L’Oasi Wwf di Guardiaregia-Campochiaro, questa sconosciuta. Dagli abissi mozzafiato al sentiero del cervo, la riserva naturale che pochi frequentano

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cervo oasi guardiaregia 2Oltre duemila ettari di superficie e una ‘giovane’ età, tenendo conto che da appena vent’anni viene considerata un’area naturale protetta, ma la Riserva regionale naturale di Guardiaregia e Campochiaro, nota anche come Oasi Wwf, perché gestita dalla sezione molisana della nota organizzazione internazionale grazie ad una convenzione con i due Comuni competenti, è una bellezza ignorata da molti molisani e quasi completamente sconosciuta ai turisti delle altre regioni. Perché questa perla del Molise goda di scarsa promozione non è ben chiaro, ma in realtà costituisce e può costituire una forte attrazione nell’ambito del paesaggio locale, da inserire in un più ampio percorso a tappe ai fini turistici, così da avere un forte ritorno anche di natura economica, dal momento che le visite guidate all’interno dell’oasi sono fruibili pagando un prezzo molto accessibile. Persino un nostro lettore, inviandoci una segnalazione, ci chiede spiegazioni. “Sono stato all’Oasi Wwf di Guardiaregia oggi – ci ha detto, – non ho potuto fare un giro perché era chiuso e non c’era nessuno, ma ho notato alcuni bellissimi cervi lì vicino e mi sono maggiormente incuriosito, voglio tornarci. Devo ammettere che pur essendo molisano non conoscevo quest’area naturale, se non per sentito dire”. In realtà, oltre agli appassionati che vi si recano volontariamente, vengono ogni tanto promosse gite nella Riserva da parte di scolaresche e gruppi organizzati, e molti possono notare le indicazioni all’altezza del quadrivio in cui confluiscono le Statali 87 e 17 e la strada che conduce a Guardiaregia. Ma a volte questo non basta. E quanti molisani non sanno oppure sanno ma non hanno, per così dire, trovato mai il tempo, perdendosi un bellissimo parco naturale. Cosa contiene l’Oasi? Una dei percorsi maggiormente consigliati  è il cosiddetto Itinerario del Sentiero del Cervo, da imboccare a piedi con l’attrezzatura idonea, senza che lo stesso presenti difficoltà per i meno coraggiosi. All’interno della Riserva è possibile ammirare spettacolari fenomeni carsici, come il Canyon del torrente Quirino, la cascata di San Nicola, le grotte di Pozzo della Neve e Cul di Bove, che sono fra i più profondi abissi d’Europa. arrivando anche a superare (come nel caso del Pozzo della Neve) i 1000 metri di profondità. Insomma, un piccolo tesoro naturale da vedere e apprezzare.

 

cascata san nicola guardiaregia 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

cascata san nicola guardiaregia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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