/sangiacomounicamente oppure inviare una mail a
sangiacomounicamente@gmail.com o contattare i seguenti recapiti: Antonio 389-2707236; Angela 347-0517958.

Giornata Nazionale del Paesaggio, appuntamenti e visite guidate a Campobasso e Venafro

La prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio si terrà il 14 marzo con oltre 120 iniziative in tutta Italia e la cerimonia per la consegna del Premio Paesaggio Italiano presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nel Salone Spadolini del Collegio Romano. Per promuovere la cultura del paesaggio e sensibilizzare i cittadini riguardo il tema e il valore della salvaguardia del territorio, a Campobasso – presso l’ auditorium di Palazzo Iapoce alle ore 9 – si terrà un incontro riguardante ‘Il paesaggio molisano tra passato, presente e futuro’. Segue la visita guidata Tesori nel paesaggio molisano: scoperte archeologiche fortuite durante le opere pubbliche. Nel corso della giornata sono previste visite guidate nei seguenti musei:

  • Campobasso, Museo di Palazzo Pistilli: Le collezioni di Giuseppe Ottavio Eliseo e di Michele Praitano raccontano il Paesaggio. Ore 12
  • Venafro, Museo nazionale di Castello Pandone: Paesaggi del Molise nell’opera di Romeo Musa. Natura Storia Identità Memoria tra perdite e riscoperte. Ore 10 e 12

Operazione antidroga dei Carabinieri, tre ‘corrieri’ nella rete dei militari. Hashish e marijuana nascosti nei pacchetti di sigarette e sotto il cruscotto dell’auto

Si è conclusa con la denuncia alla competente Autorità Giudiziaria di tre persone una operazione antidroga condotta dai Carabinieri tra Isernia ed altri comuni della provincia. A cadere nella rete tesa dai militari un 25enne di Isernia, un 35enne di Venafro ed un 28enne della provincia di Napoli, ai quali sono state sottoposte a sequestro numerose dosi di hashish e marijuana. Nel dettaglio, ad Isernia i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno fermato nel centro cittadino un 25enne del luogo, trovato in possesso di un involucro che teneva occultato all’interno di un pacchetto di sigarette, contenente dosi di hashish, verosimilmente destinate a giovani acquirenti locali. A Venafro invece i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno fermato un 35enne del posto, durante un controllo alla circolazione stradale. Occultato all’interno del veicolo, in un nascondiglio ricavato sotto il cruscotto dell’auto, i militari hanno rinvenuto una busta in cellophane contenente oltre trenta grammi di marijuana, che il giovane stava trasportando per poi successivamente destinare all’attività di spaccio, dopo averla suddivisa in dosi. Gli stessi militari hanno infine denunciato un 28enne della provincia di Napoli, fermato nella zona di Sesto Campano, al confine con il comune di Ciorlano in provincia di Caserta. A bordo del veicolo sul quale viaggiava, in questo caso, sono stati trovati involucri contenenti sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana. Ulteriori indagini hanno permesso di accertare che la droga trasportata, acquistata verosimilmente nelle piazze di spaccio del napoletano, era destinata ad acquirenti di Isernia.

“La lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza nei confronti delle donne”, il messaggio di Patriciello nella giornata dell’ 8 marzo

La lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza nei confronti delle donne deve ispirare le politiche dei singoli Stati membri e dell’Unione Europea nel suo insieme. Credo sia giusto celebrare oggi le numerose conquiste ottenute dalle donne in ambito sociale e politico ma è altrettanto doveroso non abbassare la guardia nei confronti delle tante, troppe, disparità che ancora persistono. Occorre dunque lavorare sia sul piano normativo che su quello della prevenzione e dell’informazione: la piena emancipazione femminile è il presupposto indispensabile per costruire un’Europa più giusta e solidale. Auguri di cuore a tutte le donne che con il loro impegno, la loro passione ed il loro coraggio, migliorano il mondo giorno dopo giorno” Così Aldo Patriciello, europarlamentare molisano e membro del Gruppo Ppe al Parlamento europeo, nel giorno delle celebrazioni della Giornata internazionale della donna.

Troppo inquinamento, Prefetto ordina chiusura della Statale ai mezzi pesanti. Provvedimento in vigore fino al 28 agosto

Anas comunica che, secondo quanto disposto dalla Prefettura di Isernia, sono attualmente in vigore, fino al prossimo 28 agosto, limitazioni al traffico dei mezzi pesanti lungo la strada statale 85 “Venafrana”. Nel dettaglio, l’Ufficio Territoriale del Governo – al fine di contrastare il fenomeno dell’inquinamento ambientale nella piana di Venafro – ha disposto l’interdizione al transito per i soli mezzi pesanti, con massa a pieno carico superiore a 6,5 tonnellate, del tratto di statale 85 – in direzione Roma-Isernia – compreso tra il km 20,370 ed il km 27,500, nei territori comunali di Venafro e Pozzilli. Restano esclusi dal provvedimento gli autobus di linea. I mezzi pesanti in transito lungo la direttrice Roma-Isernia vengono deviati al km 20,370 della strada statale 85, fino all’innesto con la strada statale 85/Var “Variante di Venafro” al km 0,200.

