Lampedusa, sale il bilancio della strage. 134 i cadaveri recuperati

20.00: Sale ancora il bilancio delle vittime del tragico naufragio a Lampedusa dove un barcone carico di migranti partito dalla Libia è naufragato nei pressi dell’Isola dei Conigli. Dopo i 94 morti reuperati questa mattina, sono almeno 40 i cadaveri individuati, secondo quanto si è appreso, da alcuni sommozzatori della Guardia costiera all’interno del barcone affondato e localizzato a una quarantina di metri di profondità, a circa mezzo miglio dall’Isola dei conigli. I corpi si troverebbero sotto e intorno al barcone che si è rovesciato. 

16.00: Strage a Lampedusa dove un barcone carico di migranti partito dalla Libia è naufragato, nei pressi dell’Isola dei Conigli. Almeno 94 i morti reuperati, tra loro anche tre bambini e due donne incinte. Il bilancio però potrebbe essere peggiore, visto che i dispersi sono più di 250, come ha confermato Angelino Alfano in una conferenza stampa. Dalla ricostruzione del ministro dell’Interno è pure emerso che a bordo nessuno dei migranti aveva un telefonino per chiamare aiuto e che due pescherecci sono passati nelle vicinanze del barcone in avaria ma non lo hanno visto, altrimenti sarebbero intervenuti. Sull’imbarcazione, che ha preso fuoco e si è rovesciata, viaggiavano almeno 500 persone e i soccorritori al momento ne hanno tratto in salvo circa 155. “Siamo partiti due giorni fa dal porto libico di Misurata. Su quel barcone eravamo in 500. Non riuscivamo nemmeno a muoverci. Durante la traversata tre pescherecci ci hanno visto ma non ci hanno soccorso”, hanno raccontato alcuni superstiti. Il barcone era partito dal porto libico di Misurata con a bordo soprattutto eritrei e somali (continua a leggere su tiscali.it).

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