Il pericolo è dietro..la porta: truffatrice degli anziani non molla la ‘preda’, segnalato nuovo episodio

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carabinieri anzianaIl lupo perde il pelo ma non il vizio, recita un vecchio detto. E si addice al caso di una 40enne della provincia di Teramo, già denunciata dai Carabinieri qualche giorno fa per il furto in abitazione ai danni di una pensionata, alla quale aveva chiesto abiti per i bisognosi, spacciandosi per una volontaria di un’associazione umanitaria, e una volta entrata in casa di nascosto era riuscita a rubare soldi e gioielli per un valore di 5mila euro. La donna attraverso la foto segnaletica che i militari hanno mostrato alla vittima, è stata identificata anche come responsabile di una tentata truffa commessa ai danni di una 85enne di Pescopennataro. La “truffatrice”, con la scusa di aver bisogno di un bicchiere d’acqua, in quanto avvertiva un malore, si faceva aprire la porta dall’anziana donna e provava a raggirarla per farsi consegnare del denaro contante, ma la vittima non del tutto convinta del suo atteggiamento avvertiva una sua familiare che abita nelle vicinanze, provocando così la reazione di fuga della impostora. Le indagini avviate dai Carabinieri della Stazione di Capracotta e del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno consentito in breve tempo la identificazione e la denuncia alla competente Autorità Giudiziaria a carico della 40enne per il reato di tentata truffa aggravata. Continuano intanto le operazioni di prevenzione predisposte nel capoluogo isernino e nei territori limitrofi, da parte dei Carabinieri, proprio per contrastare il fenomeno dei reati predatori, con l’istituzione di numerosi posti di blocco lungo le principali arterie stradali, nel corso dei quali nelle ultime ore sono stati sottoposti ad accertamento novantacinque veicoli in transito, centoventi persone identificate tra conducenti e passeggeri, e nei casi sospetti eseguite perquisizioni per la ricerca di armi, droga e refurtiva. Gli uomini dell’Arma rinnovano il loro invito, rivolto soprattutto alle persone più anziane, di non aprire la porta agli sconosciuti e di chiamare il numero di emergenza “112” ogni qualvolta lo ritengano necessario.