SS. Rosario, il Consiglio di Stato boccia Frattura: riassetto ospedale va discusso a Palazzo D’Aimmo

“Per i giudici del Tar Molise, il Governatore Frattura non avrebbe potuto disporre i provvedimenti che decretavano il riassetto dell’Ospedale di Venafro. Era stata la stessa struttura della Regione a ricorrere al Consiglio di Stato per ottenere la revoca della sospensiva”. Sul caso interviene il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo. “Il Consiglio di Stato ha respinto però, il ricorso della Regione Molise, confermando la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Campobasso che, nel 2014, aveva accolto le richieste del Comitato Santissimo Rosario di Venafro e sospeso l’efficacia dei piani operativi regionali del Commissario ad acta Paolo Di Laura Frattura. Insomma, a decidere non poteva essere Frattura ma il Consiglio Regionale. Come sempre, non voglio entrare in polemiche che non portano a nulla e mi limito a sottolineare che sono contento di questa decisione, perché, sulla questione non sono arretrato di un millimetro da quelli che erano i propositi analizzati, a suo tempo anche con l’Amministrazione comunale di Venafro e il Comitato in difesa del Santissimo Rosario. Ho partecipato ai tavoli di confronto e mi sono fatto promotore delle istanze per consentire ai cittadini di usufruire del sacrosanto diritto alla tutela della propria salute. Ho chiesto più volte, allo stesso Governatore, di rispettare gli impegni assunti per la salvaguardia degli ospedali pubblici, la loro reale riorganizzazione, il miglioramento delle strutture e dei servizi che possono offrire. Ora, chi pensa che la mia posizione sia diversa da quella assunta, si sbaglia, perché sulla loro soppressione non mi ha mai trovato d’accordo, primo, perché esse rappresentano realtà fondanti del sistema socio economico delle aree dove sono ubicati, secondo perché sono un punto di riferimento per coloro i quali sarebbero costrette a lunghi ed estenuanti trasferimenti per vedersi salvaguardare il proprio diritto alla salute. Per questo appare ingiusto che qualcuno voglia mescolare le carte e fare di tutt’erba un fascio. Sull’argomento, perciò, continuo ad essere dalla parte dei cittadini che protestano perché si sono visti togliere servizi importanti per la tutela e la cura della propria salute, come ho sempre fatto fin dal primo momento. L’impegno dei Comitati in difesa degli Ospedali di Venafro e Larino, sono lodevoli, per questo, come tutti i cittadini privati dei loro servizi, resto e sarò sempre al loro fianco senza dover dimostrare oltre, il mio ’attaccamento al problema. Resto convinto che al di la dei proclami sui tagli e le integrazioni tra pubblico e privato, conta molto ciò che si vuole fare dei territori e dei cittadini che li vivono. La sentenza può essere l’occasione per correggere i danni, quelli fatti finora sugli ospedali molisani, una scelta che il Governatore Frattura potrebbe fare tranquillamente visto come stanno andando le cose nella sanità regionale. Sarebbe un gesto logico e giusto che altro non farebbe se non il bene del Molise. Meglio se fosse la politica tutta a riprendersi il ruolo per cui è deputata, la politica in grado di garantire lo sviluppo di questa nostra terra e che deve rendersi responsabile delle azioni che servono ad ampliare e migliorare i servizi offerti ai molisani, soprattutto se si tratta della loro salute.”

Furto, minaccia a pubblico ufficiale e violazione degli obblighi di sorveglianza speciale: denunciate tre persone dalla Polizia di Stato

Nel corso dell’ultimo fine settimana, personale della Squadra Volanti con l’ausilio di personale specializzato del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara ha proceduto a mirati servizi di controllo sul territorio nei comuni di Isernia e Venafro. Tale attività, consistita nella predisposizione di 11 posti di controllo, ha permesso di procedere all’identificazione di 195 persone, 490 autovetture di cui 377 con il sistema “mercurio”, 26 controlli di persone sottoposte agli arresti domiciliari, 4 locali pubblici controllati. Detta attività di prevenzione e repressione dei reati in genere ha portato all’adozione dei seguenti provvedimenti:
• 3 persone denunciate in stato di libertà: D.C.A. di 38 anni per il reato di minaccia a pubblico ufficiale, S.P. di 30 anni per il reato di violazione degli obblighi connessi alla sorveglianza speciale, D.T.M. di 43 anni per il reato di furto.
• 18 infrazioni al c.d.s.;
• 4 documenti ritirati;
• 4 violazioni amministrative;
• 1 segnalazione per violazione della misura dell’avviso orale;

Nello stesso periodo, personale della locale Divisione Anticrimine ha sottoposto alla misure alternativa della detenzione domiciliare M.D., isernino con precedenti per furto, emissione di assegni a vuoto e invasione di terreni. Mentre per M.L., napoletano di 29 anni, il Questore Ruggiero Borzacchiello ha disposto il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Capracotta per tre anni, e per S.N. di 29 anni, originario di Campobasso, è stato parimenti emesso lo stesso provvedimento con divieto di ritorno nel comune di Frosolone per tre anni.