Smaltimento illecito di rifiuti speciali, proprietari di fabbricati nel mirino dei Carabinieri. Nei guai anche tre imprenditori per lavoro nero

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Nuovi controlli finalizzati alla tutela dell’ambiente e a quella del lavoro sono stati eseguiti in provincia di Isernia negli ultimi giorni da parte dei Carabinieri. Le attività condotte dai militari dei reparti territoriali del Comando Provinciale, congiuntamente a quelli dei reparti speciali del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) e del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) hanno portato ai seguenti risultati. A Carpinone due persone, un 60enne ed un 50enne, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Isernia per smaltimento illecito di rifiuti speciali. I due, proprietari di fabbricati, secondo quanto accertato dai Carabinieri, smaltivano illecitamente fanghi prodotti dalla depurazione delle acque reflue domestiche di due grosse vasche, sversando direttamente nei terreni circostanti e provocando così un inquinamento ambientale. Tra Isernia e Frosolone, i proprietari di tre attività imprenditoriali, un 35enne di Napoli, un 31enne di Isernia ed un 40enne di Frosolone, dovranno invece rispondere di sfruttamento di lavoratori a nero, avendo impiegato presso le loro attività operai in assenza di regolare contratto di lavoro.