Terremoto e solidarietà, dal Molise una campana per la nuova chiesa di Santa Maria Monticilli di Casali di Sopra di Amatrice

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La Giornata del 9 marzo 2017 sarà ricordata per un gesto che merita attenzione. Presso la Fonderia Marinelli si è tenuta la cerimonia di fusione di una campana per il borgo di Casali di Sopra di Amatrice in devozione alla Santa Maria Monticilli. Presenti i promotori dell’iniziativa, l’amatriciano Federico Pietrangeli, don Luigi Russo, parroco di Sant’Agapito, che ha presieduto la cerimonia religiosa, amici dal Friuli Venezia Giulia. Mai superfluo ricordare la famiglia Marinelli che ha sostenuto l’iniziativa offrendo in dono la campana e favorendo così una raccolta fondi per la realizzazione di una chiesa in onore della Santa. “Quando si dice che il Molise non esiste forse lo si riferisce ad una classe politica disattenta e poco incline a fare rete”, commenta ironico Maurizio Varriano dei Borghi d’Eccellenza. L’iniziativa ha ottenuto il plauso della presidenza del Consiglio e del sindaco Sergio Pirozzi, che ha confermato la vicinanza da ogni e dove alle popolazioni colpite da un sisma devastante. Un plauso all’amatriciano Federico Pietrangeli che ha voluto e sostenuto fortemente una iniziativa nobile e di grande impatto emotivo. “Una campana che simboleggia la rinascita di un piccolo lembo di Italia nascosta e che non ha mai smesso di essere presente nel panorama della vita civile e religiosa di un Mondo pieno di solidale manifestazione d’affetto”: queste le parole di Armando Marinelli e dei presenti alla cerimonia. “Il Molise non dimentica di essere una regione , anche in sofferenza costante per ogni tipo di difficoltà – afferma Varriano, – che ha difeso e difende la sua identità, anche in virtù delle grandi ed inspiegate indifferenze, le grandi prese di posizioni negative di una piccola regione che nel panorama politico nazionale ed internazionale conta meno dello zero e di cui minano giornalmente l’esistenza in vita. Non dimentica cosa è la sofferenza, né che soffrire insieme, soprattutto per una rinascita almeno di carattere culturale, allevia sicuramente la pena e determina attenzione con quel suono simbolico di una campana che dona, ed è, la vita quotidiana”.