Leopold, sparato e abbandonato in strada: il cane ‘molisano’ salvato dalla morte ora è una piccola star nel Nord Italia

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Si chiama Leopold e nel 2014 venne trovato nel territorio di Gildone, sul ciglio della strada, morente. Venne salvato da un gruppo di volontari delle associazioni animaliste, che lo hanno curato e ridato una nuova vita. Oggi quel cane vive nel Milanese, non solo ha una padrona che lo adora ma è una piccola star locale. A luglio ha partecipato alla prima edizione di “Scodinzolando per Concorezzo” (provincia di Monza), manifestazione promossa dall’Associazione commercianti con il supporto di tanti partner, a partire dal Comune. Il cane si è aggiudicato il primo premio nella speciale categoria di “Anziano più arzillo”. Leopold ha conquistato la giuria e le centinaia di persone presenti in piazza grazie alla sua eleganza. Dopo la premiazione è stata raccontata la sua storia, una storia a lieto fine. “Era la prima uscita in società così pubblica di Leopold – ha raccontato a Concorezzo.org Paola De Girolamo, la sua attuale proprietaria. – Stava bene. Lo hanno recuperato nel 2014 su un ciglio stradale a Gildone, in provincia di Campobasso. Era abbandonato a se stesso, con la rogna. Gli avevano sparato, lasciando pallini di carabina nel corpo e aveva una zampa ricucita. Apac (Associazione Protezione Animali Campobasso), Enpa, Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali, sezione di Campobasso), l’Associazione albergatori di Montepulciano e la clinica Pezzuto lo hanno salvato, curato e poi io l’ho adottato nel 2015. Per Leopold sabato è stato un riscatto, la rivincita contro chi lo voleva morto e lo ha lasciato morire lentamente, lo ha picchiato tanto, che tremava vicino agli uomini , non lo ha mai accarezzato, fatto giocare, ma solo usato per guardia; e quando si è ammalato anche con la leishmania, lo ha cacciato per il paese. Ora è sereno negli ultimi anni della sua triste storia. A Gildone si è cercato di scoprire chi lo ha maltrattato ma invano. Per voi umani senza umanità e pietà, lui ce l’ha fatta, nonostante lo volevate morto“.

(fonte concorezzo.org)