Scontro mortale auto-tir, il giudice assolve l’imputato: il decesso del giovane Caccavaio non fu per colpa del camionista

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Ore 21. Il giudice Daniele Colucci del Tribunale di Larino ha assolto il camionista di San Giuliano di Puglia che era imputato per la morte del 29enne campobassano Angelo Caccavaio, avvenuta il 5 agosto del 2010 sulla strada provinciale 166 che collega Bonefro al bivio di Casacalenda, dopo lo scontro fra la Peugeot 307 su cui viaggiava il giovane e un tir. Decisiva, probabilmente, l’ultima perizia disposta dal magistrato a maggio per avere maggiori delucidazioni sulle cause del sinistro finito in tragedia. Il professionista incaricato avrebbe rilevato la mancanza di responsabilità, o quantomeno la non certezza di quest’ultima, a carico del camionista, imputato nel processo per omicidio colposo. Differente era invece la visione del pm Carrai, che aveva chiesto la condanna dell’uomo a tre anni di reclusione, e della parte civile che cura gli interessi della famiglia della vittima e che aveva chiesto un risarcimento di 1 milione di euro. “Usciamo da un processo lungo sei anni, portato avanti a colpi di perizie”, commenta l’avvocato della difesa, Fabio Del Vecchio. “Abbiamo solo voluto dimostrare che in quella terribile tragedia il mio assistito non aveva colpe”. Qualche contestazione in aula a seguito della sentenza, che fa presagire una possibile continuazione del processo in secondo grado, anche se spetterà ai legali, dopo la lettura delle motivazioni – che saranno depositate entro 90 giorni, – valutare l’appello.